Nubifragi in Sicilia e Calabria

Il maltempo flagella il Sud mentre al Nord persiste la siccità

Il maltempo flagella il sud
Il maltempo flagella il sud
Nubifragi al sud

Il maltempo non allenta la sua morsa sulle aree meridionali dell’Italia. Spiagge invase dal fango proprio alla vigilia di Ferragosto, con ingenti danni non solo per i residenti ma anche per molti turisti in vacanza. Sono state colpite infatti mete molto gettonate in questo periodo dell’estate, dall’isola di Stromboli ad una delle perle della Calabria, Scilla.

È un’Italia, quella del meteo, però spaccata in due. Nubifragi al Sud e persistere della siccità al Nord. Tra le zone più colpite dal maltempo c’è l’isola di Stromboli che è stata invasa da colate di fango dovute, secondo il sindaco Riccardo Gullo, alla mancanza di vegetazione che era stata distrutta dall’incendio avvenuto durante le riprese di una fiction. Ancora danni a Sorrento in seguito alle forti piogge di ieri sera. Nella stessa zona, nel Golfo di Policastro, si è abbattuta una tromba d’aria. In pochi minuti fortissime raffiche di vento si sono registrate sulla spiaggia con la conseguente fuga dei bagnanti spaventati. Bomba d’acqua nel Reggino, con raffiche di vento.

È a Scilla la situazione più difficile. Una imponente massa d’acqua è infatti scesa dal costone che sovrasta la zona marina e ha invaso le strade trascinando nel fango auto e detriti. Le strade sono state invase e sono stati registrati danni ad alcune abitazioni e sul lungomare. «La situazione - ha riferito il presidente della regione Roberto Occhiuto - è complessa ma sotto controllo. I danni sono ingenti, ma fortunatamente non ci sono persone coinvolte».

I forti temporali, che hanno colpito tutta la fascia tirrenica della provincia di Reggio Calabria, hanno anche causato rallentamenti agli imbarchi per la Sicilia di Villa San Giovanni. I tempi di attesa per il traghetto sono arrivati anche a due ore. Serre distrutte, colture in pieno campo abbattute: questo è invece il bollettino del nubifragio che si è abbattuto nel sud della Sardegna. Diverse aziende agricole del Parteolla e dell’hinterland di Cagliari, in particolare Assemini, hanno subito forti perdite. Sono state oltre ottanta le richieste d’intervento nella stessa zona del sud Sardegna arrivate alla centrale operativa dei vigili del fuoco. Tra le priorità i soccorsi a persone rimaste bloccate nelle proprie auto, la messa in sicurezza di tetti e la caduta di alberi che ostruivano le strade. A Elmas le infiltrazioni d’acqua hanno causato il crollo di un tetto e l’immobile è stato immediatamente evacuato.

La situazione per domani non risulta in miglioramento. Anche nella giornata di sabato sono infatti attesi temporali al Sud. Il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse. Sono previste precipitazioni sparse, a prevalente carattere di rovescio o temporale, dapprima su Lazio, Abruzzo, poi in Campania, Puglia, Basilicata e Calabria. È dunque allerta gialla per Campania, Lazio, Calabria, Puglia, Basilicata, Molise, Abruzzo e parte di Toscana, Sardegna e Sicilia.

Al Sud i nubifragi e al Nord gli incendi. Oscilla tra i 450 e i 500 il numero degli ettari di bosco e macchia mediterranea bruciati nel savonese, tra tra i comuni di Albenga, Arnasco, Cisano sul Neva e Villanova dì Albenga. Sempre in Liguria, a Imperia, preoccupa invece il fatto che non piove ormai da otto mesi e un centinaio di persone stamani ha partecipato alla processione penitenziale organizzata da don Alessandro Ferrua, parroco della basilica di San Giovanni.