Vite spezzate

Mattia, strappato alla madre. Tre annegati per salvare l'auto: le vittime dell'alluvione nelle Marche

Da sinistra Nando Olivi, Giuseppe Tisba, Andrea Tisba e Diego Chiappetti, le quattro vittime di Pianello di Ostra, uno dei paesi più colpiti dall'alluvione che ha interessato le Marche (Foto ANSA)
Da sinistra Nando Olivi, Giuseppe Tisba, Andrea Tisba e Diego Chiappetti, le quattro vittime di Pianello di Ostra, uno dei paesi più colpiti dall'alluvione che ha interessato le Marche (Foto ANSA)
Da sinistra Nando Olivi, Giuseppe Tisba, Andrea Tisba e Diego Chiappetti, le quattro vittime di Pianello di Ostra, uno dei paesi più colpiti dall'alluvione che ha interessato le Marche (Foto ANSA)
Da sinistra Nando Olivi, Giuseppe Tisba, Andrea Tisba e Diego Chiappetti, le quattro vittime di Pianello di Ostra, uno dei paesi più colpiti dall'alluvione che ha interessato le Marche (Foto ANSA)

Vite spazzate via in pochi istanti. Un fiume di fango e detriti. Un'ondata improvvisa e violenta da cui ha cercato di salvare il proprio figlio Silvia Mereu, farmacista di 40 anni. La donna ha preso in braccio Mattia, 8 anni, stringendolo al petto dopo essere uscita dall'auto travolta dalla forza dell'acqua: lei è stata soccorsa, a circa un chilometro di distanza ma del piccolo in serata non c'era nessuna traccia e non c'è stato soccorritore che non abbia dato l'anima per trovarlo. È la storia simbolo dell'alluvione che ha colpito le Marche, un dramma che inizia nella tarda serata di giovedì nella zona tra Castelleone di Suasa e Arcevia.

«È stato come il cedimento di una diga», ha detto il sindaco di Barbara, frazione di Senigallia, Riccardo Pasqualini. Un rumore sordo e poi l'ondata. La madre ha stretto a sé Mattia ed è balzata fuori dall'auto ma la violenza dell'acqua ha avuto la meglio e la donna ha visto scomparire il figlio, inghiottito dal fiume. Il dramma di Mattia si è consumato non lontano dalla villetta dove viveva Erina, 75 anni, rimasta uccisa dalla furia dell'acqua. Il marito, la compagna del figlio e la nipotina sono riusciti a mettersi in salvo salendo al secondo piano mentre la donna si è attardata nel tentativo di chiudere una finestra, una scelta fatale. Sempre a Barbara un nucleo familiare è stato raggiunto dalla piena mentre stava tentando di mettersi in salvo a bordo di due auto. Brunella Chiù, 56anni, la figlia Noemi Bertolucci di 17anni sono state travolte dall'acqua mentre il fratello della minorenne, Simone Bertolucci di 23 anni, è riuscito a salvarsi rimanendo aggrappato per circa due ore a una grossa pianta, dopo essere stato trascinato dalla corrente per metri. Il corpo della 17enne è stato rintracciato a qualche chilometro di distanza dal luogo in cui era stata trascinata via dalla forza dell’acqua; ad identificare la salma è stato proprio il fratello 23enne, mentre la madre Brunella, risulta ancora dispersa.

A Pianello di Ostra Andrea Tisba, 25 anni, il padre Giuseppe, 60 e il 52enne Diego Chiappetti, sono morti per mettere in salvo le auto che si trovavano nei garage. Vivevano nello stesso palazzo. La quarta vittima di Pianello, l'ottantenne Ferdinando Olivi, sarebbe morta perché non ha voluto lasciare la propria abitazione. «Mio zio - racconta il nipote - è morto forse perché ha sottovalutato il pericolo». Intrappolata nel garage e annegata anche Maria Luisa Sereni di 80 anni, a Trecastelli. La salma di Mohamed Enaji, 42 anni, che risiedeva a Castelleone di Suasa, è all'ospedale di Ancona. È morto annegato anche lui come Gino Petrolati, un 89enne che è stato travolto a Bettolelle (Senigallia). Era in auto e per lui non c'è stato scampo.  

A Serra de' Conti si cerca un 47enne di Arcevia (Ancona) la cui auto, una Opel Corsa, era già stata trovata dentro il fiume Misa dopo essere stata inghiottita dall'acqua: dell'uomo non si hanno più notizie dal quella sera.