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Italia

Altri due femminicidi in un giorno: una donna uccisa davanti ai figli, l'altra a colpi di mazza

A Salsomaggiore Terme e ad Andria: le vittime sono due donne di 66 e 42 anni, uccise dai mariti
I rilievi dei carabinieri sui luoghi dei due femminicidi a Salsomaggiore (a sinistra) e ad Andria (a destra)
I rilievi dei carabinieri sui luoghi dei due femminicidi a Salsomaggiore (a sinistra) e ad Andria (a destra)
I rilievi dei carabinieri sui luoghi dei due femminicidi a Salsomaggiore (a sinistra) e ad Andria (a destra)
I rilievi dei carabinieri sui luoghi dei due femminicidi a Salsomaggiore (a sinistra) e ad Andria (a destra)

Altri due femminicidi in un giorno in Italia, in Puglia e in Emilia Romagna. A Salsomaggiore Terme (Parma) ieri, martedì 28 novembre, una donna di 66 anni di origine indiana è stata uccisa dal marito a colpi di mazza da cricket. Ad Andria una donna di 42 anni è stata pugnalata a morte dal marito davanti a uno dei loro figli ad Andria, in Puglia.

Uccisa con una mazza da cricket

La prima vittima, Meena Kumani, 66 anni, è stata aggredita in casa dal marito,  Onkar Lal, 67 anni, anche lui indiano, che l'ha colpita più volte al corpo e alla testa con una mazza da cricket.  Lei ha cercato disperatamente di fuggire, è arrivata in strada ma l'uomo l'ha colpita ancora trascinandola di nuovo in casa e, di fronte ai familiari, ha continuato ad avventarsi brutalmente su di lei. L'ultimo colpo, in pieno viso, sotto gli occhi di una giovane donna carabiniere, fuori servizio. «Stavo passando per strada e ho sentito delle grida provenire da quella abitazione - ha raccontato Noemi Schiraldi, la militare intervenuta sul luogo del femminicidio - Una volta entrata ho visto l'uomo che stava colpendo la donna sul volto, mi sono qualificata, gli ho intimato di allontanarsi e di gettare la mazza. Non ha opposto resistenza, io allora ho atteso l'arrivo dei miei colleghi e mi sono assicurata che stesse arrivando il 118».

Per Meena Kumani però, quando arriva l'ambulanza, è già troppo tardi. I medici, arrivati sul posto, hanno cercato a lungo di rianimarla, ma non c'è stato purtroppo nulla da fare. I colpi inferti dal marito non le avevano lasciato scampo. Intanto l'autore dell'ennesimo femminicidio, dopo avere pronunciato solo alcune frasi non comprensibili ai carabinieri, è stato trasferito nella vicina caserma a disposizione dell'autorità giudiziaria.

 

Accoltellata a morte davanti ai figli di 6 e 11 anni

L'altra tragedia si è consumata ad Andria, nel nord Barese. Vincenza Angrisano, 42 anni, è stata colpita più volte all'addome e al torace con un coltello dal marito, Luigi Leonetti, poco più grande di lei. Poi l'uomo ha chiamato il 118 e ha detto: «Ho ucciso mia moglie». L'omicidio si è consumato nella casa in cui la coppia viveva con i due figli di 6 e 11 anni, all'interno di un rimessaggio. I figli avrebbero assistito all'omicidio.

Vincenza Angrisano in una foto pubblicata sul suo profilo facebook
Vincenza Angrisano in una foto pubblicata sul suo profilo facebook

Quando gli operatori sanitari hanno risposto alla telefonata del marito, hanno sentito anche urla di bambini e hanno avvertito subito i carabinieri che indagano sull'accaduto coordinati dalla Procura di Trani. Lenoetti è stato trattenuto in caserma. Secondo quanto riferito da una collega della vittima, Vincenza «voleva cambiare casa perché lui la trattava male: ultimamente tra loro due le cose non andavano bene».  Uno dei fratelli di Leonetti ha raggiunto l'abitazione con un altro fratello e la moglie, per prendersi cura dei figli di Vincenza e Luigi. «Ci ha fatto vergognare - ha detto, precisando di non parlare con Luigi da un anno - ha rovinato la famiglia». 

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