La tragedia di Curtatone

Morta nell'aereo precipitato. «La mamma ora è una stellina», ma il piccolo la cerca in casa

Francesca Pippa, aveva 33 anni ed è morta domenica pomeriggio, dopo un volo su un Cessna assieme al marito Valentino Mosca, 34 anni e alla cognata Lara, 47 anni residente a Padova. A pilotare il velivolo Marco Bonafini, 39 anni, di Pescantina, gravissimo a Brescia.
L’ultima foto. Valentino Mosca, la moglie Francesca Pippa il pilota Marco Bonafini e Lara Mosca prima di partire per il volo sul Cessna
L’ultima foto. Valentino Mosca, la moglie Francesca Pippa il pilota Marco Bonafini e Lara Mosca prima di partire per il volo sul Cessna
Cessna precipitato nel Mantovano, morta una veronese

«Ricordati che Enrico soffre tanto il caldo, non coprirlo troppo, prima delle 16 siamo a casa». È l’ultima telefonata di mamma Francesca alla sua di madre, Luciana, che domenica pomeriggio le teneva il figlioletto di 21 mesi.

Francesca Pippa, aveva 33 anni ed è morta domenica pomeriggio, dopo un volo su un Cessna assieme al marito Valentino Mosca, 34 anni e alla cognata Lara, 47 anni residente a Padova. A pilotare il velivolo Marco Bonafini, 39 anni, di Pescantina, ora gravissimo in terapia intensiva a Brescia.

Il Cessna, per cause da accertare si è schiantato al suolo da un’altezza di circa 30 metri in fase di atterraggio nei pressi di Curtatone, nel Mantovano. Francesca è morta sul colpo. Ieri nella palazzina di San Felice Extra, dove abita la famigliola, c’è stato un via vai di amici e parenti. A casa della coppia c’era mamma Luciana con una familiare. Un appartamento nuovo, ordinato. Appoggiate sulla sedia della cucina le felpe usate dalla coppia, forse il mattino durante la colazione, la loro ultima colazione insieme, prima di partire per quel volo, prenotato per fare un regalo, da Valentino. Sembra una reliquia oggi quella maglia di Francesca appoggiata alla sedia. L’ultimo indumento che l’ha avvolta da viva. Mamma Luciana, maestra a Tregnago ha gli occhi pieni di lacrime, ma è molto lucida nel ricordo e per tutto quello che dovrà fare da adesso in poi.

Aereo caduto a Curtatone

Francesca, ingegnera che coniugava numeri e arte

«Francesca l’11 agosto ha compiuto gli anni, lei il marito ed il bambino che aveva 18 mesi, erano andati in Thailandia. Amavano viaggiare e lei era sempre in movimento, ci avevano mandato le foto di lei che faceva il bagno agli elefanti. Francesca era ingegnere, come suo marito, siamo una famiglia di ingegneri, anche Sandro mio marito lo è. Eppure lei sapeva coniugare numeri, arte, perché dipingeva e suonava il pianoforte. E non è facile trovare qualcuno che faccia tutto insieme», dice mamma Luciana quasi senza respirare.

«Io insegno, ma due tre volte alla settimana vengo qui a casa sua a dare una mano, noi siamo originari di Tregnago. Lei aveva un contratto part time in Zai e quindi riusciva a gestire il bambino, ma si sa noi mamme siamo sempre vicine alle figlie, non so come fare con Enrico. Gli ho detto che la mamma adesso è una stellina, non so a 21 mesi cosa prova, lui di sera stava ancora attaccato al seno della mamma, stanotte si è svegliato tre volte, poi ha dormito fino alle 5, io ho guardato in alto e ho detto “Francesca grazie che l’hai fatto riposare“».

Aggiunge mamma Luciana: «Non so come farà mio cognato con il lavoro ed il bambino. Ci siamo sentiti al telefono, i carabinieri mi facevano cenno di non dire che Francesca era morta. Ho mentito, ma lui mi ha urlato di non mentirgli. E non l’ho fatto. Mi ha detto che ha cercato di liberarle la bocca dal sangue, aspirandolo con la sua, non potevo non dirgli la verità, lui tornerà presto a casa non ha ferite gravi».

«Avevano sorvolato la Lessinia domenica mattina, su quell’aereo doveva esserci anche mio figlio, ma aveva un motoraduno, poi avevano chiesto ad un nipote di Valentino ed alla fine è andata Lara che è ricoverata all’ospedale di Cremona in medicina d’urgenza, stazionaria in osservazione. Aveva scelto Francesca l’itinerario, aveva detto il Garda lo conosco, voglio vedere la mia Lessinia dall’alto ed avevano sorvolato casa nostra, ed io avevo mostrato quell’aeroplanino ad Enrico, dicendo che là sopra c’erano mamma e papà. Io adesso piango, da domenica non ho potuto farlo perché avevo il bambino. L’ho portato all’asilo al mattino, la pediatra ci ha detto di non fargli cambiare abitudini. Ma lui vuole la sua mamma».

Eseguita l’autopsia, proseguono le indagini

L’autopsia sul corpo di Francesca Pippa è stata eseguita ieri mattina ed ora i familiari attendono il nulla osta per il funerale. Francesca aveva espresso la volontà di essere cremata. Poi, probabilmente le sue ceneri andranno nel cimitero di Tregnago, accanto alle bare dei nonni.

Ci saranno mesi lunghi e dolorosi davanti, per le indagini sull’incidente, per la ricostruzione della dinamica, per tutta la burocrazia che li travolgerà, e che accompagneranno Valentino Mosca, ed i familiari nel dolore. E per quello non basterà il passare del tempo. Dovranno ricostruire tutta la loro vita senza Francesca, Valentino ed Enrico e chi ha amato la vittima. 

Due le inchieste aperte, oltre a quella della Procura di Mantova, il Pm titolare è la dottoressa Paola Reggiani, vi sarà anche quella dell’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (Ansv) che ha disposto l’apertura di un fascicolo e ha già inviato un suo investigatore a Curtatone, sul luogo dell’incidente per un sopralluogo. Il pilota verrà indagato per omicidio colposo, un atto dovuto in attesa degli esiti investigativi, perchè si ipotizza che si sia trattato di un errore umano, a meno che durante le fasi di indagini non emerga un guasto meccanico del velivolo, ogni sua parte è stata posta sotto sequestro e nelle prossime ore verrà analizzata dagli esperti che il tribunale riterrà opportuno incaricare.

Francesca era seduta alla sua destra nella parte anteriore del velivolo, dietro aveva Valentino che a sua volta aveva alla sua sinistra la sorella. Il velivolo nell’impatto al suolo si è spezzato in due. Stando alla ricostruzione fornita dal personale del campo volo, il gruppo aveva noleggiato il velivolo ieri mattina, il programma prevedeva un’escursione di breve durata e infatti verso le 13.50 avevano comunicato a Pontevenuto che stavano rientrando.

Alessandra Vaccari