«Giorni decisivi perché l’Ue fissi la regola Pfas

Le Mamme NoPfas a Bruxelles con l’eurodeputata Mara Bizzotto
Le Mamme NoPfas a Bruxelles con l’eurodeputata Mara Bizzotto

«È il momento decisivo perché l’Europa dia una svolta alla vicenda dei Pfas». Le tensioni tra Bruxelles e Italia sono all’ordine del giorno, e di sicuro le politiche Ue saranno il fuoco che alimenterà il dibattito politico fino alle elezioni dell’Europarlamento del 26 maggio (mancano solo nove mesi): l’eurodeputata vicentina Mara Bizzotto, capogruppo della Lega in Europa e tessitrice del grande «fronte identitario e sovranista» che Matteo Salvini vuole costruire con gli alleati europei verso le urne, apre con i due grandi partiti di Bruxelles, Ppe e Pse, un fronte a cui il Veneto tiene moltissimo: l’inquinamento da Pfas. Bizzotto ha presentato una nuova interrogazione: «Il maxi inquinamento da Pfas, ma ora anche da GenX e C604, nelle falde acquifere attorno alla azienda Miteni di Trissino, torna prepotentemente all’attenzione dell’Europa. Coinvolge oltre 350 mila cittadini veneti e una trentina di Comuni del Vicentino, Veronese e Padovano». Sul calendario di Bruxelles infatti sono segnati appuntamenti importanti: «Ci avviciniamo - spiega Mara Bizzotto - al voto del Parlamento sulla nuova Direttiva Ue “Acque potabili” che dovrà finalmente normare i limiti di Pfas in tutta Europa. Lunedì 10 settembre a Strasburgo ci sarà un meeting straordinario della Commissione “Ambiente e Sanità pubblica” in cui saranno votati gli emendamenti e il testo della nuova Direttiva. Dopodiché, salvo clamorosi cambiamenti, il testo uscito dalla Commissione approderà al voto finale del Parlamento Europeo tra lunedì 1 e giovedì 4 ottobre». E Mara Bizzotto, che è vicecapogruppo di Enf (Lega, Front National di Marine Le Pen, Fpo austriaco, Partito della Libertà olandese) sa che sono decisivi i voti dei due grandi gruppi: «Vedremo cosa faranno in particolare Popolari-Ppe (Forza Italia) e Socialisti-Pse (Partito Democratico) che sono i più numerosi: appoggeranno i miei emendamenti “Pfas zero” o cederanno alle pressioni delle lobby della chimica e delle multinazionali?». Per questo l’eurodeputata, che ha appunto già depositato «un pacchetto di emendamenti “Pfas zero”, recependo pienamente le indicazioni dei sindaci e delle associazioni di cittadini», ha presentato come detto una nuova interrogazione. Chiede l’intervento diretto di Bruxelles «per aiutare concretamente la Regione Veneto, i Comuni e i cittadini a far fronte a queste nuove fonti d’inquinamento, attraverso lo stanziamento di fondi europei straordinari per la bonifica delle aree inquinate. L’inquinamento da Pfas, a cui ora si aggiungono anche il GenX e il C604, che ha investito il nostro territorio, deve essere da monito a Bruxelles affinché venga elaborata una normativa europea molto stringente che fissi dei limiti praticamente pari a zero di queste sostanze inquinanti. Abbiamo un’occasione storica per scrivere una Direttiva Europea che sia veramente a tutela della salute pubblica». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Piero Erle