Veneto

Imbrattata con scritte no vax la sede di "Azienda Zero". Minacce e scritte offensive contro Zaia

Aggiornamento ore 15.30  I carabinieri di Padova hanno colto sul fatto e hanno denunciato i due autori delle scritte ingiuriose comparse nella notte sui muri e nella porta di ingresso dell’Agenzia delle Entrate di Padova. Si tratta di un 36enne di Faenza (Ravenna) e un 37enne di Foggia, sorpresi mentre stavano ancora imbrattando con vernice acrilica i muri perimetrali e le vetrine degli uffici dell’Agenzia delle Entrate, con frasi oltraggiose contro il governo ed altre riconducibili al dissenso No-vax. I due sono stati denunciati per danneggiamento, deturpamento, imbrattamento e vilipendio. Per loro è in corso di valutazione da parte della Questura l’emissione di provvedimenti amministrativi di competenza. Si indaga anche sulle eventuali connessioni con la comparsa di altre analoghe scritte sui perimetri della Facoltà di Biologia, Matematica e di Azienda Zero.

Ore 12 La sede di "Azienda Zero", il nucleo dell’organizzazione sanitaria del Veneto, che si trova a Padova, e quella dell’Agenzia delle Entrate, sempre nella città euganea, sono state imbrattate da ignoti che, sull’ingresso e sui muri adiacenti, hanno vergato scritte minacciose come «i vax uccidono», «il vero virus è il nazismo» e «Zaia carnefice nazista».

 


«Uno sfregio tanto becero quanto inutile - commenta in una nota il Presidente della Regione Luca Zaia - ultimo di numerose testimonianze di un clima d’odio che sta avvelenando il Paese,
che certo non riusciranno a scalfire l’impegno di Istituzioni e Amministratori in una fase storica così difficile come quella che stiamo vivendo. Questi incivili - conclude - evidentemente non hanno imparato la prima lezione della democrazia, che è contrastare le idee con altre idee e non con la violenza».

 

 

 

 

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