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Manca il bambù, lo zoo "rimanda" in Cina due panda giganti

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Coronavirus, zoo canadese rimanda in Cina due panda per mancanza di bambu'

Anche i panda non sono immuni dalle interruzioni della catena di approvvigionamento a causa del Covid-19. Lo zoo di Calgary sta riportando
in Cina due panda giganti
anni prima del previsto a causa di problemi nell’ottenere bambù, delle cui foglie si nutre questa specie protetta.
A causa dei voli cancellati e dei ritardi nelle spedizioni di bambù (che cresce in Asia) in Canada, lo zoo ha deciso che i due panda giganti - Er Shun e Da Mao, i loro nomi - sarebbero stati meglio in Cina, dove abbondano le forniture di questa pianta.

«Il partner canadese ha cercato di trovare germogli di bambù alternativi da altre zone, ma i panda non sono riusciti ad adattarsi», ha affermato Zhang Zhihe, direttore della Chengdu Research Base of Giant Panda Breeding di Chengdu, capoluogo della provincia del Sichuan, in Cina sudoccidentale, da dove gli animali erano stati trasferiti.

Il direttore sostiene che la Base of Giant Panda Breeding non vede l’ora di rivederli e ha completato i preparativi per il ritorno dei due panda