Italia

Ragazza muore dopo intervento su un neo, arrestati "santone" e medico

Avrebbero causato la morte di una ragazza dopo l'asportazione di un neo, morte avvenuta ad ottobre scorso al San Martino di Genova. I carabinieri di Genova hanno arrestato un medico, Paolo Oneda, dirigente di Chirurgia generale dell'ospedale di Manerbio (Brescia), e il presidente e guida spirituale di un centro olistico, Vincenzo Paolo Bendinelli. Secondo le indagini, alla ragazza, che frequentava il centro, il medico aveva asportato un neo operando nell'agriturismo gestito dal "santone" senza i dovuti accertamenti istologici. Dopo l'asportazione, si sarebbero sviluppate numerose metastasi. La vittima si chiamava Roberta Repetto ed era figlia dell'ex sindaco di Chiavari Renzo Repetto.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri dopo l'intervento, avvenuto sul tavolo della cucina e senza anestesia, Bendinelli e Oneda avrebbero prescritto alla donna «tisane zuccherate e meditazione». Alla comparsa dei dolori e del primo linfonodo «i due avrebbero omesso di indirizzarla verso specifiche cure mediche», tranquillizzandola sulla sua guarigione. Le condizioni della donna sono rapidamente peggiorate tanto che all'ospedale il 1 ottobre 2020 i medici hanno diagnosticato diffuse metastasi. La donna è morta il 9 ottobre 2020.

Intanto, i carabinieri stanno ancora eseguendo perquisizioni presso il Centro "Anidra", ma anche a Brescia e a Milano nelle residenze e sedi lavorative dei due arrestati e di quelle di una psicologa che, secondo gli inquirenti, avrebbe garantito un’attività di cooptazione verso il centro olistico di diverse ragazze fragili.

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