Dal 18 al 20 novembre

Torna il Festival del Futuro: le sfide dell'innovazione dalle tecnologie al lavoro, dall'ambiente alla salute

Inizierà il 18 novembre al centro Congressi di Veronafiere la terza edizione del Festival del Futuro, l’appuntamento dedicato alla discussione sui trend che caratterizzeranno i prossimi anni.

L’iniziativa, promossa come sempre dal Gruppo editoriale Athesis, Eccellenze d’Impresa e Harvard Business review, quest’anno è dedicata a “La grande transizione: dal new normal al never normal. La nuova onda di innovazione che cambierà il mondo”.

L’evento è aperto al pubblico, anche se la sala avrà una capienza limitata causa restrizioni anti covid, e sarà visibile in streaming sui mezzi Athesis e il sito e i social del Festival del Futuro.

Il programma di quest’anno prevede l’apertura, il 18 mattina, dopo saluti istituzionali, del Ministro Roberto Cingolani a cui seguiranno due tavole rotonde dedicate alla tecnologia per chiudere la prima parte della giornata con un keynote speech di Gian Luca Rana, Amministratore delegato del Pastificio Rana. Il pomeriggio sarà invece dedicato alla salute e alla space economy a cui seguirà il keynote speech di Maria Cristina Piovesana, Vice Presidente per l’Ambiente, la Sostenibilità e la Cultura, Confindustria.

La mattina del 19 novembre saranno di scena due tavole rotonde una dedicata all’Europa e alle sue prospettive, l’altra invece si occuperà di cibo e agricoltura soffermandosi in particolare sulla qualità delle materie prime italiane. Tra i due eventi il Keynote speech di Giulio Molon, Direttore di Cardiologia ed elettrofisiologo, IRCCS Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar. Pomeriggio tutto dedicato all’economia e al lavoro con tre tavole rotonde che affronteranno i temi dello sviluppo economico, delle trasformazioni di banche e finanza e dei nuovi modelli di organizzazione del lavoro.

L’ultima giornata di lavori, sabato 20, si aprirà con un dibattito sulla formazione, a seguire due tavole rotonde una dedicata ai cambiamenti nella società e l’altra dedicata alle imprese basate sui valori. Il pomeriggio sarà invece focalizzato sulla mobilità sostenibile, la decarbonizzazione e la transizione energetica e infine sul cambiamento climatico. La chiusura del Festival sarà poi affidata al Ministro Enrico Giovannini.

Una novità del 2021 è la fascia Future Arena un doppio appuntamento quotidiano dedicato all’innovazione e alle start up, tutti i giorni alle 13 e alle 18 organizzato in collaborazione con Blum Vision. Nella fascia delle 13 il futuro in sala: prototipi e applicazioni innovative da toccare con mano e vedere in azione. Dalle 18 due ore di incontri e presentazioni di esperti di innovazione e di Start up. Ogni giorno per dare visibilità alle idee e creare opportunità di incontro.

Come ogni anno i temi del Festival prendono spunto dalla pubblicazione Macrotrends di Harvard Business Review Italia che raccoglie saggi e analisi di esperti mondiali sull’andamento e le prospettive dei temi più importanti per il futuro. «Analizzare i trend è importante per affrontare il futuro, anche se non si può essere mai pronti al 100% ma si possono avere gli strumenti per capire e guidare il futuro invece che subirlo o addirittura temerlo» sottolinea Enrico Sassoon, direttore scientifico del Festival e direttore responsabile di Harvard Business Review Italia. «È importante cogliere le opportunità – gli fa eco Luigi Consiglio, Presidente di Gea consulenti di direzione e CEO di Eccellenze d’Impresa – la pandemia, ad esempio, ha portato terribili lutti ma adesso ci offre un’opportunità unica, non abbiamo mai avuto tante risorse e capire i trend ci aiuterà a investirle al meglio, partendo da un tessuto economico forte fatto di imprese sane e innovative». Di territorio parla Matteo Montan, Amministratore delegato del gruppo Athesis: «Con il Festival del Futuro il gruppo vuole dare un ulteriore impulso al forte legame che abbiamo con la comunità. Ma il dibattito che si sviluppa con il Festival è anche un’occasione per dare voce e visibilità più ampia alle eccellenze del nostro territorio». 

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