Veneto

Emergenza Ucraina, ecco il conto corrente della Regione per gli aiuti ai profughi e il numero verde per l'accoglienza

Come annunciato dal presidente Luca Zaia, la Regione del Veneto ha aperto un conto corrente di solidarietà, su cui far confluire offerte e donazioni per l’assistenza ai profughi civili dell’Ucraina che stanno giungendo in Veneto. Il conto - informa l’amministrazione regionale - è denominato "Regione del Veneto sostegno emergenza Ucraina". È stato aperto presso il tesoriere regionale Unicredit Spa e ha il codice IBAN IT65G0200802017000106358023.

È stato inoltre attivato un numero verde della Protezione civile per supportare l'accoglienza800 99 0009.

 

In mattinata l’assessore alla Protezione Civile della Regione Gianpaolo Bottacin ha partecipato a una videoconferenza con il capo della Protezione civile nazionale Fabrizio Curcioil punto della situazione sulle modalità di assistenza agli ucraini. «La Regione Veneto - riferisce l’assessore - ha confermato la disponibilità di circa 600 posti letto in strutture fisse (ex presidi ospedalieri) per eventuali arrivi futuri e la disponibilità a prendere in carico pazienti bisognosi di cure mediche nei nostri ospedali. Per quanto riguarda raccolte di materiali il Dipartimento ha invitato ad attivarle solo ed esclusivamente se viene garantita la consegna al destinatario finale attraverso contatti diretti bilaterali, in quanto allo stato attuale non ci sono richieste di materiali da parte della UE e quindi risulterebbe pressoché impossibile garantire la consegna. Qualora ci siano persone disponibili a supporto per eventuale accoglienza/assistenza in Veneto possono contattare la Protezione civile regionale al numero verde 800 99 0009».

«Allo stato attuale – aggiunge Bottacin - risultano arrivate circa 1500 persone in Italia in maniera "spontanea", ma sono disponibili tramite le Prefetture 8000 posti (5000 nei centri di accoglienza straordinaria Cas e 3000 nei sistemi di accoglienza e integrazione Sai). Pertanto la situazione è sotto controllo. Oggi è partito il convoglio con 200 tende per 1000 posti letto che sarà consegnato in Polonia come da indicazioni UE».

 

Nel frattempo è già in moto la macchina della sanità della Regione per fornire assistenza ai profughi che iniziano a giungere anche in Veneto dall’Ucraina e due circolari contenenti “indicazioni operative per l’assistenza sanitaria e le misure di sanità pubblica per le persone provenienti dall’Ucraina”, sono state inviate alle Ullss della Regione. Si è deciso di individuare i punti tampone e gli hub vaccinali come punto di riferimento per la presa in carico di chi si presenterà spontaneamente. Qui riceverà l’offerta tempestiva delle prime misure anti Covid (per esempio tampone ed eventuale vaccinazione), la programmazione delle successive prestazioni di sanità pubblica, l’informazione per l’accesso ai percorsi di assistenza in caso di necessità sanitarie urgenti come, ad esempio, una gravidanza o una malattia acuta.