Guerra in Ucraina

L'annuncio dagli Usa: presto 450 milioni di dollari in aiuti militari a Kiev. Unesco: «Distrutti oltre 150 siti culturali»

I lanciarazzi americani Himars
I lanciarazzi americani Himars
I lanciarazzi americani Himars
I lanciarazzi americani Himars

La guerra in Ucraina è arrivata al 119° giorno

Ore 19.30 - IL PIANO DI PACE. Un piano di pace potrà essere redatto solo dopo che Kiev avrà soddisfatto tutte le richieste della Russia. Lo afferma il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, citato dalla Tass.

 

Ore 17 - AIUTI MILITARI A KIEV. I lanciarazzi americani «Himars sono arrivati in Ucraina», lo annuncia su Twitter il ministro della Difesa ucraino Oleksii Reznikov. «Grazie al mio collega e amico americano segretario alla Difesa Lloyd J. Austin III per questi potenti strumenti! L'estate sarà calda per gli occupanti russi. E l'ultima per alcuni di loro», prosegue il tweet. Reznikov non ha specificato il numero di Himars arrivati nel Paese, ma la settimana scorsa Politico - citando anonimi funzionari del dipartimento della Difesa Usa - scriveva che il Pentagono stava valutando l'invio a Kiev di altri quattro lanciarazzi di questo tipo. E a poche ora dall'annuncio dell'arrivo dei lanciarazzi, forti informate alla Cnn hanno fatto sapere che l'amministrazione Biden dovrebbe annunciare entro oggi un altro invio di aiuti militari all'Ucraina e nel pacchetto dovrebbero esserci altri sistemi missilistici di artiglieria ad alta mobilità (HIMARS) e munizioni. A stretto giro, dall'agenzia Bloomberg - che cita l'Associated press - arriva la conferma che gli Stati Uniti si apprestano ad annunciare ulteriori 450 milioni di dollari in aiuti militari all'Ucraina.

 

Ore 14 - L'UNESCO. Oltre 150 siti culturali sono stati parzialmente o completamente distrutti in 4 mesi di guerra in Ucraina, secondo quanto ha annunciato oggi a Parigi l'Unesco, Organizzazione delle Nazioni Unite per la Scienza, l'Educazione e la Cultura. «Secondo le verifiche compiute dagli esperti - si legge in un comunicato dell'Unesco - 152 siti culturali sono stati distrutti parzialmente o completamente dai combattimenti. Fra questi, 50 luoghi religiosi, 30 edifici storici, 18 centri culturali, 15 monumenti, 12 musei e 7 biblioteche». In tre regioni sono concentrati i tre quarti dei danni registrati dopo il 24 febbraio, data di inizio dell'invasione russa: quelle di Donetsk (45 siti colpiti), Kharkiv (40) e Kiev (26), precisa l'Unesco. «Questi attacchi ripetuti ai siti culturali ucraini devono cessare - ha detto la direttrice generale Audrey Azoulay - il patrimonio culturale, in tutte le sue forme, non dovrebbe in nessun caso essere preso a bersaglio».

 

Ore 10 - DAL CAMPO. Sono circa 34.430 i soldati russi uccisi in Ucraina dall'inizio dell'invasione, di cui 200 nelle ultime 24 ore: lo rende noto l'esercito di Kiev, riporta Ukrinform. Nel suo aggiornamento sulle perdite subite finora da Mosca, l'esercito ucraino indica che si registrano anche 216 caccia, 183 elicotteri e 620 droni abbattuti. Inoltre le forze di Kiev affermano di aver distrutto 1.504 carri armati russi, 756 pezzi di artiglieria, 3.632 veicoli blindati per il trasporto delle truppe, 137 missili da crociera e 14 navi.

 

Ore 8 - AUMENTA PRESSIONE MOSCA SU LYSYCHANSK-SEVERODONETSK. Le forze russe aumentano la pressione sull’area di Lysychansk-Severodonetsk nell’ Ucraina orientale con la loro avanzata strisciante ai margini delle zone abitate, ma il tentativo di prendere il controllo della parte occidentale della regione di Donetsk rimane in fase di stallo: lo scrive l’intelligence britannica nel suo aggiornamento quotidiano sulla situazione nel Paese. Il rapporto, pubblicato dal ministero della Difesa su Twitter, sottolinea che dal 19 giugno i russi hanno probabilmente guadagnato cinque chilometri di terreno nella loro avanzata verso Lysychansk (da sud). Nel frattempo, alcune unità ucraine si sono ritirate per non correre il rischio di essere circondate, prosegue l’intelligence spiegando che il successo di Mosca in questo settore deriva probabilmente da un recente rafforzamento delle truppe e da una forte concentrazione di fuoco.