Il presidente Iss a Venezia

Covid, Brusaferro: «Ottimo lavoro in Veneto con le scuole sentinella». Vaccini e monitoraggio fondamentali

Il tavolo dei relatori del Convegno sul Covid con la presenza del presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio  Brusaferro (Cri.Gia)
Il tavolo dei relatori del Convegno sul Covid con la presenza del presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro (Cri.Gia)
Zaia in diretta da Venezia

«Il Veneto sta facendo un ottimo lavoro con le scuole sentinella». Lo ha riferito oggi il presidente dell’Iss, Silvio Brusaferro, a margine di un convegno a Venezia su una possibile recrudescenza dei contagi Covid, commentando l’impegno della Regione per controllare la diffusione del Covid negli istituti scolastici.

Per Brusaferro la scuola a livello nazionale «ha posto molta attenzione e grande rigore nel rispetto delle norme, fin dal principio. Ma la vita in classe è solo un momento, è fondamentale che i ragazzi stiano attenti anche nella vita extra scolastica. Noi, per parte nostra, presentiamo sempre le curve della popolazione più giovane per monitorare tutto il fenomeno», ha aggiunto.

Per poi concludere: «Sono impegnato a fare in modo che la copertura vaccinale da una parte e il monitoraggio dall’altra ci guidino nella comprensione di come evolve la pandemia. Credo che sia fondamentale l’adesione della popolazione verso le misure di sicurezza, in primis l’utilizzo delle mascherine nei luoghi chiusi per evitare scenari di peggioramento».

Il convegno è stato organizzato alla Scuola Grande di San Giovanni Evangelista sul tema «La pandemia vista con gli occhi di…» con la partecipazione di  Manuela Lanzarin, Giovanni Rezza, Silvio Brusaferro e Luca Zaia.

 

 

Il presidente Iss nei giorni scorsi, illustrando i dati del monitoraggio settimanale, aveva detto: «Siamo ancora in pandemia anche se fortunatamente la circolazione del virus è più limitata che in altri Paesi e in Italia siamo in una fase molto positiva. Ma questo è stato possibile perchè abbiamo adottato comportamenti di prudenza. L’obiettivo è tornare alla piena socialità ma in questo momento la cosa migliore è sforzarsi di mantenere la curva più bassa possibile, aumentare le vaccinazioni e mantenere le attività aperte come la scuola».