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Zaia: «I contagi aumentano. In terapia intensiva quasi tutti non vaccinati». Per ora "congelata" sospensione medici no-vax

Zaia punto stampa 23 luglio 2021

Oggi alle 12.30 in diretta dalla sede della Protezione civile a Marghera, il presidente della Regione Luca Zaia farà un aggiornamento della situazione relativa al Covid-19 in Veneto. 

 

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BOLLETTINO - I tamponi molecolari fatti ad oggi sono 5milioni 903, i test rapidi 5milioni 587mila. L'incidenza in Veneto è al 1,79%. I nuovi positivi nelle ultime 24 ore sono stati 669, i positivi ad oggi sono quasi 9mila. Il totale dei ricoverati in ospedale è di 260 pazienti (-5), 18 in terapia intensiva, 242 in area non critica. Nessun decesso nelle ultime 24 ore.

«Se solo dieci giorni fa avevamo una giornata con 40 nuovi casi, oggi sono un +150%» spiega il governatore Zaia.

 

CONTAGI IN VENETO -  «È innegabile, i contagi stanno crescendo - ha affermato Luca Zaia -. Questo virus ci ha abituato a questo tipo di evoluzione, 10 giorni fa avevamo 45 contagiati al giorno. Inghilterra, Spagna, Francia ci precedono: sappiamo che questa nuova curva di contagio crescerà ancora e che ha delle caratteristiche particolari».

«In questa fase le classi di età più contagiate sono i nati dal 1999 al 2004, nella quasi totalità sono asintomatici. Il rischio è che questi incrocino adulti non vaccinati o anziani: su 160 pazienti che abbiamo valutato nelle ultime settimane in ospedale, tra terapie intensive e area non critica, i non vaccinati sono 144, i vaccinati con una dose 16, con due dosi. In terapia intensiva su 16 ricoveri solo 1 era vaccinato con una dose, gli altri 15 tutti non vaccinati».

VARIANTE DELTA - «La variante Delta è predominante: oggi è difficile trovare un positivo che non sia Delta.  Su 289 sequenziazioni del virus, 226 sono stati di variante Delta, nello stesso campione solo 22 erano variante Alfa (inglese). La parte centrale del Veneto è la più interessata da questo fenomeno».

DOSI VACCINI - «Abbiamo 200mila dosi di vaccini disponibili da oggi fino a settembre. Chi vuole vaccinarsi si prenoti». Lo ha detto Zaia sottolineando che punta alla copertura «dell’82% della popolazione per ottobre».

Tra dosi somministrate e prenotazioni ad oggi gli over 80 sono il 99%; gli over 70 il 90%; gli over 60 il 55%; gli over 50 il 76%; gli over 40 il 66%, gli over 30 %0%; gli over 20 il 63% mentre tra i 12 e i 19 anni il 39%.

NUOVO DECRETO DEL GOVERNO -  «Il decreto legge che stabilisce le nuove regole di Sanità pubblica sposta l'incidenza. In zona bianca l'incidenza è di 50 positivi su 100mila abitanti. E se per tre settimane si supera questo valore e si supera del 15% anche il parametro dell'ospedalizzazione, si passa alla zona gialla. Noi siamo ancora distanti da questo, non siamo in "pericolo" di cambio zona».

GREEN PASS - «La mia posizione è molto chiara. Il modello francese credo non sia applicabile, tutti siamo d’accordo che a settembre con il 70%, anche con una sola dose,
si ha il green pass in tasca». «C’è sempre il tampone comunque - ha aggiunto - se però uno si rifiuta di fare anche questo...». «Nel rispetto della libertà di tutti - ha aggiunto - il modello francese introduce obblighi in materia lapidaria, e questo non va, io difendo la libertà di
tutti. Poi penso che sia stato condiviso da tutti che allargare il green pass fosse una cosa sostenibile da tutti e che salvati bar e ristoranti all’aperto nonché i mezzi di trasporto valga
per tutto il resto». «Ma il problema da porre è un altro: ai cittadini siamo in grado di garantire i vaccini? Noi ne possiamo garantire un numero al giorno, ma per vaccinarsi, dalle telefonate ricevute dai call center, registriamo un assalto alla diligenza».

«Avevamo chiesto di utilizzare il green pass per l’accesso agli ospedali ma il Garante per la privacy lo ha respinto. Nessuna polemica da parte di Zaia che ha aggiunto «noi lo abbiamo chiesto, ci è stato detto che non si può fare e ci siamo adeguati».

DISCOTECHE CHIUSE -  «Le discoteche restano chiuse ma se fossero state aperte avrebbero potuto essere un notevole strumento di controllo dello stato di salute dei giovani; in parte con il green pass e in alternativa con i tamponi. Si sarebbe potuto effettuare uno screening molto importante sulla popolazione giovanile». 

VACCINI E SCUOLA - «A settembre si torna sui banchi, in Veneto gli insegnanti hanno aderito alla campagna vaccinale: su 105mila (insegnanti e personale) ne mancano 20mila ma potrebbero già essersi prenotati. Mi auguro che i docenti non ancora vaccinati si prenotino. Non possiamo ripartire con la Dad o con una mezza Dad, sarebbe un fallimento».

VACCINI E MEDICI - «Ci sono tre categorie di medici: chi si vaccina, chi si vaccina ma non contro il Covid, infine, la terza categoria dei sanitari che dicono che i vaccini fanno male e non si devono fare. Questi sono gli stessi che se oggi scoprissimo la penicillina direbbero che è una muffa. I "no vax" per me sono quelli che dicono che i vaccini fanno male a 360 gradi».

Sono al momento «congelate» le lettere di sospensione già inviate in Veneto da alcune Ulss ai sanitari che non si sono vaccinati. «Al momento non si procede in Veneto - ha risposto Zaia ai cronisti - Proseguiamo con le carte, ma ad oggi non si va avanti a spron battuto, i provvedimenti già presi sono un attimo "congelati", in attesa che vi sia più chiarezza a livello nazionale». «Ho sempre detto - ha ricordato - che la sospensione dei medici no vax è un’anatra zoppa, è una cosa che si presta ad un mucchio di scartoffie; perché intervenire su un contratto di lavoro, già datato, e quindi giuridicamente si presta a un ricorso». Poi, c’è il problema di come sostituire questo personale negli ospedali. «L’appello che faccio - ha proseguito - è alla coscienza. al buon cuore, nel senso che se fai questa professione devi metterti in sicurezza, non creare problemi».
 

TURISTI STRANIERI -  «Il turismo in Veneto tiene, sta andando bene gli stranieri rappresentano il 67% dei 72 milioni di presenze turistiche ed arrivano tutti con il green pass». «Per chi va all’estero - ha aggiunto - è normale avere il green pass, lo faremmo anche noi a ruoli invertiti, perchè ti metti in sicurezza». «La stagione ci aiuta - ha sottolineato - speriamo che per gli operatori del settore ci sa un minimo di ristoro».

 

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