La crisi

Taiwan: «Aerei e navi cinesi hanno superato la linea mediana dello Stretto»

Pechino mostra i muscoli dopo visita di Nancy Pelosi nell'isola

VENERDÌ 5 AGOSTO

Ore 11.30 - CINA, TAIWAN È QUESTIONE DI SOVRANITÀ NON DI DEMOCRAZIA. L’essenza della vicenda di Taiwan «non è una questione democratica, ma una questione di principio importante sulla sovranità e l’integrità territoriale della Cina». È la risposta della portavoce del ministero degli Esteri Hua Chunying alle critiche di Usa e Paesi occidentali sulla reazione eccessiva di Pechino che ha varato un ciclo di massicce manovre militari intorno all’isola in risposta alla visita a Taipei della speaker della Camera americana Nancy Pelosi. L’attuale situazione «è stata interamente causata da Pelosi e dai politici americani», ha aggiunto Hua nel briefing quotidiano.

Jet cinesi e una nave militare avvistati vicino allo stretto di Taiwan

Ore 8 - «AEREI E NAVI CINESI HANNO SUPERATO LINEA MEDIANA». Gli aerei e le navi da guerra cinesi hanno attraversato la "linea mediana" dello Stretto di Taiwan nel secondo giorno di esercitazioni militari su vasta scala in risposta alla visita a Taipei della presidente della Camera americana Nancy Pelosi: in una nota, il ministero della Difesa dell’isola ha definito le ultime manovre come «altamente provocatorie».
A partire dalle 11 locali (5 in Italia), «più aerei da guerra e navi da guerra cinesi hanno condotto esercitazioni intorno allo Stretto di Taiwan e hanno attraversato la linea mediana dello Stretto», ha affermato il ministero.

Intanto la compagnia aerea Singapore Airlines ha annullato i voli per e da Taiwan a causa della «crescente restrizione dello spazio aereo» dovuta alle pericolose esercitazioni militari cinesi nello stretto di Taiwan. «La sicurezza del nostro staff e passeggeri sono la nostra priorità» dichiara il portavoce della compagnia aerea in una intervista con CNA Asia.

 

GIOVEDÌ 4 AGOSTO

Ore 18 - GIAPPONE CHIEDE A CINA STOP IMMEDIATO A MANOVRE. Il ministro degli Esteri giapponese Yoshimasa Hayashi ha chiesto alla Cina di «fermare immediatamente» le esercitazioni militari intorno a Taiwan, decise in risposta alla visita nell'isola della speaker della Camera Usa Nancy Pelosi, dopo gli sviluppi che hanno visto cinque missili balistici cinesi cadere nella zona economica esclusiva nipponica.

Hayashi, a Phnom Penh per il vertice ministeriale dell'Asean, ha incontrato il segretario di Stato Usa Antony Blinken: entrambi, ha riferito l'agenzia Kyodo, hanno condannato con forza l'operato di Pechino.

Un totale di 22 caccia cinesi ha brevemente superato oggi la linea mediana informale che divide lo Stretto di Taiwan: lo ha riferito in tarda serata il ministero della Difesa di Taipei, nel primo giorno di manovre su vasta scala effettuate dall’Esercito popolare di liberazione intorno all’isola in risposta alla visita della presidente della Camera americana Nancy Pelosi. Il ministero di Taipei, rilevando otto J-11, dodici Su-30 e due J-16, ha precisato di aver, secondo il protocollo, «attivato i sistemi di difesa aerea, fatto decollare i jet e lanciato messaggi di avvertimento. 

 

Taiwan, esercitazioni militari cinesi: lanciati missili balistici

 

Ore 15 - TAIWAN, LA CINA HA LANCIATO 11 MISSILI BALISTICI DONGFENG. La Cina ha lanciato oggi 11 missili balistici Dongfeng (DF) nelle acque intorno a Taiwan, nell’ambito delle esercitazioni militari iniziate oggi in risposta alla visita sull’isola della speaker della Camera americana Nancy Pelosi. Lo riferisce il ministero della Difesa di Taiwan, citato dall’agenzia ufficiale Central News Agency, precisando che i lanci sono avvenuti in diversi momenti. L’esercito di Taipei «ha colto immediatamente le dinamiche di lancio, attivato i relativi sistemi di Difesa e rafforzato la prontezza al combattimento».

 

Ore 11 - PECHINO CONTRO IL G7. La Cina attacca il G7 su Taiwan. «Sono gli Stati Uniti che hanno provocato i guai, la crisi e che continuano ad aumentare le tensioni», ha affermato il ministro degli Esteri Wang Yi, commentando con toni aspri il comunicato congiunto del G7 che ieri ha chiesto a Pechino di evitare una «aggressiva attività militare» per il rischio di una «escalation non necessaria» e di «non cambiare unilateralmente lo status quo con la forza». La palese provocazione Usa, con la visita a Taipei della speaker della Camera Nancy Pelosi, «ha creato un pessimo precedente se non viene corretto e contrastato», ha aggiunto Wang in una nota ministeriale.

 

Ore 9 - CINA, AL VIA LE MANOVRE MILITARI INTORNO A TAIWAN. La Cina ha dato il via, alle 12 locali (6 in Italia), alle più grandi esercitazioni militari mai fatte intorno a Taiwan in un crescendo di tensioni in risposta alla visita sull'isola della presidente della Camera Usa Nancy Pelosi. I media ufficiali ricordano che si tratta «di manovre militari e d'addestramento su vasta scala» che includono lanci dal vivo di colpi di artiglieria e di missili in sette aree marittime off-limits a navigazione e sorvolo, in una prova di forza dell'Esercito popolare di liberazione (Pla).

Secondo l’Ufficio marittimo e portuale di Taipei la durata delle «manovre militari mirate» dell’Esercito popolare di liberazione (Pla) sono state estese da domenica 7 agosto a lunedì 8 fino alle ore 10:00.