Covid: solo 10% asili nido ha dovuto sospendere attività

Ricerca Università Venezia, senza contributi una struttura su 3
(ANSA) - VENEZIA, 23 GIU - Nell'anno educativo 2020/21, solo il 10% degli asili pubblici e privati (per i bambini tra 0 e 3 anni) ha dovuto sospendere l'attività dell'intero servizio per casi di Covid-19. Nel 27% dei casi l'attività è stata sospesa solo per singole sezioni, o 'bolle', che sono state organizzate e mantenute indipendenti proprio per gestire i contagi senza compromettere la continuità del servizio, mentre negli altri casi non ci sono state interruzioni. Lo rivela un'indagine su 1.346 strutture educative italiane condotta dall'Università Ca' Foscari Venezia e dall'Istat, su impulso del Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Dalla ricerca emerge che gli asili si sono dovuti adattare, in particolare, adeguando spazi (93%), formando il personale (92%), attivando canali straordinari di contatto con le famiglie (72%) e anche assumendo nuovo personale (51%). Per l'85% delle strutture tutto questo ha significato anche un aumento dei costi. Tuttavia, una su tre non ha ricevuto contributi straordinari dallo Stato, dalle Regioni o dai Comuni per far fronte alle nuove necessità organizzative. Intanto, le famiglie hanno ridotto le iscrizioni rispetto all'anno precedente, oppure preferito tenere i bimbi a casa nel corso dell'anno. Gli iscritti sono calati nel 39% delle strutture, mentre il 27% ha registrato un calo dei frequentanti in corso d'anno. (ANSA).
BCN