Il Nord-Est e la quarta ondata

Zaia: «Il Veneto resta in zona bianca, ma il contagio continua a crescere». Friuli in giallo da lunedì

Foto Marchiori
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Il Nord-Est sta entrando nel pieno della quarta ondata. Da lunedì il Friuli Venezia Giulia passerà in zona gialla: una decisione presa dal presidente della Regione Massimiliano Fedriga in accordo con il governo, anticipando quindi quanto prevede il nuovo decreto a partire dal 6 dicembre. Torna quindi l'obbligo di mascherina all'aperto per tutti. In giallo passerà anche la provincia autonoma di Bolzano, dove la situazione è estremamente delicata anche in virtù della quota più bassa (64,3%) di individui che hanno completato il ciclo vaccinale. Continuerà a rimanere in zona bianca, invece, il Veneto, dove l'indice Rt è pari a 1,35 mentre l’incidenza è 226,1 casi su 100.000 abitanti; l’occupazione dei posti letto è al 7% per le terapie intensive e al 6% per l’area medica. 

«Il Veneto continua ad essere zona bianca ma la situazione delineata dal report quotidiano richiede una riflessione importante - il commento il Luca Zaia -. Oggi, infatti, ci confrontiamo con una giornata in cui si superano già i 2.000 contagi. L’impatto delle vaccinazioni sta garantendo la tenuta sul fronte del numero dei pazienti ricoverati ma la cosa certa è che siamo di fronte ad un lento e inesorabile incremento del contagio con proiezioni importanti rispetto alla crescita». «La situazione richiede di tenere alta la guardia - prosegue il governatore - rimane fondamentale il rispetto delle regole, l’uso della mascherina, soprattutto in condizioni di assembramento, e dobbiamo continuare a impegnarci in un grande lavoro di squadra. Ovviamente, non viene meno l’invito alla vaccinazione con la terza dose per chi ha già maturato i requisiti come tutti coloro che hanno più di quarant’anni e si sono sottoposti alla seconda dose da più di 5 mesi. Ma un appello va fatto anche a non escludere la possibilità di vaccinarsi, secondo le indicazioni della comunità scientifica, con le prime dosi che quotidianamente continuano a essere inoculate. Qualora un cittadino abbia dubbi sul vaccino o sulla profilassi si rivolga al suo medico curante che, da esperto, potrà dare ogni indicazione utile».