Il punto stampa

Covid in Veneto, Zaia: «L'accesso diretto ai tamponi non sarà più gratuito da domani»

Zaia punto stampa 9 agosto 2021

Oggi  l'appuntamento quotidiano del Presidente del Veneto Luca Zaia per illustrare in conferenza stampa, dalla sede della Protezione Civile a Marghera, le novità sui contagi Covid e l'aumento legato alla variante Delta, Green pass, e vaccinazioni in Veneto e il monitoraggio della situazione ospedaliera. Interviene il direttore di Prevenzione - sanità del Veneto, Michele Mongillo.

«Abbiamo cittadini positivi ogni giorno, ma non c'è l'assalto agli ospedali. L'attuale ondata non ha replicato la storia inglese, perché non abbiamo l'assalto agli ospedali e l'incidenza è dell'1 - 1,5% sui tamponi fatti. - ha commentato Zaia -. Il virus c'è, ma oggi possiamo dire che la proposta di rivedere i parametri ci ha dato ragione; saremmo altrimenti in zona arancione».

 

NUOVO PIANO SANITÀ PUBBLICA - Presentato oggi il nuovo piano di Sanità pubblica in vigore in Veneto, che con una delibera esecutiva di Giunta straordinaria introduce alcune novità a partire dalla mezzanotte di oggi.  Annuncia Zaia: «Stiamo anche preparando un nuovo piano di Sanità pubblica per le scuole, ma è ancora in fase di elaborazione».

 

TAMPONI A PAGAMENTO - I tamponi da domani saranno a pagamento per chi non ha un contatto diretto con un positivo oppure per chi non ha situazioni particolari di salute o per chi non appartiene a categorie particolari come per esempio i visitatori delle case di riposo. I
tamponi possono essere fatti nelle farmacie. «Intanto, da domani mattina, martedì 10 agosto, i tamponi non saranno più ad accesso libero come è stato fino ad oggi, perché il sistema rischia di andare in crash. Inoltre, chi fa i tamponi sono i nostri stessi sanitari che abbiamo distolto dagli ospedali. Ora dobbiamo allinearci all'accordo nazionale: il generale Figliuolo ha siglato un accordo con le farmacie per il prezzo dei tamponi. Non possiamo pensare di continuare a fare 50mila test ogni giorno e avere code di 5 ore. È un problema anche a livello nazionale». 

«Questo provvedimento è quindi allineato con l’accordo nazionale e non è contro qualcuno, ma una modifica del provvedimento nato come temporaneo in pandemia» ha concluso Zaia.

«Le tariffe per chi vuole fare il tampone sono allineate in Veneto a quelle decise a livello nazionale, 8 euro (dai 12 ai 17 anni) 15 euro (per tutti i cittadini maggiorenni)» conferma Luca Zaia. «Oltre alle farmacie - annuncia - programmeremo dei punti tampone con il Pos per il pagamento del test» aggiunge il dott. Michele Mongillo.

Sono comunque gratuiti i test per cittadini sotto ai 12 anni o per quelli che hanno un esonero alla vaccinazione certificata dalle Ulss.

 

Ecco le tabelle della delibera esecutiva della Giunta regionale con le indicazioni per i cittadini su esonero e pagamento dei tamponi rapidi, in vigore dalla mezzanotte di oggi:

 

Clicca qui: TAMPONI SENZA ONERI A CARICO DEI CITTADINI

 

Clicca qui: TAMPONI CON ONERI A CARICO DEI CITTADINI

 

TAMPONI AI TURISTI - «La Germania per i non vaccinati ha chiesto il tampone in ingresso nel Paese. Nelle località turistiche del Veneto non escludiamo, quindi, di organizzare punti tampone a 22 euro» spiega Zaia. «Ci sarà almeno un Covid point in tutte le Ulss per i turisti, l'offerta verrà ampliata nelle località turistiche».

 

GREEN PASS - Per il governatore: «Ci vuole un periodo di assestamento. Non voglio portare avanti le tesi di nessuno perchè abbiamo tanti casi di vaccinati che non riescono ad avere il green pass: se tu applichi una legge - chiarisce - lo devi fare sapendo che tutti possano essere nelle condizioni di poter dimostrare la loro condotta legale rispetto a quello che viene chiesto». Nei locali, bar e ristoranti: «Penso che in questa fase non debba diventare una guerra di religione, la situazione va gestita con buonsenso sia dagli avventori che dai gestori che dalle forze di Polizia. Non può diventare una caccia estrema» afferma il presidente del Veneto. Inoltre, «non si può scaricare sui gestori il controllo totale. In teoria il Green Pass non è un documento di identificazione. «I gestori - conclude - sono lì per fare pesce alla griglia e bistecche non i poliziotti».

 

NEGLI OSPEDALI - «Siamo al 2% in terapia intensiva e al 2% in area non critica. Da un lato non facciamo tragedie, dall'altro non liquidiamo questa pandemia come un'influenza».

 

VACCINI -  «Nel mese di agosto disponiamo di almeno un milione di vaccini: quindi chi vuole prenotarsi può farlo. Meglio non aspettate settembre o l'autunno perché rischia di esserci il caos. Alle Ulss abbiamo dato indicazioni di aprire i centri vaccinali anche a Ferragosto se le prenotazioni ci sono. In Veneto inoculiamo solo Pfizer e Moderna».

 

SANITARI -  A proposito dei medici che non vogliono vaccinarsi, che attualmente in Veneto sono circa 500, Zaia dice: «Spero che cambino idea, rimaniamo disponibili ad ascoltare tutti, cerchiamo di trovare una soluzione nel rispetto della libertà di questi cittadini che hanno deciso di non vaccinarsi e che non hanno un obbligo vaccinale nel proprio contratto di lavoro».


I DATI IN VENETO  - I tamponi molecolari sono 6.107.306, i rapidi 5.948.260 nelle ultime 24 ore. I positivi sono 425, i contagiati in quarantena sono 13.779. I ricoverati in Veneto sono 206 (-2), di cui 182 (-3) in area non critica (il 66% dei quali è non vaccinato) e 24 (+1) in terapia intensiva, tutti non vaccinati. I morti sono ad oggi 11.649, +2 nelle 24 ore.

 

 

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