Quarta edizione

La Guida del GdV con i migliori indirizzi per mangiare e bere bene a Vicenza e in Veneto

La Guida sotto l’albero, come golosa strenna natalizia per gli appassionati di enogastronomia, ha funzionato: sta infatti riscuotendo un notevole successo di vendite, la quarta edizione della “Guida al mangiare e bere bene a Vicenza e in Veneto”. Edita da Il Giornale di Vicenza e curata dal giornalista e gastronomo Alberto Tonello (con il fondamentale aiuto di due pezzi da novanta della critica enogastronomica veneta, il medico e influencer Massimo Michelon @guidamichelon e l’avvocato e critico, Giulia Gavagnin), è risultata la strenna natalizia ideale per un periodo delle festività goloso e orientato ai piaceri della tavola. Per chi non avesse avuto ancora occasione di acquistarla, il volume è in vendita in tutte le edicole, al prezzo scontato di 10 euro in abbinata al Giornale di Vicenza.

Una Guida completamente rinnovata

Rinnovata in maniera importante nella grafica (curata dai grafici della Covag) e nei contenuti, con molti ristoranti e cantine in più, la pubblicazione giornalistica (nessuno ha pagato per essere inserito con la recensione) rappresenta un “must” per i cultori del settore, che avranno a disposizione un nuovo strumento per orientarsi tra cantine, ristoranti e pizzerie venete, la Guida quest’anno infatti è regionale a tutti gli effetti. Al suo interno sarà possibile trovare informazioni e dettagli su 122 cantine, 374 vini degustati alla cieca, 276 ristoranti e 76 pizzerie da tutto il Veneto. All’interno del volume, presentato in anteprima nel corso della “Cena delle stelle”, evento di gala al Caffè Garibaldi, in piazza dei Signori, con i cuochi stellati Matteo Grandi e Giuliano Baldessari, è possibile trovare anche i vincitori dei 14 premi alle eccellenze delle eccellenze, i migliori della Guida del 2023, come quello del miglior ristorante del Veneto, assegnato a “Famiglia Rana” di Oppeano, nel Veronese, del miglior ristoratore di Vicenza, vinto da “Damini & Affini” di Arzignano, del miglior sommelier, consegnato a Igor Tessari di Asiago, del miglior servizio di sala assegnato alla maitre del Matteo Grandi in Basilica, Elena Lanza e ancora della migliore trattoria, consegnato a “Isetta” di Val Liona, della miglior pizzeria del Veneto, andato a pari merito a "Saporè" di San Martino Buon Albergo e a “I Tigli” di San Bonifacio, entrambe in terra scaligera, della migliore pizzeria vicentina, assegnato a “Fattore F” di Vicenza, e infine della migliore cantina, assegnato a “Dal Maso” di Montebello.

Cantine venete

La novità di quest’anno è l’inserimento di una selezione di cantine del Veneto, realtà che colpiscono non necessariamente per la qualità assoluta, ma anche per un interessante rapporto qualità-prezzo. Sul fronte della ristorazione, viene confermata la scelta di non inserire, nella sezione veneta, i mostri sacri stellati, magari dal conto finale impegnativo, locali dove si mangia divinamente ma che già tutti conoscono, per fare un esempio non sono presenti "Le Calandre" della famiglia Alajmo, nonostante sia il miglior ristorante del Veneto e non solo. La Guida punta a segnalare ristoranti, trattorie e pizzerie dove si mangia bene e si può apprezzare una cucina vera, fatta di cibi freschi, di stagione, cotti in maniera espressa e in modo da valorizzare i sapori. Locali veraci, ma anche ristoranti eleganti, che però magari sono meno conosciuti rispetto ad altri nomi.

Matteo Carollo

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