Amici di Noè

Il procione Lucio torna a casa, per il giudice non è pericoloso

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Un esemplare di procione (Foto Archivio)
Un esemplare di procione (Foto Archivio)

Il procione Lucio torna a casa, infatti a circa un mese dal suo sequestro, la vicenda del procione è approdata in tribunale a Milano, e con una sentenza che lascia pochi spazi a ripensamenti il Gip nonostante il parere contrario della procura ha deciso di restituite Lucio alla sua proprietaria, 53 anni, che potrà detenerlo in casa e secondo alcune specifiche prescrizioni per il resto della sua vita.

 

La vicenda del procione era salita alle ribalte dei giornali nelle scorse settimane quando Lucio fu sequestrato dalla forestale dopo che la sua padrona, una donna ucraina che aveva acquistato regolarmente Lucio in Ucraina e lo aveva portato con se in un ristorante milanese tenendolo al guinzaglio. In Ucraina, a differenza che in Italia, i procioni sono considerati animali domestici

 

 

Dopo un mese di lontananza ora Lucio potrà vivere con la sua padrona senza problemi. «Ma questo apre un importante vuoto nelle normative sulla gestione degli animali selvatici in città - scrive l'Associazione italiana Difesa Animali e Ambiente -. Lucio è il secondo caso di animale sequestrato e poi restituito negli ultimi anni a Milano, la prima vicenda fu quella del karakat Grum scambiato per una lince e posto per diverso tempo agli arresti domiciliari».

 

«Ho salvato Lucio da una morte certa in Ucraina - aveva spiegato la donna -. L'ho allevato e l'ho portato in Italia regolarmente vaccinato, microchippato , con regolare passaporto e libretto sanitario. L'ho chiamato Lucio. Grazie a lui sono rinata dai maltrattamenti che ho subito».