Veneto

Il gatto eredita
un milione
e mezzo di euro

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Il gatto Pilù
Il gatto Pilù

VERONA. Pilù è tra i gatti più ricchi del mondo: è passato da trovatello a ricco ereditiero. O meglio a «legato Pilù», visto che la legge italiana, a differenza di quella francese, americana o tedesca, non permette di nominare eredi animali.

 

A raccontare la vicenda sono i legali della Fondazione risparmiatori, ai quali Cecilia Anna D., classe 1930, ex funzionaria della presidenza del Consiglio dei Ministri con ultima residenza a Verona, si era rivolta. La donna è venuta a mancare circa quindici giorni fa: era nubile e senza figli, proprietaria di un gatto non di razza di nome “Pilù”.

 

«Ci aveva incaricato - spiegano i legali - di predisporre un testamento in favore dell’amico a quattro zampe: alla morte il suo patrimonio avrebbe dovuto essere “utilizzato” in funzione del gatto». Il patrimonio ammonta a circa un milione e mezzo di euro. Ora - spiegano i legali - è per suo uso, per le spese veterinarie, per il mantenimento e per ogni altra necessità certificata. 

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