A Goma

Attacco a un convoglio Onu in Congo: morti l'ambasciatore italiano, un carabiniere e l'autista

Una foto tratta dal profilo Facebook della moglie dell'Ambasciatore italiano Luca Attanasio
Una foto tratta dal profilo Facebook della moglie dell'Ambasciatore italiano Luca Attanasio
Una foto tratta dal profilo Facebook della moglie dell'Ambasciatore italiano Luca Attanasio
Una foto tratta dal profilo Facebook della moglie dell'Ambasciatore italiano Luca Attanasio

Attentato nella Repubblica Democratica del Congo dove sono rimasti uccisi l'ambasciatore italiano Luca Attanasio e il carabiniere Vittorio Iacovacci, che era nel convoglio con il diplomatico. Il militare aveva 30 anni, era in servizio presso l'ambasciata italiana dal settembre del 2020.

L'attacco è avvenuto nel percorso tra Goma e Bukavu da parte, secondo le prime informazioni, di un commando terroristico che ha utilizzato armi leggere. Sulla dinamica e il movente sono ancora in corso accertamenti. Altre tre persone sono state sequestrate nell'attacco al convoglio del Pam, lo rende noto il ministero dell'Interno di Kinshasa in un comunicato. Una quarta persone che era stata rapita è stata invece ritrovata.

Stavano viaggiando a bordo di una autovettura in un convoglio della Monusco, la missione dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per la stabilizzazione nella Repubblica Democratica del Congo.

Un autista è la terza vittima dell'attacco nella provincia orientale del Nord-Kivu, rivela una fonte diplomatica a Kinshasa.

L'ambasciatore, aggiunge la fonte, è deceduto dopo essere stato ferito da colpi d'arma da fuoco all'addome ed è arrivato all'ospedale di Goma in condizioni critiche. «Le forze armate del Congo stanno facendo il possibile per sapere chi siano gli autori dell'attacco», avvenuto a nord di Goma. La regione del Nord-Kivu è teatro dell'azione di decine di gruppi armati che si contendono le risorse naturali e ospita il Parco dei Virunga, famoso per i gorilla di montagna e sorvegliato da 628 ranger armati.

 Portati nella foresta, dopo aver eliminato l’autista, e uccisi: così sarebbero morti l’ambasciatore italiano e il carabiniere di scorta, secondo una prima ricostruzione delle fonti di polizia locali, al vaglio degli inquirenti italiani. Il commando di 6 persone avrebbe prima attaccato il convoglio e ucciso l’autista. Gli assalitori avrebbero quindi condotto gli altri nella foresta e, proprio mentre stavano arrivando delle forze locali in soccorso, avrebbero sparato al carabiniere, circostanza nella quale anche l’ambasciatore è morto.

Responsabili dell’assalto armato potrebbero essere, secondo fonti inquirenti, uomini delle Forze Democratiche per la liberazione del Ruanda: il Fdlr-Foca è il principale gruppo residuo di ribelli ruandesi di etnia Hutu, conosciuti per il genocidio in Ruanda. È questa l’ipotesi prevalente, sebbene non la sola, privilegiata anche dalle forze di polizia e dalle autorità locali.

Luca Attanasio aveva 43 anni. Nato a Saronno, in provincia di Varese, era sposato con Zakia Seddiki, fondatrice e presidente dell’associazione umanitaria Mama Sofia a sostegno delle donne in Africa. Padre di tre bimbe, con la moglie lo scorso ottobre aveva ricevuto il Premio Internazionale Nassiriya per la Pace.

Vittorio Iacovacci, il carabiniere ucciso nell’attentato in Congo, a breve avrebbe concluso la sua missione nel paese Africano e sarebbe rientrato in Italia. In forze al 13/o Reggimento di stanza a Gorizia, a quanto si apprende, viveva in caserma e aveva una fidanzata.