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Accoltellamento di Rimini: il bambino di 6 anni è fuori pericolo. L'aggressore: «Non ricordo nulla»

Accoltella 5 persone fra cui un bimbo a Rimini (Foto Ansa / altarimini.it)
Accoltella 5 persone fra cui un bimbo a Rimini (Foto Ansa / altarimini.it)
Accoltella 5 persone fra cui un bimbo a Rimini (Foto Ansa / altarimini.it)
Accoltella 5 persone fra cui un bimbo a Rimini (Foto Ansa / altarimini.it)

Poche parole in un inglese stentato per dire solo che non ricordava nulla e non sapeva perchè aveva appena accoltellato quattro donne e un bambino. Al sostituto procuratore Davide Ercolani che ieri notte ha voluto vederlo subito dopo l’arresto da parte della polizia di Stato, Somane Duula, 26enne somalo non ha dato spiegazioni, non capisce l’italiano e non parla nessuna lingua eccetto la sua.
Ospitato dalla Croce Rossa, è in Italia da due mesi, dopo aver vissuto per alcuni periodi in Europa, in Svezia, Danimarca, Germania e Olanda per richiedere lo status di rifugiato. Senza
un motivo apparente ieri a bordo dell’autobus numero 11 Rimini, ha avviato un’insensata escalation culminata con il ferimento alla giugulare di un bambino di origine bangladese di 6 anni. Il piccolo ha lottato con la morte e questa mattina è stato dichiarato fuori pericolo dai sanitari dell’Ospedale Infermi dove è stato operato d’urgenza.

Sono tutte donne le altre 4 persone ferite dal giovane che ha accoltellato per prima al volto e alla gola due controllore che lavorano per conto dell’azienda di trasporti Start Romagna e poi mentre veniva già inseguito dalla polizia, in una traversa nei pressi della stazione di Miramare, una ragazza residente a Pesaro e una pensionata di 77 anni, all’altezza del lungomare Regina Elena.

Puntando sempre alla gola di chi intralciava la sua fuga, con la polizia addosso, il 26enne ha tentato anche di rubare un cellulare dall’auto parcheggiata di un automobilista che si è protetto bloccando con la sicura l’abitacolo del veicolo.

 

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«Il suo agire non è da collegarsi in alcun modo ad ambienti terroristici», dicono chiaramente gli investigatori, anche per fugare il panico che ieri si era diffuso in città, peraltro in una data significativa nella storia del terrorismo internazionale. Per la polizia, invece, il giovane era probabilmente sotto gli effetti di alcol o droga. Nei video di sorveglianza dell’autobus 11, si vedono le controllore avvicinarsi al 26enne per chiedere il biglietto, lui non ce l’ha e quando viene avvisato della sanzione colpisce alla gola e al volto le due donne. Trasportate all’ospedale Bufalini di Cesena, la più grave con una prognosi di 60 giorni, l’altra guarirà in 10 giorni.

La conta dei feriti è aumentata quando sceso dall’autobus in zona Rimini Terme, in via Oliveti a Miramare, ha cominciato ad aggredire quasi a caso le donne che incontra, prima la giovane di Pesaro in via Oliveto, poi su viale Regina Elena la 77enne e il bimbo bangladese, prima di essere bloccato dalla polizia.

Si trova ora in carcere e dovrà rispondere delle accuse di tentato omicidio, lesioni e tentata rapina. Nei prossimi giorni, probabilmente domani, verrà sentito nell’interrogatorio di garanzia dal gip. Domani si riunirà anche il comitato per l’ordine e la sicurezza, alla presenza della ministra dell’Interno Luciana Lamorgese. Il sindaco di Rimini Andrea Gnassi ha condannato l’episodio, invitato la comunità a stringersi attorno alle vittime, a non strumentalizzare l’episodio, ma a capirne meglio i contorni: «perchè una persona che aveva già dato segni di violenza e di
alterazione girava liberamente? Sono stati sottovalutati i segnali precedenti?».

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