Ristorazione

Chef vicentini pluripremiati

Da sinistra l'editore Filiberto Zovico, Matteo Grandi, Elisabetta Serraiotto e Luigi Costa
Da sinistra l'editore Filiberto Zovico, Matteo Grandi, Elisabetta Serraiotto e Luigi Costa
Da sinistra l'editore Filiberto Zovico, Matteo Grandi, Elisabetta Serraiotto e Luigi Costa
Da sinistra l'editore Filiberto Zovico, Matteo Grandi, Elisabetta Serraiotto e Luigi Costa

Vicentini protagonisti nelle venezie grazie alla guida firmata dal critico gastronomico Luigi Costa che, all'ultimo anno come curatore («è giunta l'ora di andarsene in pensione», ha detto) di "Venezie a Tavola" ha voluto premiare ben quattro realtà di eccellenza di Vicenza.

MATTEO GRANDI. Il premio più ambito, di ristorante dell'anno è andato al giovane chef Matteo Grandi dello stellato "Matteo Grandi in Basilica" in centro a Vicenza, premiato da Elisabetta Serraiotto, responsabile marketing Grana Padano: «È un premio che mi rende felice, va a riconoscere un percorso faticoso che abbiamo compiuto in questi due anni, i più difficili che io abbia mai vissuto. Oggi che ne stiamo uscendo è una grande gioia. Conquistare la più bella piazza di Vicenza, cucinare con vista sulla basilica lo considero un punto di... ripartenza».

GIULIANO BALDESSARI. Al creativo chef stellato dell'Aqua Crua di Barbarano è andato il premio "Ricerca e Innovazione": «Ho aperto il mio ristorante come auto cura psichiatrica, una sorta di viaggio psicologico dentro me stesso. La cucina è fondamentale, basta un colore sbagliato per rovinare un equilibrio, basta un fuoco amico e tutto si aggiusta. Il mio ristorante è un luogo di creatività, uno scambio di energie all'interno di una esperienza totalizzante sto cambiando tutto il format del locale è un lavoro che dura da due anni e sono eccitato al pensiero».

IMERA GIANELLO. Terzo vicentino premiato Imera Gianello del "Penacio" di Soghe di Arcugnano, vincitrice di "Donna di Spirito", premiata da Marco Schiavo, amministratore della distilleria Schiavo: «Ho dedicato la vita alla valorizzazione dei prodotti tipici della nostra zona, verrebbe da dire che più che un lavoro sia stata una missione».

DARIA CERATO. Quarto e ultimo premiato Daria Cerato del ristorante stellato "Casin del Gamba" di Altissimo, "Maitre delle Venezie": «Sono una maitre per caso, ho iniziato a lavorare al ristorante per amore di mio marito e poi abbiamo raggiunto quello che vedete oggi. Essere una buona maitre significa saper fare squadra e mettere assieme tutti i pezzi del servizio. L'accoglienza è una componente fondamentale».

Gli altri premiati sono Giacomo Sacchetto neo stellato "La Cru" di Romagnano nel veronese, "Giovane delle Venezie", premiato da Matteo Franchetto, responsabile commerciale GianniTessari Wine; Stefano De Lorenzi "Trattoria Moderna Due Mori" di Asolo "Cucina che onora il Territorio"; Egon Perathoner dell'"Anna Stuben" di Ortisei, "Sommelier delle Venezie"; Pier Dal Mas "La Primula" di San Quirino, "Cantina delle Venezie"; Francesco Luise "Osteria FraSe" di Piove di Sacco, Miglior Carta delle Bollicine"; Francesco Baldissarutti "Locanda Le 4 Ciacole" di Rovechiara, "Gusto Dolce delle Venezie", premiato da Andrea Rigoni, presidente di Rigoni Asiago; Angelo Di Lieto della pizzeria "La Fenice" di Belluno; Andrea Rossetti del ristorante "Osteria V" di Trebaseleghe, "Novità dell'anno"; Stefano Basello ristorante "Al Fogolar 1905" Udine, "Sostenibilità e filiera corta".

Alberto Tonello