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Sparatoria alla Cavifer di Montichiari, ferito il titolare: ecco cosa è accaduto venerdì sera

Ignoti hanno sparato dei colpi di arma da fuoco che hanno raggiunto Angelo Ferandi alla gamba e a un braccio. Indagano i carabinieri
I carabinieri davanti alla Cavifer di Montichiari, dove il titolare è stato ferito da colpi di arma da fuoco
I carabinieri davanti alla Cavifer di Montichiari, dove il titolare è stato ferito da colpi di arma da fuoco
Sparatoria alla Cavifer di Montichiari - foto di E.Cusano

Una volta verificato che le condizioni della persona finita letteralmente nel mirino erano serie ma non tali da far pensare a un pericolo per la sua vita, la domanda che tutti si sono fatti ieri sera a Montichiari è naturalmente la seguente: perché? Cosa ha spinto a quanto pare ben quattro persone ad affrontare un imprenditore e a sparargli, probabilmente più a scopo intimidatorio, per «dare una lezione», che per ucciderlo. Cosa quest'ultima che non sarebbe stata difficile visti i colpi esplosi a distanza ravvicinata. Stiamo parlando dell'aggressione avvenuta attorno alle 19 in via Levate davanti alla «Cavifer», un'azienda che opera nel recupero e nella gestione dei rottami ferrosi e non e dei cavi elettrici. A farne le spese è stato il titolare dell'azienda, Angelo Ferandi, un 62enne originario di Vallio.

Il luogo della sparatoria - video di E.Cusano

Secondo una prima e molto parziale ricostruzione fatta sulla base delle testimonianze di due dipendenti dell'azienda, che al momento della sparatoria si trovano all'interno del capannone e stavano per uscire a fine turno, il loro titolare si trovava appena oltre il cancello d'ingresso alla ditta e si preparava e chiuderlo insieme a tutto lo stabile produttivo quando è stato colpito. I lavoratori hanno raccontato di aver sentito alcune esplosioni, quattro colpi, e di essere usciti nel piazzale vedendo allontanarsi a tutta velocità due automobili con due persone a bordo di ogni veicolo. Quattro persone sono tante per un omicidio che non va a segno, e in effetti Ferandi è stato colpito a un braccio e a una gamba, riportando ferite serie ma non gravissime per le quali in un primo tempo è stato ricoverato nell'ospedale di Montichiari, e successivamente trasferito al civile di Brescia.

La Cavifer dove è avvenuta la sparatoria
La Cavifer dove è avvenuta la sparatoria

Il viaggio verso il primo e più vicino ospedale non l'ha fatto neppure a bordo di un'ambulanza, ma trasportato in auto dai suoi dipendenti che probabilmente hanno pensato così di accelerare i soccorsi.

Sul posto anche la «Sis»

Una intimidazione, o come già detto una «lezione»? Saranno solo le indagini dei carabinieri della Compagnia di Desenzano a stabilirlo, magari aiutate dalle immagini registrate dal sistema di videosorveglianza della ditta di via Levate, mentre i rilievi della Sezione investigazioni scientifiche dell'Arma - arrivata col proprio personale ieri sera alla Cavifer per raccogliere elementi utili - potranno forse aiutare a recuperare informazioni sull'arma o sulle armi utilizzate nella spedizione punitiva e sulla loro origine.

Eleonora Cusano

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