La nota del Miur

Le regole per il rientro a scuola: Fffp2, mense sorvegliate, classi in presenza e Dad con due casi

I presidi saranno autorizzati a controllare il vaccino degli studenti

Da domani si rientra sui banchi ed è battaglia sulla ripresa. Il governo tira dritto (il Miur, in una nota operativa inviata alle scuole sintetizza le principali indicazioni per gestire i casi di positività) ma dal territorio si susseguono iniziative e appelli per un sostanziale rinvio delle lezioni in presenza. De Luca blocca il riavvio in Campania, ma il governo fa ricorso. La Sicilia rinvia di tre giorni la riapertura. Zaia dal Veneto chiede il parere del Cts e avverte: «Non siamo in grado di reggere». Ma l’ex direttore dell’Ema Rasi valuta che il governo ha scelto la linea giusta.

 

Questi i chiarimenti forniti dal Miur alle scuole per la riapertura di domani:

NIDI E SCUOLE DELL'INFANZIA. Da 0 ai 6 anni, con un caso di positività, si sospende l'attività didattica della classe per 10 giorni, con quarantena di pari durata e test di uscita, molecolare o antigenico, negativo.

 

ELEMENTARI. Con un solo caso di positività nella classe, gli alunni restano in presenza ma «si raccomanda di consumare il pasto ad una distanza interpersonale di almeno due metri». In questo caso è prevista la «sorveglianza con test antigienico rapido o molecolare da svolgersi prima possibile dal momento in cui si è stati informati del caso di positività e da ripetersi dopo cinque giorni». Sempre alle elementari, in presenza di almeno due casi positivi, si sospende l'attività in presenza e si applica la didattica a distanza per la durata di 10 giorni con quarantena di pari durata e test in uscita.

 

MEDIE E SUPERIORI.  Alle medie e superiori, in presenza di un caso di positività nella classe, la didattica prosegue in presenza, con l'obbligo di indossare mascherine FFP2 almeno per 10 giorni, ma «si raccomanda di non consumare pasti a scuola a meno che non possa essere mantenuta una distanza interpersonale di almeno due metri». Dai due positivi in classe in poi «le misure previste sono differenziate in funzione dello stato vaccinale». Gli alunni che non abbiano concluso il ciclo vaccinale primario, che lo abbiano concluso da più di 120 giorni, che siano guariti da più di 120 giorni e ai quali non sia stata somministrata la dose di richiamo, andranno in Dad per 10 giorni (con quarantena della durata di 10 giorni e test di uscita negativo per rientrare).

Gli studenti che hanno concluso il ciclo vaccinale primario, che siano guariti da meno di 120 giorni o che abbiano ricevuto la dose di richiamo, potranno proseguire in presenza con l'obbligo di indossare FFP2 per almeno 10 giorni. Anche in questo caso «si raccomanda di non consumare pasti a scuola a meno che non possa essere mantenuta una distanza interpersonale di almeno due metri». La misura sanitaria è l'auto-sorveglianza. In questo caso il Miur precisa che «alla luce della nuova normativa, i requisiti per poter frequentare in presenza devono essere dimostrati dall'alunno interessato» e che «l'istituzione scolastica, per effetto dell'intervento legislativo, è abilitata a prendere conoscenza dello stato vaccinale degli studenti in questo specifico caso». Sempre alle medie e alle superiori con almeno 3 casi di positività in classe è sospesa l'attività in presenza e si applica la didattica a distanza per 10 giorni.