Il punto stampa

Zaia: «Covid, giusto chiudere lo stato d'emergenza ma restiamo in allerta. Ucraina, arrivano quasi solo donne e bambini: ecco cos'è una guerra»

Zaia punto stampa 18 marzo 2022

Il governatore Luca Zaia torna in diretta oggi, venerdì 18 marzo, alle 12.30 da Marghera per gli ultimi aggiornamenti sulla situazione coronavirus in Veneto e sull'emergenza Ucraina. 

 

LA DIRETTA

 

COVID IN VENETO

«Nelle ultime 24 ore 6.061 positivi, incidenza del 9%. I positivi ad oggi sono 63.000, quasi un milione e mezzo da inizio pandemia. I ricoveri totali sono 819, meno due. Rt è 0.90, il tasso di occupazione delle terapie intensive è 2,4%, in area medica siamo al 7,4%».

«Restiamo in allerta. In altre zone d'Europa la curva è già risalita. Anche da noi inizia a salire di nuovo. Molto dipenderà l'impatto che avrà sull'ospedalizzazione, ma si dovrà attendere verso la fine di marzo per capirlo. È comunque innegabile che si sia passati alla fase endemica, ci sono i vaccini e il virus è diverso da febbraio 2020. Il problema sono i fragili».

«Condivido la chiusura dello stato di emergenza  perché ha un'efficacia culturale e sociale. Quindi dovremo concentrarci solo sui sintomatici».

 

VACCINI

«Sulle vaccinazioni siamo arrivati a 89,4%, stiamo raschiando il fondo del barile insomma. Non c'è l'obbligo e ognuno ha fatto le proprie scelte».

 

OSPEDALE DONATO DAL QATAR PER I PROFUGHI

«L'ospedale mobile donato dal Qatar per l'emergenza Covid lo metteremo a disposizione della Protezione civile nazionale per creare un centro accoglienza per l'Ucraina. Probabilmente verrà utilizzato al confine».

 

EMERGENZA UCRAINA

«Ad oggi abbiamo registrato 5.900 persone che alloggiano in Veneto. Da inizio emergenza abbiamo fatto oltre 11 mila tamponi. Quattro su dieci hanno meno di 14 anni, metà hanno tra i 15 e i 50 anni, il 71% sono donne: il dato angosciante è che l'85% di chi arriva sono donne e bambini, questo è il dato angosciante che ci fa capire che cos'è una guerra».

«Attualmente abbiamo ricoverati 20 persone: 14 bambini e 6 adulti. Sono per lo più situazioni problematiche, malati oncologici».

«Sono 4.500 i veneti che si sono offerti per ospitare i rifugiati, con oltre 9 mila posti letto. Per dare la disponibilità scrivere a ucraina@regione.veneto.it oppure chiamare al numero della Protezione Civile 800990009. Con le donazioni ad oggi abbiamo superato il mezzo milione di euro».

I versamenti in denaro possono essere effettuati sul conto corrente intestato a REGIONE DEL VENETO - Causale SOSTEGNO EMERGENZA UCRAINA - Iban IT65G0200802017000106358023 - Bic/swift UNCRITM1VF2