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Covid e variante inglese, Zaia: «Nuova ordinanza in Veneto» «Cerchiamo i passeggeri atterrati»

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Luca Zaia, 21 dicembre 2020

L'ORDINANZA.  «Ho firmato un’ordinanza per cui chi viene direttamente o indirettamente dalla Gran Betagna e Irlanda deve fare il tampone». Lo ha detto ai giornalisti il presidente del veneto Luca Zaia.

QUI IL TESTO DELL'ORDINANZA

L’ordinanza dunque prevede anche che chiunque abbia transitato anche per altri Paesi ma partendo da Gran Bretagna e Irlanda dovrà farsi il tampone. «Chi si trova nel territorio veneto e che negli ultimi 15-20 giorni è transitato per questi Paesi - ha aggiunto - deve fare il test molecolare presso l’aeroporto di arrivo o immediatamente nei punti ospedalieri. In caso positivo oltre alle misure già in corso il virus sarà sequenziato per studiarlo». «Un volo è stato controllato ieri a Venezia, mentre per un altro, già atterrato a Verona nei giorni scorsi, siamo andati a recuperare i nomi di tutti i passeggeri e  li stiamo rintracciando».

LA SEQUENZAZIONE. Per gli eventuali tamponi con la variante Gb verrà fatta «la sequenzazione del virus per costruirne la mappa genetica anche per vedere se nel passato la variante era giunta». «La certezza - ha aggiunto - è che la sequenzazione funziona perché i test, anche con questa versione, sono in grado di risalire all’origine ed eventuale variante del Covid». Per Zaia si può vedere se la variante è entrata in Veneto già in passato perché i test sono validi e possono essere utilizzati sui campioni archiviati che sono da sempre sotto costante esame per ricostruire il Covid in generale.

LE SEGNALAZIONI.  «Chi è stato in Gran Bretagna e ha fatto anche negli scorsi mesi il tampone in Veneto ce lo segnali».  «Tutti i tamponi sono archiviati - ha spiegato Zaia - quindi basta che ci venga segnalato da che si è stato tra Gran Bretagna ed Irlanda, o vi è transitato, e senza nuovi esami recuperiamo l’esito che è archiviato e verifichiamo che non ci siano problemi».

I DUBBI. «Se si guarda la curva inglese e quella nostra qualche dubbio ti viene». Così Zaia ha espresso i suoi dubbi a proposito di una possibile relazione tra la mutazione scoperta nel Regno Unito e il picco veneto delle ultime settimane. «Entrambe le curve hanno questa punta di sega e poi questo picco - ha aggiunto -, qualche dubbio ti viene».

LA PRESSIONE OSPEDALIERA. «La pressione ospedaliera c'è ed è importante». «Le raccomandazioni sono sempre le stesse: mascherina sempre, mantenimento delle distanze, igienizzare sempre le mani». 

VACCINO. Al momento non ci sono notizie sulla non validità del vaccino per la nuova variante. «Mercoledì prossimo presenteremo il piano vaccinale per il Veneto sul Covid». «Poi studieremo - ha aggiunto - anche l’incidenza sulla popolazione».

SCUOLE. «L’ apertura delle scuole il 7 gennaio va fatta su piani epidemiologici». Lo ha detto il
governatore del Veneto Luca Zaia sull’apertura delle scuole per la quale si è detto «contrario, non è di destra o sinistra tenere chiuso è un tema di salute pubblica. I ragazzi hanno diritto di andare in presenza ma sono anche dei grandi vettori». «Il virus è un "animale" intelligente - ha aggiunto Zaia - quindi bisogna valutare questo aspetto, l’ho sempre sostenuto; intanto già da oggi cominciamo a confrontarci a livello governativo sulla questione dei trasporti per gli studenti».
 

 

 

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