Il punto stampa

Dal 1° aprile operativo il portale per prenotare il vaccino. Zaia: «Ma se non arrivano altre dosi la campagna si ferma»

Zaia punto stampa 29 marzo 2021

Luca Zaia torna in diretta oggi, lunedì 29 marzo, per il consueto punto stampa sull'aggiornamento dell'emergenza coronavirus in Veneto. Per la nostra regione è iniziata la terza settimana in zona rossa. Oltre ai dati del contagio, a tenere banco è sempre la questione vaccini. Ieri il governatore ha fatto visita al centro vaccinale di Godega S. Urbano, in provincia di Treviso, dove si è sperimentato l'accesso diretto per i nati nel 1936, con appuntamento di un’ora per ogni singolo mese di nascita. «Il modello funziona - ha dichiarato -, sarà replicato per qualsiasi anno di nascita ed integrato da un portale per le prenotazioni che presenteremo a breve». Test analogo è stato fatto, per l'Ulss 7, anche a Marano Vicentino.

 

LA DIRETTA

 

COVID IN VENETO

«Siamo sopra la punta di marzo 2020 per quanto riguarda i ricoveri: eravamo a 2.068, oggi siamo a 2.176. Di questi 1.881 in area non critica e 295 in terapia intensiva. Se guardiamo solo alle intensive siamo sotto invece rispetto a marzo»

«Non drammatizziamo perché ne verremo fuori anche questa volta, ma la preoccupazione c'è».

 

VACCINI

«Se non arrivano i vaccini evitate di fare polemiche, perché non vacciniamo. Non ne abbiamo più. La buona notizia è che hanno sbloccato il lotto di Biella: per noi vuol dire 22mila dosi che ci permettono di tirare il fiato. Domani dovrebbero arrivare, ma se non arrivassero le dosi previste non siamo più in grado di proseguire»

 

VACCINAZIONE IN ALTOPIANO DAL 1931 AL 1937

«A Roana il 2 aprile, dalle 8.30 alle 20, ci sarà la mega vaccinazione al palazzetto dello sport per quanto riguarda le classi dal 1931 al 1937 di tutto l'Altopiano. È stata inviata a tutti la lettera».

 

DAL 1° APRILE PORTALE UNICO DI PRENOTAZIONE

«Per metà mese vogliamo chiudere con la vaccinazione degli over 80. Vacciniamo 34.000 veneti al giorno, ma vogliamo trovare una modalità banale e veloce per prenotare, addirittura senza nome e cognome. Il sistema entrerà a regime giovedì, ci sarà un sito unico linkato su tutte le pagine delle Ulss. Sarà possibile prenotare con degli sbarramenti in base ai vaccini disponibili»

Come funziona. La pagina dedicata sarà accessibile dal sito di ciascuna Ulss, o dal portale regionale delle vaccinazioni. Una volta scelta la propria azienda sanitaria, l’utente digita il proprio codice fiscale; il sistema riconosce le persone o per classe d’età o per appartenenza alle categorie destinatarie della sessione vaccinale (fragili o disabili). Si aprirà quindi la "slot" con le possibili sedi vaccinali. Si potrà scegliere sede, giorno e ora, e si avrà conferma, via cellulare o via mail, dove arriverà la scheda per l’anamnesi da precompilare e portare alla sede della vaccinazione. Se ci fossero problemi per la prenotazione via web, dopo Pasqua sarà comunque attivato un call center dedicato con numero unico per le persone con difficoltà a prenotare.

Viene fatta una prova di prenotazione in diretta: ci si impiega meno di un minuto.

Poi Zaia precisa: «Quando andrà a regime, anche l'accompagnatore dovrà registrarsi per vaccinarsi, per ora li accettiamo senza prenotazione. Ricordiamo che il vaccino non si sceglie, viene attribuito dopo l'anamnesi»

 

PRENOTAZIONE VACCINI ANCHE IN FARMACIA

«Abbiamo chiuso l'accordo con le 1.400 farmacie che si trovano in Veneto - ha spiegato l'assessore alla Sanità Manuela Lanzarin - e da giovedì saranno operative, in concomitanza con l'avvio del nuovo portale. In questa prima fase aiuteranno le persone a fare la prenotazione e anche a compilare la documentazione. Le farmacie riceveranno dalla Regione 2,90 euro a prenotazione che diventano 3,10 euro per quelle "a basso reddito" (le cosiddette "rurali"). Per ora l'accordo con le farmacie riguarda solo la prenotazione, non c'è ancora l'accordo per la somministrazione dei vaccini in farmacia»

 

NUOVO DPCM

«Alle 17 avremo un incontro con Draghi, si parlerà del Dpcm in scadenza: la prassi prevede che si ragioni sulla bozza e sui suoi pilastri. Noi abbiamo l’obbligo di non banalizzare la situazione, perché abbiamo 40 mila infetti e 2.000 persone in ospedale. Poi chiederemo che si parta dal presupposto di riaprire le scuole. Resto convinto che la diagnostica con gli screening sia fondamentale: si può andare alle Canarie con un tampone, da noi invece rimane tutto chiuso. Dobbiamo usare di più i tamponi»

 

FAQ TOELETTATURA

«Abbiamo fatto una faq: si può portare l'animale dal toelettatore, lasciarlo lì e tornare a prenderlo»

 

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