Delizie da scoprire.

Scopriamo le eccellenze enogastronomiche della Valle dell'Agno e di Chiampo

Dal pregiato vino Durello alle squisite ciliegie

I territori della Valle dell'Agno e di Chiampo sono caratterizzati da verdeggianti colline e soleggiate zone pianeggianti dove il verde dei prati si alterna al color oro delle coltivazioni. In queste zone, la generosità della terra e la dedizione dell'uomo danno vita a particolari vini, frutta e prodotti naturali caratteristici, resi celebri dalle caratteristiche di eccellenza che li contraddistinguono. Un esempio lampante del quadro appena descritto è la ciliegia “Durona” di Chiampo: un frutto di pezzatura grossa, del peso di circa 7 grammi, di forma sferoidale (leggermente più appuntita dell’analoga Mora di Cazzano), con peduncolo sottile di media lunghezza e buccia di colore rosso intenso. Molto resistente alle manipolazioni, la Durona di Chiampo ha polpa soda e poco aderente al nocciolo, di ottimo sapore. La produzione riguarda tutto il territorio del comune titolare, con particolare riferimento ai suoli dei versanti in calcari marnosi e il suolo formatosi su vulcaniti basiche rivolti verso sud. I frutteti hanno densità variabile a seconda che si scelga un impianto a vaso (con il limite di 300 piante ad ettaro), fitto (1500 piante per ettaro) e superfitto (5000 piante per ettaro), fermo restando che le chiome di alberi contigui devono comunque essere tra loro separate, arieggiate e ben illuminate. La fama di questa ciliegia, in crescita di anno in anno, ha valicato i confini della Provincia di Vicenza e del Veneto. Avendo citato le api, il pensiero corre veloce ad un'altra eccellenza locale: il miele Valchiampo De.Co. Sulle colline della Valle di Chiampo, molti appassionati apicoltori producono questo nettare in diverse varietà: d’acacia, di castagno, di ciliegio, di melata, millefiori e tarassaco, tutti ottenuti con arnie allevate sul territorio locale. Il disciplinare approvato da tutti i comuni della Valle di Chiampo non consente manipolazioni, miscelazioni o qualsiasi altra lavorazione successiva alla smielatura, a garanzia di un prodotto naturale e di alto livello. Il miele Valchiampo De.Co. è un fulgido esempio di come dedizione e rispetto per la natura possano dar vita a prodotti di straordinaria qualità. Nei primi decenni di questo secolo, il DOC Lessini Durello si vinificava con macerazione delle parti solide e quindi oltre che acidulo, (aspro), si presentava, intensamente colorato e tannico (astringente). Tale prodotto, alquanto rustico, si prestava molto bene, secondo la richiesta di quel tempo, di consumarsi allungato con acqua, oppure di utilizzarsi come vino da taglio, per aumentare il tenore acido di altri vini. Verso gli anni sessanta si passò decisamente alla vinificazione “in bianco”, ottenendo un prodotto-base molto gradevole ed ottimale per la preparazione dello spumante. Le prime aziende produttrici di “durello spumante” apparvero infatti verso la fine di questo decennio. Nell’abbinamento con i cibi va tenuta presente la vitalità acidula del Durello che svela le sue potenzialità sia con piatti semplici come il tradizionale pan mojo e la trippa alla veneta, sia con piatti tipici come il baccalà alla vicentina. La vivace freschezza del vino sposa anche frittate e uova, fritture in pastella come i fiori di sucara (zucchine), minestre di verdure, i bianchi asparagi del Bassanese, il riso con i bruscandoli, le frittole con la maresina (crisantemo selvatico delle Prealpi venete). Il Lessini Durello non disdegna le lumache, esalta l’anguilla e i crostacei. Chiudiamo la nostra rassegna di eccellenze locali con la "Cincionela co' la Rava", una deliziosa varietà di salsiccia suina. L'origine di questo insaccato rimanda al tempo in cui i contadini, pressati dalla necessità di fare maggiore provvista possibile, addizionavano le carni degli insaccati meno pregiati con polpa di rapa, ortaggio autunnale disponibile nello stesso periodo della macellazione dei maiali. Il risultato è una salsiccia fragrante, profumata, resa più amabile e delicata dalla presenza nell'impasto in una percentuale di rapa che varia da 25 al 30% del totale. Per ulteriori informazioni sulle eccellenze enogastronomiche di questo straordinario territorio consigliamo una visita al sito www.turismochiampo.com