Lotta al virus

Allarme varianti in Italia, l'Iss: «Rafforzare le misure»

Allarme varianti in Italia. Esperti: "rafforzare misure"

Bisogna rafforzare le misure in Italia per contrastare le variante inglese del coronavirus e arginare la diffusione del Covid. Sulla base delle ultime notizie legate e ai dati relativi al contagio, lo suggeriscono gli esperti dell'Istituto superiore di sanità (Iss), nella relazione tecnica dello studio di prevalenza sulla diffusione della variante Uk in Italia. «Considerata la circolazione» della variante inglese di Sars-CoV-2 «nelle diverse aree del Paese, si raccomanda di intervenire al fine di contenere e rallentare la diffusione della variante Voc 202012/0, rafforzando/innalzando le misure in tutto il Paese e modulandole ulteriormente laddove più elevata è la circolazione, inibendo in ogni caso ulteriori rilasci delle attuali misure in atto». 

 

La variante inglese è stata identificata nell’88% delle Regioni/PPAA partecipanti all’indagine condotta dall’Istituto superiore di sanità lo scorso 4-5 febbraio. Le stime di prevalenza regionale risultano però molto diversificate, con stime comprese tra 0% e 59%. La prevalenza nazionale è pari a 17,8%. In totale, hanno partecipato all’indagine del 4-5 febbraio 16 Regioni/PPAA. 

 

Nello studio l'Iss sottolinea che «nel contesto italiano, in cui la vaccinazione delle categorie di popolazione più fragile sta procedendo rapidamente ma non ha ancora raggiunto coperture sufficienti, la diffusione di varianti a maggiore trasmissibilità può avere un impatto rilevante se non vengono adottate misure di mitigazione adeguata». 

 

Leggi anche
Zaia: «Varianti? Quando lo dicevamo noi, ci accusavano di cercare giustificazioni. Scuole al 50% fino al 5 marzo». Acquisto vaccini, proposte per 27 milioni di dosi