Italia

Molotov e disordini a Firenze e Bologna contro il dpcm. La protesta corre in tutta Italia

Disordini e proteste ieri sera anche a Firenze (in foto) e Bologna
Disordini e proteste ieri sera anche a Firenze (in foto) e Bologna

Non si fermano le tensioni nelle piazze italiane dopo l'entrata in vigore del nuovo dpcm. In diverse città i cortei e i flash mob di protesta sono stati organizzati dalle associazioni di categoria e si sono svolti in modo pacifico, come a Vicenza, Treviso,  Salerno, Siracusa, Palermo, Ferrara, Terni, Cremona.

Petardi, slogan, fumogeni, bombe carta, vetrine distrutte e cariche della polizia, invece, nel corso delle contestazioni dei giorni scorsi a Milano, Torino, Roma, Verona, Napoli, Catania, Viareggio, Trieste, Lecce, Cosenza. Ieri sera scontri anche nel centro storico a Firenze durante la manifestazione non autorizzata per protestare contro il Dpcm del Governo.  Una situazione che rischia di deflagrare in tutto il Paese, tanto che il Viminale ha alzato l’allerta sul rischio di tensioni sociali, sottolineando la possibilità che le manifestazioni possano essere strumentalizzate da «provocatori e infiltrati».

 

La polizia, in temuta antisommossa, a Firenze ha effettuato varie cariche contro i manifestanti che in più occasioni hanno lanciato bombe carta e bottiglie contro le forze dell'ordine. Sono almeno due i fermati, ma potrebbero essere di più, tra i partecipanti alla manifestazione. I manifestanti hanno anche danneggiato un'auto della polizia sfondandone i vetri. 

Una situazione che rischia di deflagrare in tutto il Paese, tanto che il Viminale ha alzato l’allerta sul rischio di tensioni sociali, sottolineando la possibilità che le manifestazioni possano essere strumentalizzate da «provocatori e infiltrati».

 

Anche a Bologna ieri sera una manifestazione di protesta contro le misure dell'ultimo Dpcm. Un corteo di circa 300 persone, tra cui ultras del Bologna e altri giunti in serata da fuori città, ieri sera è partito dal piazzale antistante la stazione di Bologna Centrale diretto a piazza VIII Agosto dove sono previsti interventi. Prima di partire alcuni organizzatori dal megafono avevano preannunciato di voler fare una manifestazione ordinata, apolitica, e di non cadere in provocazioni. Appena in cammino sono partiti però insulti al Governo, al premier Giuseppe Conte, e slogan contro le misure restrittive che limitano "la libertà e la dignità". Accesi fumogeni rossi. Sul posto ampio dispiegamento di forze dell'ordine, Digos, anche blindati di polizia e carabinieri.

 

Ma nuove manifestazioni sono previste per i prossimi giorni e il capo della Polizia Franco Gabrielli, in una circolare a prefetti e questori, avverte: «Non si escludono da parte di gruppi estremisti, ovvero di categorie di facinorosi, tentativi di strumentalizzazione della protesta che potrebbero orientare il malumore dei settori economici maggiormente colpiti verso forme più incisive e violente di contestazione».