Artigiani.

Un sistema che tiene ma servono soluzioni

Settori ben strutturati e lungimiranti che guardano al futuro

Una rete solida, composta da aziende altamente specializzate, da sempre pronte ad affrontare le sfide dei mercati. E' il tessuto artigiano delle vallate di Agno e Chiampo, come per molte altre zone divise in questo momento fra la consapevolezza delle proprie eccellenze e l'incertezza legata alla pandemia ancora in una situazione di fragile soluzione e il conflitto Russia Ucraina che rischia di ridurre considerevolmente le aspettative della prevista crescita. Abbiamo incontrato Ruggero Camerra, presidente di Confartigianato per il mandamento Arzignano-Montecchio. "Concia, meccanica, edile, tessile...sono segmenti produttivi che costituiscono il fiore all'occhiello del nostro territorio - spiega Camerra- un mix di realtà, tanto diversificate quanto all'avanguardia, che proprio nella loro diversificazione sostengono il tessuto economico in ogni circostanza, anche sotto venti avversi. A confermare la solidità di moltissime realtà sono proprio le banche, che danno un polso della situazione confortante. La lettura di tale situazione ci porta a riconoscere la capacità degli imprenditori di lavorare da qualche anno sotto il segno della lungimiranza e quindi della cautela negli investimenti sempre più mirati. Ma ci porta anche a dire che non può essere una situazione infinita se non c'è il sostegno di una pace fra i paesi e quindi libertà nei mercati, un equilibrio dei costi, un sostegno politico nelle soluzioni urgenti. Certo per ora il margine di copertura esiste e le "riserve" possono sopperire al gap del caro energia per esempio, ma è necessario agire per risolvere la situazione e tornare ai costi di un tempo accompagnando le misure contingenti con provvedimenti strutturali adeguati. L'impegno delle nostre realtà non manca e nemmeno il desiderio di continua ricerca e crescita ma rischiamo di essere sopraffatti da criticità inaspettate: il conflitto, la difficoltà nel reperimento delle materie prime e i prezzi lievitati e sul territorio la mancanza di manodopera e il nodo viabilità che ci sta davvero penalizzando". "A questo proposito - sottolinea Debora Vigolo alla guida del Mandamento di Valdagno "appare chiaro che di fronte al caro energia, i prezzi dei combustibili, i costi delle materie prime una buona agevolazione per le aziende potrebbe essere senz'altro la diminuzione dei prezzi dei pedaggi autostradali. Abbiamo fatto richiesta alla Provincia in questo senso un mese fa ma ancora non abbiamo ricevuto risposta. Sempre in ambito risparmio-viabilità ecco che tutta la vallata sarà favorita dai prossimi progetti che mi auguro vengano realizzati nei tempi stabiliti e che quindi rappresentino per le aziende ma anche per i cittadini un sollievo non indifferente. Mi riferisco all'apertura del IV lotto che collegherà la S.P. 246 direttamente al casello e il III lotto faciliterà la viabilità verso la parte bassa della vallata.