Guerra in Ucraina

Orban dichiara lo stato di emergenza: «Questa guerra è una minaccia costante per l'Ungheria». A Mariupol 200 cadaveri in un rifugio

La guerra in Ucraina è arrivata al 90esimo giorno

Ore 20 - ORBAN DICHIARA LO STATO DI EMERGENZA PER LA GUERRA  IN UCRAINA. Il primo ministro ungherese, Viktor Orban, ha dichiarato lo stato di emergenza a causa della guerra in Ucraina, a partire dalla mezzanotte di domani. Lo ha affermato in un videomessaggio sulla sua pagina Facebook, riporta Ukrainska Pravda. «Questa guerra rappresenta una minaccia costante per l’Ungheria, minaccia la nostra sicurezza fisica e minaccia la sicurezza energetica e finanziaria dell’economia e delle famiglie», ha detto Orban ribadendo che l’Ungheria deve stare lontana da questa guerra e proteggere la sicurezza finanziaria delle famiglie ungheresi. «Il governo sta esercitando il suo diritto ai sensi della Legge fondamentale di dichiarare la legge marziale oggi a mezzanotte. Come lo stato di emergenza imposto durante l’epidemia, consentirà al governo di rispondere immediatamente e proteggere l’Ungheria e le famiglie ungheresi con tutti i mezzi possibili», ha spiegato il premier ungherese.

 

Ore 18 - UNA BASE MILITARE RUSSA NEL SUD DELL'UCRAINA. «È troppo presto per affermare che l'Ucraina ha già tutte le armi che le servono. L'offensiva russa in Donbass è una battaglia spietata, la più grande sul suolo europeo dalla Seconda guerra mondiale». Lo ha scritto su Twitter il ministro della Difesa ucraino Dmytro Kuleba. «Invito i partner a velocizzare le consegna di armi e munizioni, specialmente (i lanciarazzi multipli) MLRS, l'artiglieria a lungo raggio e i veicoli blindati per il trasporto del personale militare», ha aggiunto.

I separatisti filorussi che controllano Kherson, nel sud dell'Ucraina, chiederanno a Mosca di installare una base militare nella regione. Lo riportano le agenzie russe, precisando che una decisione in merito non è stata ancora presa da Mosca. «Dovrebbe esserci una base militare della Federazione russa nella regione di Kherson. La chiederemo, e l'intera popolazione è interessata», ha detto il vicecapo dell'amministrazione creata dai russi, Kirill Stremousov. L'ultima parola, ha spiegato, «spetta al ministero della Difesa, che si coordinerà con noi».

 

Ore 16 - UE: «ESISTONO LE PROVE, LA RUSSIA RUBA IL GRANO UCRAINO».  «Putin sta usando il tema alimentare come un'arma, l'impatto si sente non solo sull'Ucraina ma in Africa e Asia: non abbiamo dubbi che le truppe russe rubano il grano ucraino o distruggono le scorte, si cono varie prove. Non possiamo dire cosa possiamo e vogliamo fare per contrastare la situazione perché è in corso una guerra ma sono in corso discussioni su come intervenire una volta che le navi hanno lasciato i porti». Lo ha detto un portavoce della Commissione Ue. «Bisogna sollevare la questione a libello globale e lo stiamo facendo, l'Egitto si è rifiutato di accettare grano rubato dall'Ucraina».

Intanto, il primo treno merci con un carico di grano dall'Ucraina è arrivato in Lituania attraverso la Polonia, al porto di Klaipeda. Lo hanno riferito le ferrovie di stato di Vilnius. Per le sue esportazioni, Kiev è alla ricerca di rotte alternative ai porti ucraini, bloccati dal conflitto con la Russia.

 

Ore - 14.30 - MEDVEDEV CRITICA IL PIANO DI PACE DELL'ITALIA. Il vice presidente del Consiglio di sicurezza russo ed ex presidente russo Dmitri Medvedev, ha criticato il piano di pace italiano per l'Ucraina affermando che «c'è la sensazione che sia stato preparato non da diplomatici ma da politologi locali, che hanno letto dei giornali provinciali e operano soltanto sulla base delle notizie false ucraine», lo riporta l'agenzia di stampa statale russa Tass. «Se si devono proporre iniziative di pace allora dovrebbero basarsi su un approccio reale che deve rispecchiare lo stato delle cose. E un tale documento già da tempo è stato proposto dalla Russia per la discussione», ha dichiarato Medvedev. Sul suo canale Telegram ha scritto anche che: «le Repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk non torneranno mai all'Ucraina. Questo è inaccettabile per coloro che ricordano cosa è successo agli accordi di Minsk e le uccisioni di civili» nelle due repubbliche, ha detto Medvedev, commentando i resoconti dei media sul piano italiano per risolvere la crisi ucraina.

Sul fronte diplomatico, si registra l'intervento di  Zelensky: «Solo un mio incontro con  Putin  può far finire la guerra».

Intanto, proseguono senza sosta i bombardamenti su  Severodonetsk, dove diversi civili sono rimasti uccisi. Lo Stato Maggiore Generale delle Forze Armate ucraine afferma che l'esercito russo si prepara a riprendere l'offensiva  nell'area di Vasylivka a  Zaporizhzhia.

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Ore 12 - MARIUPOL, 200 CADAVERI IN UN RIFUGIO SOTTO UN GRATTACIELO. Circa 200 corpi sono stati trovati a Mariupol tra le macerie di un rifugio durante lo smantellamento dei blocchi di un grattacielo vicino alla stazione di servizio suburbana-2 su Myru Avenue. Lo ha annunciato su Telegram il portavoce del sindaco di Mariupol Petro Andryushchenko, riportato da Unian. «Mariupol. Cimitero», ha scritto Andryushchenko, aggiungendo che i corpi sono rimasti lì per diverso tempo dato lo stato di decomposizione e che un gran numero di cadaveri è stato stipato dai russi in un obitorio improvvisato vicino alla metropolitana, sulla strada.  I media ucraini hanno pubblicato le foto dei sacchi con i corpi abbandonati per strada in quello che viene definito un "obitorio improvvisato". Secondo Andriushchenko i residenti della zona suburbana di Mariupol dove sono stati trovati i corpi, si sono rifiutati di raccogliere i cadaveri, così il Ministero delle Situazioni di Emergenza russo ha semplicemente lasciato i cadaveri sul posto. Poiché le macerie sono state parzialmente smantellate, l’odore di decomposizione si sente in tutto il quartiere residenziale. Inoltre, ha spiegato il consigliere del sindaco, quando la cosiddetta Corporazione di Stato Rituale di Donetsk ha iniziato a occuparsi dei servizi funebri e di esumazione, la risepoltura dei civili che erano stati sepolti nei cortili dei condomini durante le ostilità è stata di fatto sospesa. «Per la sepoltura gratuita "ufficiale" è necessario fare la fila, portare il corpo del defunto in un obitorio da soli, fingendo che il corpo sia stato appena trovato. Oppure, è necessario registrare un video, in cui il richiedente dirà che il defunto è stato ucciso dall’esercito ucraino. A causa di queste condizioni, molti cadaveri vengono lasciati in sacchi per strada in un improvvisato obitorio vicino alla metropolitana», ha aggiunto Andriushchenko.

 

Ore 7.30 - KIEV: «RUSSI PREPARANO NUOVA OFFENSIVA SU ZAPORIZHZHIA». L’esercito russo si prepara a riprendere l’offensiva nell’area di Vasylivka a Zaporizhzhia in direzione Bakhmut. Lo scrive lo Stato Maggiore Generale delle Forze Armate ucraine nel rapporto della mattina, citato da Ukrainska Pravda. Le truppe della Federazione stanno rafforzando e raggruppando in tutta l’area le loro unità. Mentre non smette l’operazione offensiva nella zona operativa orientale, dove continua un fuoco intenso lungo l’intera linea e nelle profondità della difesa ucraina a Donetsk, Slobozhansky e Pivdennobuzhsky . Le maggiori ostilità sono nel distretto di Donetsk,vicino a Lysychansk e Severodonetsk. «Non accetto nessun incontro con mediatori russi, ma solo con il presidente Vladimir Putin, e la questione sul tavolo deve essere una sola: far finire la guerra». Lo ha detto il presidente Volodymyr Zelensky, citato dall’agenzia Ukrinform. «Senza di lui non si prendono decisioni e dobbiamo esserne ben consapevoli - ha aggiunto Zelensky -. E se stiamo parlando di una decisione per porre fine alla guerra, senza di lui questa decisione non sarà presa». Mosca ha ricevuto e «sta studiando» il piano di pace per l’Ucraina presentato dall’Italia all’Onu, ma ancora non fa commenti. Così come non si registrano reazioni dalle cancellerie europee. Solo la portavoce del governo tedesco, ad una domanda in proposito, risponde che spetta all’Ucraina decidere se il piano sia accettabile. E Kiev, attraverso la vice ministra degli Esteri Emine Dzhaparova, in visita a Roma, mette in chiaro che «qualsiasi piano di pace che non preveda la sovranità e l’integrità territoriale dell’Ucraina non è un piano sostenibile».