La conferenza stampa

Zaia: «Veneto in fascia gialla o arancione? Per noi non è cambiato nulla. L'Rt è calato»

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Zaia punto stampa 20 novembre

Il presidente della Regione Luca Zaia torna in diretta oggi alle 12.30 per gli ultimi aggiornamenti sull'emergenza coronavirus in Veneto. Proprio in queste ore il governo ha fatto una nuova ordinanza che dichiara zone rosse Lombardia, Piemonte, Calabria e Valle d'Aosta fino al 3 dicembre

 

LA DIRETTA

 

TERAPIE INTENSIVE

««C’è una sostanziale tenuta sulle terapie intensive se non qualche criticità nel Veronese. Il trend non è di forte crescita, ma di crescita leggera, con giorni come oggi negativi. Le criticità toccano soprattutto i ricoveri ordinari, non più le terapie intensive. Questo vale anche e soprattutto per la gestione degli 8.000 pazienti non Covid. Nelle intensive c’è un innalzamento dell’età media, e ci fa pensare che la durata sarà più importante, questo dato non permette turnover più rapidi»

 

FASCIA GIALLA E RT

«Venerdì è giorno di numeri e colori. Per i numeri che abbiamo, per la sensazione e il clima di gestione che abbiamo, per noi non è cambiato nulla rispetto a una settimana fa. Dai nostri calcoli, il nostro Rt è sensibilmente calato.

I cittadini hanno bisogno di certezze e in Veneto possiamo dire che la macchina della sanità sta rispondendo bene e per questo voglio ringraziare tutti quelli che lavorano per questo»

 

TAMPONI DAI MEDICI DI BASE

«Dei 3.007 medici di base in Veneto, 1.618 fanno i tamponi. Quindi non era un’eresia pensare che si potesse fare un percorso con loro. Sembrava quasi blasfemo ma oggi il 59% del medici di famiglia fa tamponi, e ne fa 2.319 al giorno. Abbiamo stanziato fondi per dare 100 mila tamponi ai medici di base fino a dicembre, poi però non abbiamo forze per andare avanti a 18 euro a tampone»

 

ATTENDO GOVERNO SU TAMPONI DA VETERINARI

«Sui veterinari attendo una risposta dal Governo, farà pure ridere ma nelle emergenze bisogna approfittare di tutte le opportunità, in un Paese dove si complica tutto. Ci sono protocolli rispettosi delle qualifiche ma che permettono, con l’addestramento dovuto, di far fare il tampone a molte categorie. Per questo mi sono permesso di pensare ai veterinari, non sono persone avulse da questo tema».

 

GOVERNO HA RASSICURATO SU RISTORI REGIONI

«Ho portato formalmente ieri l’istanza dei territori che hanno firmato provvedimenti restrittivi che non sono governativi. Il Presidente del Consiglio aveva detto che sarebbero stati accompagnati da provvedimenti di ristoro. Ieri il Governo ha rassicurato su questo. Ho sempre dato per assodato che per i provvedimenti presi dai presidenti regionali, essendo d’intesa con il Ministro della Salute, ci sarebbero stati ristori. La nostra ordinanza chiude i negozi di domenica e i centri commerciali nel fine settimana, penso si debba pensare a un ristoro».

 

VACCINO, CI CHIEDERANNO PASSAPORTO SANITARIO

«Alla fine avremo il passaporto sanitario per il vaccino, finirà così. Oggi chiedono il test, domani il vaccino. La comunità internazionale si tutelerà in questo modo. Personalmente io farò il vaccino. Alla volta di gennaio ne avremo su piazza almeno sei. Non è obbligatorio, però si lascia la libertà di farlo a chi vuole. Rispetto la libertà di pensiero, ma ho impressione che non si sia valutato l’aspetto della tutela a livello mondiale».

 

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