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Maltempo: Toscana, due morti a Lucca e Carrara. Danni e feriti in Liguria

Sono due i morti in Toscana per il maltempo: a Lucca e a Carrara. In ambedue i casi si tratta di persone colpite da alberi durante i nubifragi. Le due vittime sono state in località Sorbano del Giudice, vicino a Lucca, e nel parco La Malfa a Carrara, entrambi colpiti da alberi. Nel primo caso, riferisce il 118, la vittima è un uomo, nell’altro una donna per la quale ci sono stati tentativi di rianimarla ma è poi deceduta. Altre quattro persone sono state ferite al Camping Italia a Marina di Massa, sempre per cadute alberi. Tre sono stati portati in codice giallo all’ospedale Apuane mentre i vigili del fuoco sono impegnati a liberare una quarta persona, data con gravità codice rosso, da una roulotte. A Camaiore (Lucca), via Italica, codice giallo per altra persona travolta da albero e portata all’ospedale Versilia. A causa della caduta di alberi in carreggiata, dovuta al maltempo, è stato provvisoriamente chiuso al traffico un tratto della strada statale 12 «dell’Abetone e del Brennero», in entrambe le direzioni, all’altezza del km 44 a Borgo a Mozzano in provincia di Lucca. Lo rende noto Anas. Sul posto sono presenti le squadre Anas e le forze dell’ordine per la gestione della viabilità e per ripristinare la circolazione il prima possibile.

È di una ventina di sfollati nel Tigullio e alcuni feriti lievi, ricoverati in codice giallo, il bilancio del maltempo che ha colpito la Liguria. Lo ha detto l’assessore alla Protezione civile Giacomo Giampedrone facendo il punto della situazione in conferenza stampa a Genova. L’allerta gialla per temporali è stata prolungata da Arpal fino a mezzanotte. «Alcune persone hanno dovuto abbandonare la casa perché i tetti sono stati scoperchiati - ha spiegato Giampedrone -. Ci sono anziani ospitati da parenti e amici, la maggioranza ha trovato una sistemazione autonoma, per chi non riesce i comuni stanno facendo riferimento a strutture alberghiere e altre soluzioni. Stiamo facendo il computo dei danni al patrimonio pubblico e privato, ma aspetteremo la fine dell’allerta e poi faremo le valutazioni del caso rispetto a una richiesta di stato di emergenza nazionale o regionale».