Veneto

Colpisce la ex moglie con una balestra, poi torna a casa e si suicida. Lei è grave

L'auto e il luogo, davanti al negozio di barberia a Torre, dove è avvenuta l'aggressione (Foto La Nuova Venezia)
L'auto e il luogo, davanti al negozio di barberia a Torre, dove è avvenuta l'aggressione (Foto La Nuova Venezia)
L'auto e il luogo, davanti al negozio di barberia a Torre, dove è avvenuta l'aggressione (Foto La Nuova Venezia)
L'auto e il luogo, davanti al negozio di barberia a Torre, dove è avvenuta l'aggressione (Foto La Nuova Venezia)

Ha tentato di uccidere l’ex moglie utilizzando una balestra, poi si è tolto la vita nel garage della propria abitazione. L’allarme è stato lanciato nel primo pomeriggio di oggi, 8 agosto, a Torre di Mosto nel Veneziano.  Secondo una prima ricostruzione delle forze dell’ordine, l’uomo avrebbe colpito la donna mentre si trovava all’interno della sua automobile nel centro cittadino, con una balestra regolarmente detenuta. Convinto di averla uccisa, si sarebbe diretto quindi verso casa, e avrebbe usato la stessa arma da lancio per uccidersi. La donna, soccorsa dal Suem, versa in condizioni gravi. 

L’uomo, Michele Beato, era una ex guardia giurata di 56 anni, l’ex coniuge ne ha 52; la coppia ha due figli di 26 e 29 anni. Dopo la separazione la donna si era trasferita a San Stino di
Livenza (Venezia), e andava a lavorare come addetta alle pulizie in un negozio di barbiere di Torre di Mosto, poco distante dalla casa dell’ex marito.

Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, l'uomo  avrebbe atteso la moglie davanti a un negozio di barberia del centro, in via Roma, in cui lei lavora. Quando è arrivata in auto, scrive La Nuova Venezia, ha sfondato il vetro della vettura con la rastrelliera di una bici e l'ha accoltellata più volte con la balestra. La coppia era separata e non viveva assieme da qualche tempo e da due mesi l'uomo non aveva più l’autorizzazione a lavorare come guardia giurata.