La guerra in Ucraina

Draghi negli Stati Uniti: «Cominciare a costruire la pace, la Russia non è più Golia. Ora un tetto al prezzo del gas»

Il premier Draghi in occasione dell'incontro con il presidente Usa Biden (Foto ANSA/CHIGI PALACE PRESS OFFICE/FILIPPO ATTILI)
Il premier Draghi in occasione dell'incontro con il presidente Usa Biden (Foto ANSA/CHIGI PALACE PRESS OFFICE/FILIPPO ATTILI)
Il premier Draghi in occasione dell'incontro con il presidente Usa Biden (Foto ANSA/CHIGI PALACE PRESS OFFICE/FILIPPO ATTILI)
Il premier Draghi in occasione dell'incontro con il presidente Usa Biden (Foto ANSA/CHIGI PALACE PRESS OFFICE/FILIPPO ATTILI)

La guerra in Ucraina è arrivata al 77esimo giorno

Ore 20 - DRAGHI: «LA RUSSIA NON È GOLIA». La guerra in Ucraina, i prezzi dell’energia, l’inflazione, i rapporti tra America e Europa. Questi i temi al centro dell’incontro a Washington tra il presidente del Consiglio, Mario Draghi e il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden. Il premier italiano è volato a Washington per parlare di negoziati di pace, di come riuscire a far sedere tutti gli alleati intorno ad un tavolo, con Russia ed Ucraina precisando che: «questa pace deve essere quella che vuole l’Ucraina, non una pace imposta dagli alleati. Gli ucraini, Zelensky devono definire qual è la vittoria, non possiamo farlo noi. Con Biden siamo d’accordo sul fatto che occorre continuare a sostenere l’Ucraina, fare pressione sulla Russia e su come iniziare a costruire un percorso di pace. La guerra ha cambiato fisionomia, prima si pensava ci fosse un Golia e un Davide, oggi il panorama si è capovolto, non c’è più un Golia, quella che sembrava una potenza invincibile, si è dimostrata non invincibile. Ci si deve chiedere ora quali obiettivi ci si propone da entrambi le parti».

Tra i rischi della guerra in Ucraina, si deve scongiurare quello di una «crisi alimentare e umanitaria, causata dal blocco delle esportazioni di grani vari da Russia e Ucraina, per questo con Biden abbiamo parlato dell’esigenza di sbloccare i porti in Russia e su questo serve collaborazione, per la pace i contatti con tutti devono essere riavviati, anche tra Russia e Usa, a tutti i livelli, bisogna essere capaci di guardare al futuro. La Russia deve lasciar partire le navi cariche di grano verso i paesi più poveri del mondo». E a proposito di futuro il premier pensa a come aiutare il paese di Zelensky nella ricostruzione : «c’è la necessità anche di cominciare a pensare alla ricostruzione dell’Ucraina e i paesi europei, come l’Italia, non hanno le risorse nei bilanci, per farlo, quindi occorre che tutta l’Europa investa e faccia proprie queste sfide, occorre dare una risposta collettiva, l’Italia farà la sua parte ma insieme agli altri».

C'è poi il problema dei prezzi dell'energia. «L'Italia sta facendo molto per raggiungere l'indipendenza dal gas russo» ha detto Draghi. «Ho anche ricordato a Biden il tema della possibilità di mettere un tetto al prezzo del gas, ipotesi accolta con favore, anche se l'amministrazione Usa sta riflettendo più su un tetto al prezzo petrolio che su gas, si è deciso che ne riparleremo presto insieme». 

 

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Ore 18 - NUOVO ATTACCO A AZOVSTAL. Un video pubblicato da Ukrinform mostra una colonna di denso fumo nero levarsi dall'acciaieria Azovstal. Sempre Ukrinform, citando il consigliere del sindaco di Mariupol, Petro Andryushchenko, aveva parlato di un attacco non solo dal cielo e con l'artiglieria ma anche con i carri armati russi all'acciaieria e sul fatto che era divampato un incendio nel sito.

 

Ore 17 - ZELENSKY: «NUOVE ATROCITÀ E SCOMPARE IL DESIDERIO DI NEGOZIARE». Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha avvertito che Kiev sta esaurendo la pazienza per tenere negoziati con la Russia, date le crescenti prove di forza e atrocità commesse dalle forze russe. «Siamo pronti a condurre questi negoziati, questi colloqui, purché non sia troppo tardi», ha affermato, riporta il Guardian, in un collegamento video con gli studenti di Sciences-Po a Parigi, ma ha aggiunto: «Con ogni nuova Bucha, con ogni nuova Mariupol e nuove atrocità scompare il desiderio e la possibilità di negoziare, così come la possibilità di risolvere questo problema in modo diplomatico».

 

Ore 15.45 - KHERSON CHIEDE DI FAR PARTE DELLA FEDERAZIONE RUSSA . Il governo della regione meridionale di Kherson chiederà al presidente russo Vladimir Putin di renderla parte della Federazione russa. Lo ha affermato il vice capo dell'amministrazione Kirill Stremousov citato dalla Tass. «Il referendum che si è svolto in Crimea in modo assolutamente legale non è stato riconosciuto dalla comunità mondiale, che ha fatto di tutto per non riconoscere la Russia come membro a pieno titolo della comunità globale», ha dichiarato. «Pertanto, questo sarà un unico decreto basato sull'appello della leadership della regione di Kherson al Presidente russo Vladimir Putin. Ci sarà la richiesta di rendere la regione di Kherson un membro a pieno titolo della Federazione Russa», ha aggiunto. La replica di Kiev: le autorità di Kherson, occupata dai russi, «possono anche chiedere che la città sia annessa a Marte o Giove, ma l'esercito ucraino la libererà, a dispetto di qualsiasi cosa dicano», ha affermato Mikhailo Podolyak, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky e capo negoziatore di Kiev, secondo l'agenzia Interfax Ucraina.

 

Ore 14.45 - «MOSCA NON VUOLE LA GUERRA IN EUROPA». Londra sosterrà la Svezia e la Finlandia in caso di attacco. Lo ha detto il Primo ministro Boris Johnson intervenendo nel dibattito sull'opportunità che le due nazioni scandinave aderiscano alla Nato. Il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov fa sapere che Mosca non vuole una guerra in Europa ma l'Occidente sostiene che la Russia debba essere sconfitta.

La portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova ha detto che i contatti tra Russia e Ucraina nella sfera dei colloqui procedono. «I contatti sono in corso», ha detto a Radio Sputnik citata dall'agenzia russa Tass.

 

Ore 12.30 - L'OFFENSIVA RUSSA. La Russia sta bombardando le regioni di Chernihiv a Nord e Sumy a Nord-Est quotidianamente e ripetutamente per tutto il giorno. Lo ha riferito il portavoce del Servizio delle guardie di frontiera ucraine Andriy Demchenko citato da Interfax Ukraine. Adesso «non c'è la solita protezione delle frontiere con il pattugliamento lungo la linea di confine, poiché c'è il pericolo delle mine nella zona, delle operazioni di gruppi di sabotaggio e soprattutto i bombardamenti effettuati dalla Russia dal suo territorio sull'Ucraina. E questo avviene ogni giorno, soprattutto nelle regioni di Chernihiv e Sumy, e ripetutamente durante il giorno», ha detto Demchenko in un briefing.

 

Ucraina, nuovi attacchi con carri armati ad Azovstal

 

Ore 11 - MOGLI DEI SOLDATI AZOV DAL PAPA.  Due mogli dei soldati del Battaglione Azov hanno incontrato il Papa, è stato «un momento storico. Speriamo tutti insieme che questo possa aiutare a salvare i nostri mariti, i soldati che sono nella Azovstal a Mariupol. Noi speriamo che questo incontro ci dia una chance per salvare le loro vite». Papa Francesco «ha detto che pregherà per noi e che farà il possibile», hanno riferito Katarina e Yulia.

 

Ucraina, i volti del battaglione Azov: prima e dopo la guerra

 

Ore 10.30 - COLPITA SCUOLA PER BAMBINI DISABILI IN LUGANSK.  I militari russi hanno sparato su un istituto per bambini con disabilità che hanno bisogno di sostegno nella regione di Lugansk. Lo rende noto il capo dell’amministrazione militare regionale Sergiy Gaidai citato da Ukrinform. «I soldati di Mosca ieri hanno aperto il fuoco su Horske. L’edificio della scuola speciale della regione dove studiano i bambini con bisogni speciali è stato colpito. Grazie ai russi», ha affermato Gaidai. Ieri sono state bombardate per 15 volte aree residenziali e infrastrutture in tutta la regione. Il gasdotto principale di Sieiverodonetsk è stato danneggiato, la città è senza gas e anche in blackout.

 

Draghi all'incontro con Biden: "Se Putin pensava di dividerci ha fallito, ora piu' uniti"

 

Ore 7 - MARIO DRAGHI ALLA CASA BIANCA, CON BIDEN IMPEGNO PER LA PACE. «Nel loro incontro nello studio Ovale Joe Biden e il premier Mario Draghi hanno sottolineato il loro impegno a perseguire la pace sostenendo l’Ucraina e imponendo costi alla Russia»: lo afferma la Casa Bianca in una sintesi del colloquio. Draghi ha detto che si deve «utilizzare ogni canale per la pace, per un cessate il fuoco e l’avvio di negoziati credibili». I due statisti hanno discusso anche di misure sicurezza alimentare ed energia e si sono impegnati a lavorare insieme sulle crisi globali. «Putin pensava di dividerci e ha fallito», ha detto Draghi. La Camera Usa ha approvato a stragrande maggioranza il nuovo pacchetto di aiuti all’Ucraina da 40 miliardi di dollari proposto da Biden. «La pace sarà quello che vorranno gli ucraini, non quello che vorranno altri», ha aggiunto Mario Draghi. Quella in Ucraina «sarà una guerra lunga e dobbiamo prepararci». Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca confermando la valutazione dei servizi di intelligence americani. «Crediamo che Putin abbia ancora ambizioni», ha detto.