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Esercito israeliano: «Colpita la casa del capo Hamas, Sinwar. Da Gaza 2900 razzi». E sono 174 le vittime palestinesi

Israele, la fuga e la ricerca di un rifugio mentre le sirene avvertono di un razzo in arrivo

Colpita, secondo l’esercito israeliano, l’abitazione del capo dell’ufficio politico di Hamas nella Striscia di Gaza, Yahya Sinwar. L’esercito «ha attaccato le case di Yahya Sinwar e di suo fratello Muhammd, un attivista terrorista», ha scritto l’esercito su Twitter.

 

Durante bombardamenti condotti la scorsa notte da Israele contro edifici situati nella via al-Wahda di Gaza sono rimaste uccise 23 persone. Lo riferisce l’agenzia di stampa palestinese Maan, mentre i soccorritori sono da ore impegnati a scavare fra le macerie. I feriti sono oltre 50, secondo la agenzia. Maan precisa che una intera famiglia è stata uccisa dalle bombe.

Guterres: «Attacco ai civili viola il diritto internazionale e deve essere evitato a tutti i costi». Oggi il Consiglio di sicurezza Onu.

 

I  MORTI

In una settimana di continui attacchi dell’aviazione israeliana a Gaza sono rimasti uccisi complessivamente 174 palestinesi, ed altri 1200 sono stati feriti. Lo ha aggiornato il ministero della sanità di Hamas citato dai media. Fra i morti, ha precisato, figurano 47 bambini e 29 donne.

 

RAFFICA DI RAZZI

Due ore di tregua, dalle 22 a mezzanotte, le 23 in Italia, poi Hamas ha lanciato una raffica di razzi da Gaza verso il centro e il sud di Israele. In nottata il premier Benyamin Netanyahu: «mentre Hamas colpisce intere città in Israele, Israele si sforza al massimo di non colpire a Gaza persone non coinvolte nei combattimenti». Ma le operazioni militari proseguiranno «per quanto necessario».

Dall’inizio del conflitto da Gaza sono stati lanciati verso Israele 2.900 razzi, ma 450 di essi si sono rivelati difettosi e sono caduti all’interno della Striscia. Lo rende noto il portavoce militare israeliano. Le batterie Iron Dome hanno intercettato 1.150 razzi. Altri ancora sono caduti in zone aperte. Nelle ultime 24 ore, secondo il portavoce, Israele ha colpito a Gaza 90 obiettivi di Hamas e della Jihad Islamica.

Guterres: «Attacco ai civili viola il diritto internazionale e deve essere evitato a tutti i costi». Oggi il Consiglio di sicurezza Onu.

 

Gaza, bombardata la sede di Ap e altri media internazionali

 

COLPITO L'EDIFICIO DEI MEDIA

Le forze israeliane hanno distrutto, dopo un breve preavviso, la torre Al Jalaa nel pieno centro di Gaza, un alto edificio dove hanno sede diversi media, fra cui Al Jazeera e l'agenzia stampa Associated press. Lo riferisce Times of Israel, mostrando un video dell'edificio che si sbriciola in una nuvola di polvere. Poco dopo il portavoce delle Brigate Ezzedin al-Qassam, ala militare di Hamas, ha preannunciato: «La nostra reazione scuoterà Israele. Ora state a guardare». «Hamas ha trasformato zone residenziali a Gaza in postazioni militari» lo ha affermato il portavoce militare israeliano poco dopo l'abbattimento del grattacielo al-Jala a Gaza City. «Quando Hamas utilizza un edificio elevato per fini militari, esso diventa un obiettivo militare legittimo». Il portavoce ha aggiunto che la aviazione israeliana ha avuto cura di non colpire civili, «ricorrendo a messaggi sms» e «colpendo preventivamente il tetto» dell'edificio con un primo attacco di avvertimento «che fa rumore e non danni». «Ciò lascia tempo a sufficienza per abbandonare l'edificio», secondo il portavoce.

 

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