LAVORO

I consigli per scrivere un CV di successo

By Athesis Studio
I consigli per scrivere un CV di successo
I consigli per scrivere un CV di successo

La ricerca di un nuovo lavoro, come noto, è impresa tutt’altro che semplice, come ben sanno, purtroppo, molto cittadini che vivono nel Belpaese. Il mercato del lavoro non è più florido come fino a qualche anno fa: le offerte, specie in molti ambiti, sono assai limitate, sia per quanto concerne nuovi impieghi o avanzamenti professionali nel proprio ambito lavorativo.

 

Nella maggior parte dei casi, oltretutto, l’impiego desiderato è conteso da un numero svariato di altri soggetti, rendendo ancor più arduo l’ottenimento del posto di lavoro. Quando si è alla ricerca di un impiego, la costruzione di un Curriculum Vitae (C.V.) adeguato costituisce, senza alcun dubbio, il nostro biglietto da visita agli occhi di qualunque selezionatore operante nell’ambito del reclutamento delle risorse umane.

 

Curriculum vitae: come renderlo interessante agli occhi del selezionatore?

 

Innanzitutto, bisogna scegliere quale tipologia di Curriculum Vitae utilizzare: non tutte le domande di lavoro, infatti, devono essere redatte col medesimo C.V. È assolutamente consigliato, di conseguenza, che ogni singolo individuo predisponga i tre più comunemente utilizzati: C.V. personalizzato; C.V. standard; C.V inglese (sia nel formato personalizzato che in quello europeo).

 

Ed è proprio quest’ultimo, data l’importanza ormai vitale che riveste la lingua d’Oltremanica, che viene (spesso) espressamente richiesto da chi offre impiego, a testimonianza di quanto sia rilevante imparare l’inglese per poter cogliere tutte le opportunità, anche le più imprevedibili, che il mercato del lavoro è in grado di offrire oggigiorno.

 

Innanzitutto, il Curriculum Vitae dev’essere efficace, ovvero facilmente interpretabile ed in grado di catturare l’attenzione di chi lo legge. Un utile consiglio, in tal senso, è quello di utilizzare il grassetto, oppure gli elenchi, nei punti chiave del proprio curriculum, che deve essere indispensabilmente privo di sviste grammaticali: un solo errore di battitura, ad esempio, può risultare “letale” per la propria candidatura.

 

È importante che sia redatto in modo minuzioso ma al tempo stesso sintetico. I selezionatori impiegano, di norma, una ventina di secondi nella lettura di un C.V.: è indispensabile, di conseguenza, non inserire notizie irrilevanti, che possono rendere il curriculum meno godibile. La lunghezza massima ideale è di due fogli A4, arrivando sino a tre solo nel caso in cui le esperienze lavorative siano state molteplici e non riassumibili in un paio di pagine.

 

In un Curriculum Vitae, forma e sostanza vanno di pari passo

 

Oltre alla sostanza, ovvero il percorso di studi, le proprie attitudini piuttosto che le esperienze lavorative maturate, conta anche la forma: dare importanza al layout, all’interlinea e alla formattazione è assolutamente indispensabile. Un curriculum vitae ordinato e armonico rappresenta un biglietto da visita impagabile, tenuto in grande considerazione da chi deve valutare la candidatura di un soggetto.

 

L’ordine, però, non è dato solo dal layout. Un curriculum vitae, infatti, dev’essere composto in modo omogeneo, evitando di cambiare la grandezza dei caratteri e, salvo casi particolari, prediligendo font come “Calibri” o “Times New Roman”, al fine di renderlo appagante all’occhio di chi legge. Un C.V. disordinato, infatti, può far trasparire il candidato come una persona superficiale e non attenta ai dettagli, che, come noto, sono spesso in grado di fare la differenza.

 

Nel curriculum vitae, inoltre, non devono essere inserite notizie non del tutto veritiere o addirittura fuorvianti. È assolutamente inutile, ad esempio, vantare ottime capacità nel parlare e scrivere una lingua straniera quando in realtà non se ne dispongono: in un colloquio vis a vis, il bluff verrebbe inevitabilmente mascherato. Meglio evitare, quindi, inutili perdite di tempo.

 

Negli ultimi vent’anni, inoltre, nella redazione di un curriculum vitae è diventato indispensabile l’inserimento di una foto tessera professionale, che ritragga il candidato in una posa ordinata e con un abbigliamento adeguato o, in alcuni particolari casi, confacente al posto di lavoro ricercato.