Corsa al Colle

Quirinale, nuova fumata nera. Valanga di schede bianche nella seconda giornata

Al via nell'Aula di Montecitorio la seconda votazione del Parlamento seduta comune integrato dai delegati regionali per eleggere il presidente della Repubblica. Al banco della presidenza ci sono i presidenti di Camera e Senato Roberto Fico e Elisabetta Alberti Casellati. Il quorum richiesto è di due terzi dei componenti del Collegio. 

 

GLI AGGIORNAMENTI

 

ORE 19.40 - Per il Quirinale arriva la seconda fumata nera con una nuova pioggia di schede bianche. Quorum 673, schede bianche 526, nulle 38. Il terzo scrutinio previsto per domani mattina, 26 gennaio, con inizio alle 11

Sui nomi proposti dal centrodestra - Marcello Pera, Letizia Moratti e Carlo Nordio - il comunicato congiunto al termine della riunione Pd, M5S e Leu: «Non contrapponiamo una nostra rosa dei nomi di candidati al Quirinale». «Prendiamo atto della terna formulata dal centrodestra che appare un passo in avanti, utile al dialogo. Pur rispettando le legittime scelte del centrodestra, non riteniamo che su quei nomi possa svilupparsi quella larga condivisione in questo momento necessario», affermano Giuseppe Conte, Enrico Letta e Roberto Speranza dopo il vertice di centrosinistra. «Riconfermiamo la nostra volontà di giungere ad una soluzione condivisa su un nome super partes e per questo non contrapponiamo una nostra rosa di nomi». «Nella giornata di domani proponiamo un incontro tra due delegazioni ristrette in cui porteremo le nostre proposte». «La nostra proposta è di terminarla coi tatticismi, chiudersi in una stanza e trovare una intesa - ha detto Letta - La proposta che facciamo è quella di chiuderci dentro una stanza e buttiamo via le chiavi, pane e acqua, fino a quando arriviamo a una soluzione, domani è il giorno chiave».

 

ORE 18.40 - Iniziato lo spoglio: la prima scheda è bianca Il quorum richiesto è dei due terzi, pari a 673 voti. Anche questa sera, come ieri, lo spoglio sarà effettuato personalmente dal presidente della Camera, Roberto Fico.

 

ORE 18 - «Sulle proposte del centrodestra ci riserviamo di fare una valutazione ma che nessuno vanti un diritto di prelazione a eleggere il Capo dello Stato». Lo ha detto il presidente del M5s, Giuseppe Conte davanti a Montecitorio. «Il M5s non dà patenti di legittimità a nessuna forza politica - ha aggiunto - Sono i cittadini che attribuiscono queste patenti, quindi il centrodestra ha il dovere e diritto di presentare proposte».

 

Nella combo, da sinistra, Marcello Pera, Letizia Moratti e Carlo Nordio. Le tre personalità proposte dai leader del centrodestra per la presidenza della Repubblica. ANSA
Nella combo, da sinistra, Marcello Pera, Letizia Moratti e Carlo Nordio. Le tre personalità proposte dai leader del centrodestra per la presidenza della Repubblica. ANSA

 

ORE 17 - «I nostri nomi sono Marcello Pera, Letizia Moratti e Carlo Nordio. Nessuno di loro ha una tessera di partito ma hanno ricoperto ruoli importanti», ha detto il leader della Lega Matteo Salvini nel corso della conferenza stampa del centrodestra. «Non siamo qui ad imporre niente a nessuno. Negli ultimi 30 anni la sinistra è stata protagonista della scelta, penso che ora sia diritto dell'area liberale moderata che è maggioranza del paese di avanzare delle proposte». Salvini spera che «i nomi vengano accolti con voglia di dialogo, ma è abbastanza arbitrario che qualcuno sia disposto a dialogare dicendo "basta che non mi portiate nomi del centrodestra". È un dialogo sui generis». 

Quelli proposti dal centrodestra sono «nomi sicuramente di qualità e li valuteremo senza spirito pregiudiziale», ha detto Enrico Letta conversando con i giornalisti in Transatlantico. «Abbiamo intenzione di muoverci di comune accordo con gli alleati. Mi fido di Conte, senza nessun dubbio», ha detto poi Letta.

 

ORE 13 - Dopo le 672 schede bianche della prima chiama, si annuncia al buio anche la seconda votazione per la presidenza della Repubblica, oggi dalle 15, orario in cui sono previsti due doppi vertici: uno del centrodestra con i leader e uno dei segretari di M5s-Pd e Leu. In attesa che inizi il vertice del centrodestra, i leader della coalizione provano a definire una rosa dei nomi da presentate al resto dei partiti.

L'idea è quella di arrivare ad una terna ed al momento i nomi sarebbero quello dell'attuale presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati, dell'ex magistrato Carlo Nordio, e dell'ex presidente di palazzo Madama Marcello Pera.

Manca comunque al momento un candidato eleggibile con la maggioranza dei due terzi ma al momento non c'è intesa neanche su un nome che possa essere votato a maggioranza assoluta a partire da giovedì anche se quella di ieri è una giornata che ha segnato anche l'avvio del dialogo tra i partiti.

 

Salvini al voto (Foto ANSA/EPA/ROBERTO MONALDO)
Salvini al voto (Foto ANSA/EPA/ROBERTO MONALDO)

 

«Lavoro perché la politica dia una prova si maturità e sono assolutamente fiducioso. Noi non andremo a proporre il Prodi di turno, ma proporremo nella rosa nomi di spessore. Frattini non lo conosco, mentre Casini non può stare in una rosa di centrodestra. Il premier Draghi è a palazzo Chigi e lavora bene a palazzo Chigi». Così il segretario della Lega, Matteo Salvini, in merito all’elezione del presidente della Repubblica. «Assurdo che il nome di Frattini sia già stato bocciato prima ancora di averlo proposto, io ho un approccio un po' più umile. Non si può andare avanti solo con i no», prosegue. «Ho sentito anche il presidente Draghi perché c’è in campo la crisi in Ucraina, il caro bollette, inflazione e costo materie prime. Ma non abbiamo bisogno di venti di guerra. Conto di chiudere la partita del Quirinale questa settimana perché il governo deve correre», conclude.