La conferenza stampa

Covid, ecco tappe e modalità per vaccinare tutti i veneti. «Le prime 875 dosi il 27 dicembre». Palù: «Nessuna fase saltata, efficacia 95%»

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Zaia punto stampa 23 dicembre

Oggi nel corso del consueto punto stampa di Luca Zaia verrà presentato il piano per le vaccinazioni anti-Covid in Veneto. Il governatore, come già anticipato ieri, prevede tre momenti precisi per le vaccinazioni nella regione: da gennaio a marzo per gli ospiti delle case di risposo e sanitari, da marzo e giugno per le persone a rischio, da giugno a settembre i mesi nei quali ci dovrebbe essere «la somministrazione, su base volontaria, a tutti i veneti». Con Zaia ci saranno anche il professor Giorgio Palù, presidente dell'Agenzia Italia del Farmaco (Aifa), e la dottoressa Francesca Russo. 

 

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I DATI

«In 24 ore abbiamo fatto 49.830 tamponi totali, con 3.357 positivi, il 6,74% dei tamponi. L’incidenza scende rispetto a giorni in cui era arrivata anche al 12%. I positivi da inizio pandemia sono 225.945, i positivi oggi 103.326, i ricoverati totali sono 3.269 così divisi: 381 in terapia intensiva, +2, 2.888, -19, nell’area non critica. Il totale dei morti è 5.747, abbiamo avuto 116 decessi nelle ultime 24 ore, e 182 dimissioni». 

 

RUSSO, VIA ALLA CAMPAGNA IL 27 DICEMBRE

Francesca Russo, direttore della prevenzione della Regione Veneto: «Dobbiamo somministrare il vaccino nel più breve tempo possibile, assicurare che venga stoccato e distribuito in maniera sicura, garantire la raccolta dei dati di tutte le vaccinazioni somministrate, controllare la sicurezza e l'efficacia delle vaccinazioni, formare gli operatori sanitari e organizzare una campagna informativa».

«Domenica 27 dicembre arriveranno 875 dosi per la Regione Veneto: la prima parte della campagna è destinata agli operatori sanitari indipendentemente dal loro inquadramento professionale, con priorità a quelli in prima linea contro il Covid. Poi ci saranno gli ospiti delle case di riposo e i pazienti fragili. Infine il resto della popolazione a partire dai più anziani»

«La vaccinazione per la popolazione veneta sarà a chiamata, con l’indicazione di dove andare e con quale ordine».

«Il 90% del personale delle strutture ospedaliere e delle Rsa del Veneto si è dichiarato disponibile a vaccinarsi».

«Ci sarà un medico per ogni 5 unità vaccinali, formate da un operatore che vaccina e uno che raccoglie il consenso. Ci sarà un triage all'ingresso, dopo il vaccino le persone verranno accolte per un breve periodo in una struttura e poi potranno andarsene. In due turni da 7 ore si possono vaccinare quasi 3.000 persone. La seconda dose si fa dopo 21 giorni. L'indicazione è di vaccinare sopra i 16 anni»

«Confido per fine aprile che tutte le persone a rischio siano vaccinate. Difficile oggi fare una stima per dire quando tutti i veneti saranno vaccinati». «Secondo il piano Arcuri - precisa Zaia - l'ultima delle seconde dosi dovrà essere fatta a fine settembre, ma come vede i tempi cambiano continuamente e c'è un'accelerazione».

 

PALU', VACCINI EFFICACI ANCHE PER LA VARIANTE INGLESE 

«Bisogna dare certezze e non creare allarmismi. In Italia ci sono virologi che si sono innamorati delle luci della ribalta. In Italia manca un certo modo di fare informazione scientifica e parlano tutti: negli Usa parla solo Fauci, in Gran Bretagna uguale. Da noi hanno parlato tutti. Non esiste democrazia nella scienza. La virologia è la disciplina cha ha avuto più premi Nobel, sentirla svilita da certe dichiarazioni è stato per me un grande dispiacere. Non ti puoi accreditare se non hai mai pubblicato studi su certe riviste»

«Dobbiamo ai vaccini l'aumento dell'aspettativa di vita. La vita media è passata da 55 a 80 anni. Abbiamo addomesticato i virus, oggi abbiamo la virologia genetica»

«Mai nella storia era stato trovato un vaccino in dieci mesi, ma non sono state saltate le fasi come dice qualche ignorante. Il primo vaccino che arriva è quello della Pfizer, poi tocca a Moderna. Di questi due vaccini abbiamo efficacia al 95%, per quanto riguarda la capacità di bloccare il Covid. Dai primi dati che abbiamo, entrambi i vaccini prevengono anche l'infezione, non solo la malattia»

«Reazioni al vaccino? Questo vaccino dà mal di testa o episodi febbrili superiori alla media. Nessun effetto letale è stato riscontrato. I rischi sono per i soggetti iper-allergici, soprattutto nella seconda dose»

«La variante inglese è in Italia anche su chi non è mai andato in Inghilterra. Quello che vi posso dire è che il vaccino, testato in Inghilterra, funziona anche con quella variante. Da quanto sappiamo questa variante non è più grave del virus originario, è un virus che muta. C'è stato un allarme eccessivo»

«La mortalità è destinata ad abbassarsi: è accaduto in tutti i virus».

 

PARLA FLOR, NUOVO DIRETTORE GENERALE

Luciano Flor, nuovo Direttore Generale della Sanità della Regione Veneto: «Grazie per la fiducia alla regione Veneto. È un momento difficilissimo per tutti, dobbiamo stare attenti, il virus circola». «Stiamo facendo il massimo sforzo per curare i malati e stiamo continuando a cercare personale, cercando di salvaguardare le attività che abbiamo già», ha aggiunto Flor precisando che la metà dei circa 600 malati che attualmente il Veneto cura nelle terapie intensive ha il Covid, ma il piano della Regione può arrivare ad accogliere mille pazienti. «Oggi stiamo tenendo ma stiamo ragionando settimana per settimana».

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