Il punto stampa

Zaia, turismo: «Per chi è vaccinato porte aperte. Isole Covid-free? La nostra si chiama Veneto»

Zaia punto stampa 12 aprile 2021

Il  presidente della Regione, Luca Zaia, in diretta per il punto stampa sulla situazione Covid e campagna vaccinale in Veneto.

 

BOLLETTINO DA ZONA GIALLA

I tamponi molecolari fatti ad oggi sono 4milioni 734mila, i test rapidi oltre 4milioni,  587 nuovi casi registrati nelle ultime 24 ore. Attualmente i positivi sono 31.687 (un'incidenza 4,99%). Sono 2.122 i ricoveri in ospedale (+24), 301 terapie intensive, 1.821 in area non critica. Più 11 vittime nelle ultime 24 ore. «Se avessimo la vecchia classificazione oggi saremmo in zona gialla, ma è pur vero che il virus circola, 70-80 ricoveri al giorno lo dimostrano» spiega il governatore del Veneto.

 

SCUOLE SENTINELLA

«Da oggi è partito il progetto delle scuole sentinella del prof. Baldo che ci darà la dimensione della circolazione del virus». All'istituto Corner di Venezia 416 ragazzi testati, trovato 1 positivo. A Verona su 250 ragazzi sono stati trovati 0 positivi.

 

CAMPAGNA VACCINALE

«Stamattina riunione importante sulla campagna vaccinale. Abbiamo 87mila vaccini oggi, considerato che nelle ultime 24 ore ne abbiamo fatto oltre 21mila, è comprensibile che andiamo avanti con il freno a mano tirato per arrivare alle forniture di mercoledì di Pfizer che arriverà e potremmo usarlo da mercoledì pomeriggio o giovedì mattina».

«Questa settimana arriveranno anche 13mila dosi di AstraZeneca e 14.600 di J&J. Moderna? Non pervenuto. Io spero che Draghi rompa il muro europeo e vada sul mercato per acquistare i vaccini, perché ci sono. In Veneto dovremmo chiudere gli over 60, entro il 21 giugno, a meno che non ci siano guai con le forniture».

«Stiamo facendo un conto per capire i residuali, quelli che non hanno risposto alla chiamata del vaccino, per capire quali siano i numeri e chiudere gli over 80 che sono poche unità. Ad esempio Vicenza ha 1.500 unità che non si sono presentate. Vorremmo chiudere gli over 80 in settimana».

«Chiedono che posizione abbiamo sui vaccini non autorizzati e io ho confermato che occorre uscire dalle posizioni ideologiche: fino ad ora, prima del Covid, non ci siamo mai preoccupati della provenienza dei sieri».

 

MONOCLONALI

«Siamo i primi per l'uso di monoclonali, utilizziamo dieci volte quelli che usano altre regioni».

 

LINEE GUIDA APERTURE

«Stiamo lavorando con gli altri governatori per le nuove linee guida delle riaperture. E io resto convinto che sia necessario cambiare il modello dei 21 parametri, serve un "tagliando" al modello di attribuzione delle zone». «Se pensiamo di riaprire quando il virus non ci sarà più non riapriremo più, occorre "convivere" con il Covid rispettando le regole. Dobbiamo ripartire con l'autorizzazione del mondo scientifico (Cts) ma con riaperture graduali». 

«Bar, ristoranti, mondo dello sport, palestre piscine, teatri e cinema: il gruppo di lavoro delle linee guida per le riaperture sta lavorando su questi settori, in questo ordine, sulla base delle linee guida dell'anno scorso ma tentando di semplificarle». Lo ha affermato l'assessore alla Sanità veneta Manuela Lanzarin.

 

TURISMO E COVID

«Stamani ho incontrato la stampa estera e abbiamo: abbiamo confermato la stagione turistica 2021.  Su 70milioni di presenze abbiamo avuto un calo del 54%; gli stranieri in Veneto valgono il 68% di quei 70 milioni. Ancora, però, non era stato colto il fatto che il Veneto apre ai turisti, ma noi ci siamo. Devo dire anche che c'è un incremento delle prenotazioni degli stranieri e io ho ringraziato Anthony Fauci, immunologo statunitense, che ha dichiarato di voler tornare in Italia».

«Devo dire che il mondo è interessato a conoscere le regole in Italia. Per noi chi ha il vaccino non ha problema, le porte in Veneto saranno aperte e spero anche in Italia. Molti sono preoccupati per mini quarantene, tamponi per entrare ed uscire: le regole non dovranno essere un problema per il turismo, nel rispetto della salute pubblica, ovviamente».

 

VENETO "ISOLA" COVID-FREE

«Cosa penso delle isole Covid free: ho detto che sono a favore e la nostra "isola" si chiama Veneto. Non esiste che io vada a immunizzare una località a discapito delle altre. Non si sottraggono vaccini agli altri per vaccinare determinate aree. Inoltre c'è un aspetto etico e di programmazione, dobbiamo vaccinare gli anziani, e per fare un progetto Covid-free bisognerebbe vaccinare anche i ventenni e i trentenni».

 

 

 

 

 

 

 

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