<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=336576148106696&amp;ev=PageView&amp;noscript=1">
Mondo

Navalny, il corpo è stato riconsegnato alla madre Lyudmila. Incertezza sui funerali

Navalny, un operatore sanitario: "Lividi sul corpo, ha avuto convulsioni"

Aggiornamento lunedì 26 febbraio

«Stiamo cercando una sala per l'addio pubblico ad Alexei, alla fine di questa settimana». Lo scrive su X la ex portavoce dell'oppositore del Cremlino, Kira Yarmysh.

Navalny sarebbe stato liberato in cambio di un ufficiale russo

Maria Pevchikh, dirigente della Fondazione anticorruzione di Alexei Navalny, ha confermato che l'oppositore doveva essere rilasciato nell'ambito di uno scambio di prigionieri con gli Usa e la Germania. Lo scambio, ha aggiunto, doveva portare al rilascio anche di due cittadini americani detenuti in Russia in cambio di Vadim Krasikov, ex colonnello dei servizi di sicurezza russi Fsb, detenuto in Germania per omicidio.

In un video Pevchikh afferma che l'accordo era in una fase finale dopo due anni di trattative e che la proposta definitiva era stata consegnata al presidente russo Vladimir Putin da Roman Abramovich. Essa prevedeva la liberazione, insieme con Navalny, dei cittadini ameriani Evan Gershkovich e Paul Whelan, detenuti in Russia con l'accusa di spionaggio. Sempre secondo Pevchikh, Putin avrebbe però deciso di uccidere Navalny, che riteneva troppo pericoloso, per poi ottenere la liberazione di Krasikov con un altro detenuto politico. La collaboratrice di Navalny ha anche accusato funzionari americani e tedeschi di avere fatto ritardare il possibile scambio a causa della loro passività»

 

Sabato 24 febbraio

Il corpo di Navalny consegnato

Il corpo di Alexei Navalny è stato consegnato alla madre. Lo ha reso noto la portavoce Kira Yarmysh su X: «Grazie di cuore a tutti coloro che insieme a noi lo avevate richiesto».  Per quanto riguarda i funerali dice che «restano in sospeso». La madre del dissidente si trova ancora in Siberia, a Salekhard, la località più vicina alla colonia carceraria dove Navalny è morto e dove la donna si è trasferita subito dopo. 

Le autorità russe le avevano dato ieri un ultimatum, minacciando che se non avesse accettato di tenere funerali segreti il corpo di Alexei sarebbe stato sepolto nella colonia penale dove è morto. Lei si è rifiutata di negoziare.

Il team del dissidente aveva detto in precedenza che il Cremlino voleva evitare il funerale pubblico, che potrebbe trasformarsi in una dimostrazione di sostegno al movimento di Navalny, il più noto oppositore di Putin. Il leader russo non ha ancora pronunciato una parola sulla morte del dissidente.

Nella ultime 48 ore si erano moltiplicati i video-appelli di artisti, musicisti, scrittori, che chiedevano a Putin la restituzione del corpo alla famiglia. 

 

*****

Venerdì 23 febbraio

Ultimatum russo alla madre di Navalny: funerali segreti o corpo seppellito in Siberia

Se la famiglia non accetterà di tenere funerali segreti, il corpo di Navalny sarà sepolto nella colonia penale dove è morto. L'ultimatum, ha fatto sapere il team dell'oppositore, è stato dato alla madre, Lyudmila, alla quale sono state concesse solo poche ore per decidere ma lei avrebbe già rifiutato.

«Un investigatore» le ha telefonato dopo che giovedì la donna aveva respinto la prima richiesta di un funerale privato parlando di «ricatti» e «minacce». Le reazioni L'ex portavoce di Navalny, Kira Yarmysh, ha affermato che la legge «obbliga le autorità a consegnare la salma entro due giorni dal momento in cui viene accertata la causa della morte».

Secondo la documentazione medica firmata dalla madre che attesta le cause «naturali» del decesso, ha aggiunto Yarmysh, «questi due giorni scadono domani (ieri ndr)» e lei «insiste affinché le autorità permettano che il funerale e la cerimonia commemorativa si svolgano secondo le consuetudini».

Sulla vicenda è intervenuto anche Boris Nadezhdin, il politico schierato contro il conflitto in Ucraina che nei giorni scorsi si è visto bocciare dalla Commissione elettorale centrale la candidatura a sfidare nelle presidenziali del mese prossimo Vladimir Putin e cercare così di impedirgli di ottenere un quinto mandato alla guida del Paese. «Coloro che impediscono che il corpo venga restituito alla famiglia - ha affermato Nadezhdin - non solo infrangono la legge, ma commettono anche un peccato grave. Date il corpo di Alexei Navalny a sua madre».

L'oppositore ed ex magnate del petrolio Mikhail Khodorkovsky, che vive all'estero, ha dichiarato che il Cremlino vorrebbe esequie private perché teme possibili proteste.

Il presidente americano Joe Biden, che ha annunciato più di 500 nuove sanzioni alla Russia per la morte di Navalny, oltre che per l'intervento in Ucraina, ha incontrato giovedì sera a San Francisco Yulia Navalnaya e la figlia Darya, alle quali ha espresso la sua «ammirazione per lo straordinario coraggio di Navalny nella lotta contro la corruzione e per una Russia libera e democratica». Ma secondo l'ambasciatore russo negli Stati Uniti, Anatoli Antonov, le nuove sanzioni sono «un nuovo tentativo sfacciato e cinico di ingerenza negli affari interni della Russia» e di «dividere la società russa alla vigilia delle elezioni presidenziali».

 

*****

Lunedì 19 febbraio

Negato ancora ai familiari l'accesso alla salma di Navalny, Mosca: «Noi non c'entriamo»

I collaboratori di Alexei Navalny, l'oppositore di Vladimir Putin  morto nei giorni scorsi in un carcere dell'estremo nord russo, hanno reso noto che le autorità hanno negato alla famiglia del dissidente l'accesso alla sua salma per il terzo giorno consecutivo. Il Cremlino replica di non avere competenza sulla questione ed inoltre respinge quelle che definisce «dichiarazioni rozze» da parte dei Paesi occidentali.

 «La madre di Alexei e i suoi avvocati sono arrivati all'obitorio questa mattina presto. Non è stato permesso loro di entrare. Uno degli avvocati è stato letteralmente spinto fuori. Quando è stato chiesto al personale se il corpo di Alexei fosse lì, non hanno risposto» ha reso noto sui social media la portavoce di Navalny, Kira Yarmysh.

«La causa della morte è ancora "indeterminata". Mentono, prendono tempo e non lo nascondono nemmeno» ha scritto su X Kira Yarmysh. 

La vedova del dissidente: «Ucciso con il Novichok»

La vedova del dissidente sottolinea che continuerà il lavoro del marito. E, in un messaggio video sui social media, ha affermato indirettamente che suo marito è stato ucciso con il Novichok. «Mentono meschinamente e nascondono il suo corpo attendendo quando svaniranno le tracce dell'ennesimo Novichok di Putin»


Il corpo di Alexei Navalny presenta «lividi»

Una fonte citata da Novaya Gazeta ha affermato che la salma di Alexei Navalny si trova all'obitorio dell'ospedale di Salekhard in Siberia e che sul corpo sono stati individuati lividi forse provocati da convulsioni e uno compatibile con il massaggio cardiaco. «Tali lividi - secondo la fonte - appaiono in seguito a convulsioni. La persona è scossa da convulsioni, cercano di trattenerla e così compaiono i segni. Hanno detto che ha un livido sul petto. È qualcosa che appare per un massaggio cardiaco. Vale a dire che hanno cercato di rianimarlo ma è morto, molto probabilmente per arresto cardiaco. Ma sulla causa dell'arresto nessuno dice niente».

Secondo la Bild tedesca Navalny: «Morto forse poco prima di una sua possibile liberazione»

Il quotidiano Bild sostiene anche che Alexei Navalny sia morto «forse poco prima di una sua possibile liberazione nell'ambito di uno scambio di detenuti» tra Usa, Russia e Germania. «Si parlava della possibilità che Putin, in cambio, rilasciasse Navalny», scrive il sito del giornale senza fornire altri dettagli in proposito.

Il messaggio della moglie Yulia a Navalny sui social, "Ti amo"

"Ti amo". Sono le due parole che Yulia Navalnaya, moglie del dissidente russo morto durante la sua detenzione in Russia ha postato su Instagram. La moglie di Navalny ha anche pubblicato una foto che la ritrae insieme al marito che la bacia sulla fronte.
 

Ancora fiori per Navalny davanti al Muro del Dolore di Mosca

A Mosca, intanto, si continua per il terzo giorno di fila a ricordare l'oppositore Alexey Navalny deponendo fiori ai piedi del Muro del Dolore, un monumento dedicato alle vittime della repressione sovietica. Lo ha constatato l'Ansa sul posto. La polizia ha transennato la piazza su cui sorge il monumento e controlla borse e tracolle di chi vuole commemorare il dissidente morto nel carcere dell'estremo nord in cui era rinchiuso per motivi politici. I fiori, i ceri e i messaggi deposti ieri davanti al monumento sembrerebbero essere stati rimossi, altri fiori continuano però a essere lasciati adesso davanti al memoriale. 

 

"Morte improvvisa", sparisce il corpo di Navalny

 

****

Venerdì 16 febbraio

Alexei Navalny è morto in prigione. ll dissidente leader dell'opposizione russa, 47 anni, è morto nella colonia carceraria artica dove stava scontando una pena di 19 anni, come si legge in un comunicato diffuso dal servizio penitenziario federale russo.
 

Alexei Navalny, leader dell'opposizione russa, è morto in prigione
Alexei Navalny, leader dell'opposizione russa, è morto in prigione

 

Alexei Navalny, leader dell'opposizione russa, è morto in prigione

«Navalny si è sentito male dopo la passeggiata, perdendo conoscenza quasi subito. Il personale medico è arrivato immediatamente ed è stata chiamata l'ambulanza. Sono state eseguite le misure di rianimazione che non hanno dato risultati positivi. I paramedici hanno confermato la morte del condannato. Si stanno accertando le cause della morte stabilito», si legge nel comunicato. Era detenuto dal gennaio del 2021

Morto in carcere il nemico di Putin: chi era Navalny

Medici, «Tentativi di rianimarlo per 30 minuti»

I tentativi dei medici di rianimare Alexei Navalny sono continuati per 30 minuti prima che venisse dichiarato morto. Lo ha detto l'ospedale locale all'agenzia Interfax, aggiungendo che un'ambulanza è arrivata sul posto in sette minuti, ma i tentativi di rianimazione erano già in corso da parte del personale sanitario del carcere. Intanto la tv russa Russia Today citando una sua fonte afferma che l'oppositore russo è morto per «un coagulo sanguigno», una trombosi. 

 

 

Putin informato sulla morte di Navalny

Il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, sostiene che Putin sia stato informato della morte fi Alexey Navalny, ma di non conoscere la cause del decesso. Lo riportano le agenzie Interfax e Tass.

Navalny in una delle sue ultime apparizioni: "Votate contro Putin"

L'ultimo messaggio

«Il carcere di Iamal ha deciso di battere il record di Vladimir allo scopo di adulare e compiacere le autorità di Mosca. Mi hanno appena dato 15 giorni in una cella di punizione. Cioè, questa è la quarta cella di punizione in meno di 2 mesi che sono con loro». È questo l'ultimo messaggio sulla piattaforma X di Alexei Navalny datato 14 febbraio alle 3 di pomeriggio.

La madre di Navalny: «Non voglio sentire condoglianze, stava bene»

«Non voglio sentire alcuna condoglianza. Abbiamo visto mio figlio nella colonia penale il giorno 12, avevamo una visita. Era vivo, sano, allegro». Lo ha dichiarato sui social media Lyudmila Ivanovna Navalnaya, stando a quanto riporta Novaya Gazeta.

Navalny, le parole al giudice poche ore prima della morte

La moglie di Alexei Navalny

Julija Borisovna, ha parlato dal podio della Conferenza della sicurezza di Monaco dicendo fra l'altro che il presidente russo Vladimir Putin e altri responsabili russi devono sapere che «saranno puniti» per quello che hanno fatto.

Le reazioni alla morte di Navalny

Volodymyr Zelensky. Il presidente dell'Ucraina: «Navalny ucciso, Putin dovrà rendere conto», lo ha detto il presidente ucraino in conferenza stampa a Berlino. «Putin uccide sempre. Egli è la personificazione di questa guerra e non si fermerà. Possiamo solo fermarlo insieme» ha aggiunto.

Ursula Von der leyen. «La sua morte ci ricorda chi è Putin» il commento della presidente della Commissione europea.

Antonio Tajani. «Si perde una voce di libertà». Così il vicepresidente del Consiglio dei ministri e ministro degli affari esteri.

Olaf Scholz. «Probabilmente ha pagato il suo coraggio», ha detto il cancelliere tedesco.

Joe Biden. «Vladimir Putin è responsabile della morte di Alexei Navalny» lo ha detto Joe Biden, il presidente Usa. «Non sono sorpreso e allo stesso tempo sono sconvolto dalla notizia».

Kamal Harris. «La morte di Navalny è un altro segno della brutalità di Putin». Lo ha detto la vicepresidente americana: «Qualsiasi cosa dirà Mosca, la Russia è responsabile della sua morte».

La replica di Mosca: «L'Occidente ha conclusioni già pronte»

«La reazione immediata dei leader della Nato alla morte di Navalny, sotto forma di accuse dirette contro la Russia, mostra la natura di questi Paesi». Lo scrive su Telegram la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova. «Non esiste ancora un esame forense, ma le conclusioni dell'Occidente sono già pronte». 

La Procura di Mosca ha messo in guardia dal partecipare ad una manifestazione in memoria di Alexei Navalny nel centro della capitale. Lo riferisce l'agenzia Tass.

Suggerimenti