WHISKY

Come riconoscere le varietà di uno dei distillati più diffusi al mondo

By Athesis Studio

Quando si parla di whisky, si fa riferimento a un superalcolico particolarmente diffuso e apprezzato a ogni latitudine del pianeta. Sul mercato c’è la possibilità di trovare un gran numero di alternative e tipi di whisky differenti, in maniera tale da poter soddisfare un po’ tutte le necessità e preferenze.

Senza ombra di dubbio, nel corso degli ultimi anni, il web ha offerto tante possibilità in più per quanto riguarda l’acquisto di ogni tipologia di prodotto. Anche in riferimento ai whisky, ci sono piattaforme come Sapori dei Sassi che offrono la possibilità di trovare tante tipologie diverse di questa bevanda, come ad esempio Ardbeg whisky on line

Attualmente, ci sono tantissimi brand e stabilimenti in tutto il mondo che producono un’incredibile lista di whisky, anche se questa bevanda ha delle origini particolarmente lontane nel tempo. Infatti, stando a quanto viene riportato dalla leggenda, la distillazione di whisky sembra sia stata provata per la prima volta da parte di San Patrizio e i relativi monaci.

Le principali differenze tra single malt, blended o double malt

Ecco una delle principali distinzioni che bisogna conoscere per poter scegliere poi il whisky migliore per le proprie esigenze. Si tratta di una differenziazione che è legata alla tipologia di malto che viene impiegata nel corso della fase di distillazione.

Quando si usa la parola single malt, si fa riferimento a dei whisky che vengono ricavati tramite malto che fa parte di una particolare distilleria. Il termine “single” fa riferimento non tanto alla qualità del malto, quanto piuttosto al fatto di far parte di una particolare distilleria, identificando quindi la provenienza.

I blended whisky rappresentano la maggior parte dei prodotti legati alla fascia medio-bassa che si trovano in commercio. La produzione del distillato avviene mescolando whisky di malto e whisky che si ricava da differenti cereali. Infine, troviamo i double malt whisky, ovvero quelli realizzati combinando whisky di malto che vengono ottenuti da due distillerie differenti, e i vatted malt, che vengono realizzati con il malto, ma prevedono l’associazione tra due tipologie di whisky differenti.

Le principali tipologie di whisky

Una distinzione tra i vari whisky può essere fatta in relazione all’origine geografica. Troviamo, giusto per fare un esempio, lo scotch whisky, ovvero tutti quei whisky che vengono prodotti in territorio scozzese. Al giorno d’oggi, però, bisogna mettere in evidenza come la produzione dello scotch avviene anche in territorio nipponico.

Anche all’interno della stessa categoria degli scotch possiamo trovare diverse differenze. Ad esempio, ci sono gli scotch di malto e quelli realizzati con differenti cereali, mentre in riferimento alla miscela ci sono single malt, single barrel e single grain, ma anche blended, double walt oppure vatted malt.

In commercio troviamo pure gli scotch whisky torbati che, in relazione alla miscela, si differenziano da quelli che non sono torbati per il fatto di avere uno specifico aroma, che può avere un’intensità più o meno accentuata.

Il whiskey irlandese si caratterizza per essere realizzato con gli stessi ingredienti: malto, acqua e differenti cereali che vengono maltati o meno, ma anche solo lieviti specifici. Rispetto allo scotch whisky, in questo caso, è rappresentata dal fatto di subire tre distillazioni, mentre il whisky scozzese ne ha solamente due. In riferimento alla composizione, possiamo trovare whiskey irlandesi blended oppure single malt.

Infine, il whisky giapponese, che sta acquisendo una notevole tradizione di distillazione. Le regole di produzione sono le medesime dello scotch. La principale differenza, invece, è rappresentata che, sul territorio nipponico, vengono realizzate delle versioni blended che, però, presentano il malto che deriva dalla medesima distilleria. Importante sottolineare come più è alto il tempo di invecchiamento e maggiore è anche il pregio che caratterizza la bottiglia. Tra le tipologie più note troviamo l’Hibiki e il Nikka.