I migliori locali d'Italia

Gambero Rosso, la guida ai ristoranti premia La Peca, La Tana e Aqua Crua

Questi i ristoranti premiati con le «Tre forchette».

Il triangolo d’oro della cucina italiana si conferma tra l’Abruzzo di Niko Romito, la Roma di Heinz Beck e l’Emilia di Massimo Bottura, ma l’atlante dei ristoranti col massimo riconoscimento del Gambero Rosso, le «Tre Forchette» si amplia, con la guida Ristoranti d’Italia 2023 presentata a Roma, da 41 e 44. Due le realtà venete a guadagnare le tre forchette: Antica Osteria da Cera a Campagna Lupia (Venezia), e Casa Perbellini a Verona.

Perbellini è anche designato «Ristoratore dell’anno» per «la florida attività imprenditoriale e la capacità di mantenere uno stile riconoscibile in locali diversi tra loro».

Fa inoltre ingresso nell’Olimpo delle «Tre Forchette» anche una eoliana doc: Martina Caruso del Signum a Salina, neo mamma che non disdegna le uscite di pesca per portare sul piatto la freschezza del mare Nostrum.

La classifica dei migliori ristoranti a Vicenza

Guardando ai vertici della ristorazione non ci sono grandi novità e sostanzialmente quasi tutte conferme, con qualche distinguo. Miglior ristorante si conferma La Peca di Lonigo dei fratelli Portinari con 90 punti e tre forchette. Un gradino sotto a 88 punti salgono La Tana Gourmet di Alessandro Dal Degan ad Asiago (87 nel 2022) e l'Aqua Crua di Giuliano Baldessari a Barbarano (87).

A 86 si migliora di un punto anche Damini ad Arzignano (85), mentre ritorna in guida dopo un anno di sospensione per chiusura Covid Spinechile di Corrado Fasolato con 86 punti. A 84 punti, inspiegabilmente non sale, nonostante la crescita nell'ultimo anno nella qualità dei piatti e nel servizio di sala, Matteo Grandi in Basilica dello giovane chef stellato Matteo Grandi. Il Gambero Rosso e Grandi non si sono mai presi e non si capisce il perché.

A 82 punti due  locali storici, la Locanda di Piero di Renato Rizzardi (82) e Il Casin del Gamba di Antonio Dal Lago ad Altissimo (anche in questo caso ci sentiamo di dissentire con il Gambero Rosso, Dal Lago merita almeno due o tre punti di più). Il terzo è una novità, l'Impronta di Cristopher Carraro a Bassano (80) unico ristorante vicentino a crescere di due punti in un anno. Ai vertici della ristorazione vicentina anche La Favellina di Malo e TreQuarti di Val Liona dello chef Alberto Basso con 80 punti e Ca 7 di Bassano e Massimo Gusto di Massimo Scopel a Vicenza con 78. Chiude L'Osteria del Gua di Lonigo con 77 punti. 
In guida per il 2023 sono 2480 gli esercizi segnalati con 297 novità.

Questi i ristoranti premiati con le «Tre forchette»

Reale a Castel di Sangro (L’Aquila), 96 punti. Osteria Francescana a Modena e La Pergola dell’Hotel Rome Cavalieri a Roma, a 95 punti. A 94 punti Le Calandre a Rubano (Padova), Piazza Duomo a Alba (Cuneo), Uliassi a Senigallia (Ancona). Hanno 93 punti Cracco a Milano, Don Alfonso 1890 Massa Lubrense (Napoli), Madonnina del Pescatore a Senigallia, Il Pagliaccio a Roma, Enoteca Pinchiorri a Firenze, Quattro Passi a Massa Lubrense, St. Hubertus dell’Hotel Rosa Alpina a Badia (Bolzano), Villa Crespi a Orta San Giulio (Novara), Da Vittorio a Brusaporto (Bergamo). Mentre si attestano a 92 punti D’O a Cornaredo (Milano), Duomo a Ragusa, Pascucci al Porticciolo a Fiumicino, Seta by Antonio Guida a Milano, Torre del Saracino a Vico Equense (Napoli), La Trota a Rivodutri (Rieti). E poi a 91 punti Agli Amici dal 1887 a Udine, Enrico Bartolini Mudec Restaurant a Milano, Berton a Milano, Danì Maison a Ischia, Enoteca La Torre Villa Laetitia a Roma, Idylio by Apreda del The Pantheon Iconic Rome Hotel, Imàgo dell’Hotel Hassler a Roma. Dal Pescatore a Canneto sull’Oglio (Mantova), Casa Vissani a Baschi (Terni). A quota 90 Andreina a Loreto (Ancona), Antica Osteria da Cera a Campagna Lupia (Venezia), Da Caino a Montemerano (Grosseto), Casa Perbellini a Verona, Taverna Estia a Brusciano (Napoli), Glass Hostaria a Roma, Laite a Sappada (Udine), Lido 84 a Gardone Riviera (Brescia), Lorenzo a Forte dei Marmi (Lucca), La Madia a Licata (Agrigento), Miramonti l’Altro a Concesio (Brescia), La Peca a Lonigo (Vicenza), Il Piccolo Principe del Grand Hotel Principe di Piemonte a Viareggio, Signum a Salina (Messina).

Alberto Tonello
alberto.tonello@ilgiornaledivicenza.it