Guerra in Ucraina

Kiev: «Stop ai combattimenti a Mariupol». Putin: «Fallito attacco cyber contro la Russia»

La resa di alcuni combattenti di Azovstal, nella foto del ministero Interno della Repubblica popolare di Donetsk
La resa di alcuni combattenti di Azovstal, nella foto del ministero Interno della Repubblica popolare di Donetsk
La resa di alcuni combattenti di Azovstal, nella foto del ministero Interno della Repubblica popolare di Donetsk
La resa di alcuni combattenti di Azovstal, nella foto del ministero Interno della Repubblica popolare di Donetsk

La guerra in Ucraina è arrivata all’86esimo giorno

Ore 18 - BORRELL: «LE CONDIZIONI DEL CESSATE IL FUOCO LE DECIDERÀ L'UCRAINA». «Abbiamo preso nota del piano di pace dell'Italia per l'Ucraina e come Ue sosteniamo qualsiasi sforzo volto a concludere il conflitto. Ma dal punto di vista europeo questo deve passare dall'immediata cessazione dell'aggressione e dal ritiro senza condizioni dell'esercito russo». Lo ha detto l'Alto rappresentante Ue, Josep Borrell, in conferenza stampa. «Le condizioni per questo cessate il fuoco le dovrà decidere l'Ucraina», ha aggiunto il capo della diplomazia Ue, esortando i Paesi europei a «mantenere l'unità su tutti i fronti, diplomatici e militari».

«La cyber aggressione contro la Russia è sostanzialmente fallita, proprio come gli attacchi delle sanzioni in generale perché eravamo preparati». Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, citato dalla Tass, parlando al Consiglio di sicurezza nazionale.


14.58 - DI MAIO: «L'ITALIA PROMUOVE UN PIANO DI PACE». «Non esiste una pace imposta, si parte dalla disponibilità dell'Ucraina perché il loro popolo è stato invaso e il nostro obiettivo è agevolare il dialogo per step per arrivare al cessate il fuoco e poi alla pace». Lo dice il ministro degli Esteri Luigi Di Maio alla conferenza stampa finale della presidenza italiana al Consiglio d'Europa rispondendo ad una domanda sul piano italiano. «L'Italia promuove il piano e lo fa in base alla credibilità che ha perché abbiamo sostenuto con tutti i nostri mezzi quel popolo e questo ci dà credibilità di parlare di dialogo perché non ci siamo tirati indietro per aiutare gli ucraini aggrediti».

 

Ucraina, Di Maio: "Piano dell'Italia per agevolare dialogo tra le parti e pace"

 

Ore - 14 KIEV ORDINA A DIFENSORI AZOVSTAL DI SMETTERE DI COMBATTERE.  I difensori di Azovstal hanno ricevuto da Kiev l’ordine di smettere di combattere. Lo annuncia in un videomessaggio il comandante del battaglione Azov Denys Prokopenko ancora nell’acciaieria dopo che, secondo Mosca, circa in duemila si sono arresi. «Il comando militare superiore ha dato l’ordine di salvare la vita dei soldati della nostra guarnigione e di smettere di difendere la città» di Mariupol, ha detto Prokopenko.

 

Kiev ordina a difensori Azovstal di smettere di combattere

 

Ore - 12 KIEV, BOMBE SU 54 VILLAGGI DEL DONBASS, 20 CIVILI MORTI. Le truppe russe hanno bombardato ieri 54 insediamenti nelle regioni ucraine di Donetsk e Lugansk (est), uccidendo 20 civili: lo hanno reso noto su Facebook le Forze congiunte ucraine, secondo quanto riferisce l’agenzia Ukrinform. Gli attacchi aerei e con colpi di mortaio hanno distrutto o danneggiato 105 edifici residenziali e altri 15 obiettivi civili, tra cui un ospedale, un dormitorio, un centro sportivo, un centro commerciale, gli edifici di una banca e un gasdotto. Tra i villaggi colpiti ci sono Severodonetsk, Lysychansk, Avdiivka, Bakhmut e Marinka.

 

Ore 7.30 - ZELENSKY: «DONBASS COMPLETAMENTE DISTRUTTO, È UN INFERNO». Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha accusato la Russia di aver trasformato la regione orientale del Donbass in un «inferno». Nel suo messaggio notturno, il presidente ucraino ha detto che nella regione «gli occupanti stanno cercando di aumentare la pressione. È l’inferno e non è un’esagerazione». Ci sono «attacchi costanti sulla regione di Odessa, sulle citta dell’Ucraina centrale. Il Donbass è completamente distrutto», ha detto. «Tutto questo non ha e non può avere nessuna spiegazione militare per la Russia», ha aggiunto: «Questo è un tentativo deliberato e criminale di uccidere quanti più ucraini possibile».  Missili russi hanno colpito la notte scorsa il villaggio di Desna - nell’Ucraina settentrionale, vicino al confine con la Bielorussia - provocando «molti morti»