Il punto stampa

Zaia: «Ricoveri Covid verso i minimi storici. Preoccupazione per l'Ucraina, in Veneto no campi profughi ma accoglienze»

Zaia, punto stampa 4 marzo 2022

Il governatore Luca Zaia, torna in diretta oggi, venerdì 4 marzo, alle 12.30 per dare gli ultimi aggiornamenti sul coronavirus in Veneto.  Ma sul tavolo c'è anche il tema del conflitto in Ucraina, con l'emergenza profughi in arrivo anche nella nostra Regione.

 

 

LA DIRETTA

 

COVID IN VENETO

«Il livello dei ricoveri sta scendendo, stiamo raggiungendo i minimi storici, quelli dell'estate 2020. Non penso azzereremo le presenze dei pazienti Covid negli ospedali, ci saranno sempre, ma il malato Covid diventerà per così dire un paziente più routinario»

«Rt è 0.80, il tasso di occupazione delle terapie intensive al 5%, l'area medica al 9%, l'incidenza sta precipitando ed è ora a 483,2. Inoltre l'89,3% dei veneti è vaccinato»

 

GUERRA IN UCRAINA

In arrivo in Italia un milione di profughi. «Siamo in una fase che ci toglie delle preoccupazioni sanitarie anche se ci porta quelle nuove della guerra. Abbiamo fatto finora 350 tamponi a profughi ucraini ma siamo pronti al peggio: le previsioni parlano di circa un milione di persone che dovrebbero arrivare in Italia. Ma siamo preoccupati per la piega che sta prendendo questo conflitto»

Dpcm per accoglienza. «Confermo che si sta lavorando per un Decreto di Protezione civile, forse un Dpcm, per stabilire chi fa cosa, io avrò il ruolo di commissario per questa emergenza. Stiamo preparando per la prima volta piani d’emergenza regionali. Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige sono la porta ingresso per gli eventuali profughi che arriveranno. Il prototipo del cittadino ucraino che arriva qui è soprattutto di donne e bambini. Il Veneto sarà una zona di passaggio per molti, chi si fermerà da noi sarà per i ricongiungimenti».

Super Green pass. Per i profughi ucraini in viaggio per l’Italia «la nostra proposta è quella di superare il Super Green pass "da punto a punto"», ha precisato Zaia. «Ho chiesto - ha aggiunto - di garantire il superamento del Green pass per il trasporto, cioè dare la possibilità di fare il tampone a ogni cambio di mezzo. Le regole sono uguali per tutti, abbiamo solo detto di fare "da punto a punto"».

Prove muscolari delle parti. «Vedo che prove muscolari ci sono da entrambe le parti. Spero vivamente che ci siano pontieri, che la diplomazia, quella vera, abbia la meglio. È intollerabile un’aggressione del genere ma il fatto che ci sia un tavolo è già positivo. Spero si trasformi in qualcosa di proficuo, auspichiamo che i grandi del mondo intervengano per la pace. Bene le risoluzioni Onu, ma qualcuno prenda sottobraccio le parti e dica che facciano la pace. C’è sicuramente qualcuno che si fa ascoltare da Putin, e chi dal presidente ucraino».

In Veneto già 30 letti per bimbi malati. Il Veneto ha a disposizione 30 posti letto nelle varie strutture ospedaliere della regione per i bambini malati provenienti dall’Ucraina. Lo ha riferito il presidente regionale Luca Zaia. «Siamo in grado - ha precisato - di portare una trentina di bimbi su cui si potrebbe fare un intervento di aiuto. Tra letti di oncologia, pediatrici, dialisi e terapie intensive neonatali
abbiamo 30 posti tra due Aziende sanitarie e hub. C’è totale disponibilità».

Commenti contro l'accoglienza, vergogna. «Questa è una tragedia che ci tocca da vicino. Abbiamo aperto un conto corrente per aiutare i bambini e se si vanno a guardare i commenti ci sono persone contro, c'è da vergognarsi». 

In Veneto no campi profughi ma accoglienze. «In Veneto non ci saranno campi profughi, anche perché saremo probabilmente una regione di transito. Abbiamo detto che possiamo usare gli ospedali dismessi, ma abbiamo avuto la disponibilità anche degli alberghi vuoti nella fascia costiera. Oggi si fanno tutte le previsioni, dalle migliori alle peggiori, ma che il Veneto sia punto di arrivo e permanenza la vedo dura. Sono tutti profughi con delle destinazioni e dei collegamenti. Poi faremo un piano di Protezione civile in linea con quello nazionale».