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Russi in fuga dall'arruolamento, code al confine. Ucraina, nelle zone occupate via al referendum: Kiev denuncia violenze

Code di auto ai confini (Foto ANSA)
Code di auto ai confini (Foto ANSA)
Code di auto ai confini (Foto ANSA)
Code di auto ai confini (Foto ANSA)

Lunghe code si sono formate nella notte al confine tra Russia e Georgia, secondo quanto riferisce la Bbc, che mostra anche le immagini di file interminabili di auto con a bordo soprattutto uomini russi che stanno tentando di lasciare il Paese per evitare l'arruolamento forzato per la guerra in Ucraina.

Il Cremlino afferma che le notizie sulla fuga di uomini in età da coscrizione sono esagerate, ma alcuni testimoni hanno stimato che la coda di auto al checkpoint di Upper Lars fosse lunga circa 5 chilometri, mentre un altro gruppo ha affermato che ci sono volute sette ore per attraversare il confine.

Un uomo in coda in età da chiamata alle armi, che non ha voluto dire il suo nome, ha detto a un reporter della BBC di aver preso il passaporto e di essersi diretto al confine senza neanche fare le valigie subito dopo l'annuncio del presidente Putin. «Mi spezzerò un braccio, una gamba, qualsiasi cosa pur di evitare di partire», ha detto.

Un aumento del traffico si è registrato nella notte anche al confine con la Finlandia, che condivide un confine di 1.300 chilometri con la Russia ma richiede un visto per l'ingresso.

Secondo rapporti dell'Isw (Istituto per lo studio della guerra) e del Guardian, le autorità russe avrebbero già iniziato a infrangere i loro impegni di limitare la coscrizione a uomini con esperienza militare e di non arruolare studenti russi.

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Intanto le agenzie di stampa russe hanno annunciato questa mattina l’avvio dei «referendum» sull’annessione alla Federazione di alcune zone dell’Ucraina controllate in tutto o in parte da Mosca. Le votazioni si terranno fino al 27 settembre nelle regioni separatiste filorusse di Donetsk e Lugansk (a Est) e nelle aree occupate dai russi di Kherson e Zaporizhzhia (a Sud), nel contesto dell’offensiva militare di Mosca contro l’ Ucraina. Intanto Kiev e l’Occidente hanno definito le votazioni una «farsa».

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«Per motivi di sicurezza», nei primi quattro giorni di referendum la popolazione delle quattro regioni sarà invitata a votare vicino alle proprie abitazioni, piuttosto che ai seggi elettorali, oppure saranno effettuati dei giri presso le abitazioni dei cittadini, spiega l’agenzia di stampa statale russa Tass. Oggi sono stati aperti i seggi elettorali anche per i rifugiati in diverse città russe. 

Intanto, secondo il governatore ucraino in esilio di Lugansk Sergey Gaidai, come riporta il Guardian, «gli occupanti russi hanno organizzato gruppi armati per circondare le abitazioni e costringere le persone a partecipare al cosiddetto "referendum". I cittadini sarebbero stati minacciati: «Coloro che non parteciperanno alla votazione verranno automaticamente licenziati dal lavoro». «Le autorità», prosegue il governatore, «hanno vietato alla popolazione locale di lasciare la città tra il 23 e il 27 settembre (le date in cui si svolge il referendum, ndr)».