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L'evento

L'adunata del secolo: quasi mezzo milione di persone a Vicenza, sfilano 100 mila alpini / FOTO e VIDEO

Da venerdì 10 a domenica 12 maggio 2024 la città del Palladio ha ospitato il grande evento a distanza di 33 anni dall'edizione del 1991.
Vicenza, adunata degli alpini: la sfilata

Adunata alpini Vicenza 2024, la diretta della sfilata

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ADUNATA ALPINI VICENZA, LE IMMAGINI DEL PRIMO GIORNO

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ADUNATA ALPINI VICENZA, LE IMMAGINI DELLA SFILATA

ADUNATA ALPINI VICENZA, LE FOTO DEI LETTORI

 

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Domenica 12 maggio

L'adunata dei record, la grande sfilata degli alpini
 

Ore 22.30

La stecca è stata "ceduta" intorno alle 22.25. Il presidente della sezione vicentina dell'Ana Monte Pasubio, Lino Marchiori, ha consegnato il prezioso simbolo al suo omologo di Biella, Marco Fulcheri dando appuntamento alla prossima adunata proprio nella cittadina piemontese. Si chiude così la novantacinquesima adunata delle penne nere, baciata da un sole quasi estivo e, a detta di moltissimi partecipanti una delle più bella della storia del Corpo. Il senso di partecipazione dei vicentini, anche non appartenenti, ha creato un'atmosfera unica che non sarà dimenticata.

 

Ore 21.30

Benvenuti agli alpini di Vicenza: un onore immenso per le penne nere della sezione "Monte Pasubio", che ospita la 95esima adunata, sfilare dopo un'attesa di 12 ore tra le luci accese della città e di viale Roma. Alpini in marcia, oltre 7 mila, tra banda, cori, flash di telefonini e tanti applausi nell'ultima notte della grande festa alpina a Vicenza. Tutti presenti con la fanfara storica in testa e i gagliardetti dei singoli gruppi. 

Sfila anche il cappello dell'alpino Matteo Miotto, portato dai suoi compagni di missione per ricordare il suo sacrificio. Martedì scorso a Miotto è stata intitolata l'ex caserma Pluto a Longare. Il giovane alpino thienese venne colpito durante un conflitto a fuoco il 31 dicembre del 2010 nel corso di un attacco a base Snow, nella valle del Gulistan in Afghanistan. Effettivo al 7° reggimento, aveva 24 anni. 

 

Ore 21

Ecco gli alpini del Vicentino, attesissimi in sfilata. Non c'è quasi soluzione di continuità con le penne nere delle sezioni venete e i paracadutisti alpini: parte Asiago “Monte Ortigara” con la banda di Cesuna, seguono Bassano del Grappa “Monte Grappa” la città degli alpini con la fanfara e le salmerie. E poi Marostica e Valdagno. Ancora tante, tantissime persone ad applaudire gli alpini di casa in viale Roma, assiepate lungo lo sfilamento dall'alba di domenica 12 maggio fino a sera.

Infine l’ultimo settore, del quale fa parte la sezione di Vicenza, "Monte Pasubio". Le penne nere attraverseranno Vicenza e chiuderanno la sfilata con il passaggio della stecca in viale Roma. Sarà poi lo striscione "Arrivederci a Biella 2025”, dopo il gonfalone e il vessillo della sezione della città piemontese che nel 2025 ospiterà l'adunata nazionale degli alpini il 9, 10 e 11 maggio, a dare l'arrivederci alle penne nere.


Ore 19

Le penne nere vicentine pronte per la sfilata. Cresce l'attesa anche per le sezioni venete che sfileranno dopo quelle del Trentino Alto Adige. Si parte tra poco con Cadore, Belluno e Feltre. A seguire Valdobbiadene, Vittorio Veneto, Conegliano, Treviso, Venezia, Padova e Verona.

Attesissime, infine, le 5 sezioni del Vicentino: Asiago, Bassano del Grappa, Marostica e Valdagno. La conclusione delle sezioni in parata è affidata alla Monte Pasubio di Vicenza che ha organizzato la 95a adunata in città.
 

Ore 18.30

«Una grande adunata, al di là di ogni più rosea aspettativa - esordisce così il presidente nazionale dell'Ana, l'Associazione Nazionale Alpini, Sebastiano Favero intervistato da Il Giornale di Vicenza. «Hanno sfilato in tanti ma tantissime erano anche le persone intorno. Io non ragiono in termini numerici ma mi piace guardare al risultato dal punto di vista della partecipazione, del senso di "alpinità"». Favero si sofferma poi sul tema dell'adunata, la pace, verso cui tutti i gruppi, le sezioni presenti si sono dimostrati sensibili: «La pace si costruisce anche in questi momenti in modo efficace e concreto» ha aggiunto.

Tornando ai numeri Favero non vuol fare previsioni, dare numeri precisi sulle presenze all'adunata di Vicenza. Non ora. «Siamo oltre i numeri dell'adunata dello scorso anno, che comunque erano stati notevoli».

 

Ore 18 

Numeri al rialzo per la 95a adunata nazionale degli alpini, che si concluderà in serata a Vicenza. «Un evento straordinario con quasi 100mila penne nere partecipanti alla sfilata, e un totale di circa 500mila presenze nei tre giorni in città», ha detto il sindaco Giacomo Possamai.

Vicenza, adunata alpini: il sindaco Possamai

 

Numeri concordanti con quelli aggiornati in queste ore dall'Ana. A favorire l'enorme affluenza nella città del Palladio sono state anche le favorevoli condizioni meteo, con sole e temperature ideali di fine primavera. «Vicenza ha dimostrato di sapere ospitare i grandi eventi - ha aggiunto Possamai - è stato bello aver visto i vicentini orgogliosi di aver ospitato così tante persone». 

 

Ore 17.30

Si allungano i tempi della sfilata. Decine di migliaia le penne nere che stanno sfilando, un serpentone infinito. Si sta per concludere il passaggio in viale Roma del 5° Settore (Emila Romagna e Lombardia); numerosissima la rappresentanza degli alpini bresciani. Ora cresce l'attesa per le sezioni venete che sfileranno dopo quelle di Trentino e Friuli. 

 

Ore 16.30

Adunata nel segno del sole e temperature alla soglia dei 25 gradi. Così i volontari della Protezione civile e dei vigili del fuoco stanno distribuendo bottiglie d'acqua per rinfrescare i numerosi viaggiatori che attendono il treno in stazione - polo passeggeri che ha intensificato i collegamenti da e per Vicenza in occasione della manifestazione - per tornare a casa.

Ore 14

«Nei giorni in cui celebrano la loro 95ª Adunata Nazionale, desidero inviare un pensiero di gratitudine a tutti gli Alpini. La vostra storia di sacrificio, coraggio, dedizione e amor di Patria è un faro per tutti noi. Viva gli Alpini!», ha scritto sui social la premier Giorgia Meloni, che non è presente oggi a Vicenza.

 

 

Ore 13.30

Se Matteo Salvini vuole un servizio militare universale di sei mesi, Guido Crosetto chiude alla proposta dell’alleato di governo. Entrambi, il vicepremier leghista e ministro delle infrastrutture e il ministro della difesa di Fdi Guido Crosetto, hanno partecipato stamattina all’adunata degli alpini che è in corso a Vicenza.

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Ore 12.15

Dovrebbero raggiungere quota 100 mila le presenze della sfilata in corso di svolgimento. Un numero record, come dichiarato dal presidente nazionale dell'Ana, Favero. La parata dovrebbe durare tra le 10 e le 11 ore. Quella di Vicenza è già una delle adunate alpine con il maggior numero di presenze complessive.

Adunata alpini Vicenza, la sfilata (COLORFOTO)

 

Ore 12

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Ore 11.30

Sta terminando la sfilata del terzo settore. In questo momento stanno transitando in viale Roma gli alpini toscani, tra cui quelli della sezione di Firenze a cui fanno riferimento anche i gruppi dell'Umbria. Hanno già sfilato le sezioni estere e gli alpini del centro-sud e delle isole.

 

Ore 9.55

Sfila il labaro dell'associazione nazionale degli alpini, scortato dal consiglio nazionale con in testa il presidente Favero. Nel frattempo in tribuna d'onore hanno preso posto, tra gli altri, il vicepremier e ministro delle infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini, il ministro della Difesa Guido Crosetto e il generale Figliuolo.

 

Ore 9.35

In viale Roma sfila tra gli applausi la bandiera della città di Vicenza, decorata con due medaglie d'oro al valor militare, con il sindaco Giacomo Possamai. A seguire il gonfalone della Regione Veneto, con il governatore Luca Zaia, e quello della provincia di Vicenza, con il presidente Andrea Nardin. Poi i gonfaloni dei comuni vicentini con i loro sindaci.

Adunata alpini Vicenza, la sfilata in viale Roma (BALIN)

 

Ore 9.05

È iniziata la sfilata della 95a adunata nazionale degli alpini! Ad aprire lo sfilamento lo striscione "Il sogno di pace degli alpini".

 

Ore 8.50

È tutto pronto per l'avvio della sfilata. Il primo settore è praticamente tutto schierato. Già tantissime persone hanno preso posto lungo le transenne in viale Roma in attesa del passaggio delle penne nere; c'è anche chi si è portato la seggiolina da casa. Ma sono tanti anche i vicentini già posizionati lungo tutto il percorso.

 

Ore 7

In fila per nove, al ritmo di 7 mila alpini l'ora. Batte il passo l'adunata degli alpini numero 95, che è poi un traguardo niente affatto scontato, nel segno della Pace. Si sfilerà per oltre 10 ore. Sull'onda del trentatrè, che è poi la marcia degli alpini. Si parte alle 9, suppergiù all'angolo tra corso San Felice, all'altezza dell'intersezione con via D'Annunzio. Il corteo si chiuderà verso il tramonto.

La sfilata degli ottantamila (e più, secondo le ultime stime dell'Ana) percorrerà viale Milano, poi all'altezza della stazione virerà a sinistra, giusto attorno al monumento degli alpini per percorrere d'infilata viale Roma, dove, davanti la tribuna, verranno resi gli onori. Poi svolta verso corso S. Felice (a sinistra), virata contraria verso piazzale Giusti e contrà Bonollo, dove inizierà lo scioglimento, quindi lo schuss finale in viale Mazzini, zona dedicata al carico dei bus fino all'altezza della rotatoria di porta S. Croce. Si marcerà sull'onda del cuore. Poco meno di 2.300 metri tutti d'un fiato.

L'inquadramento è fissato per le 8, l'ammassamento riguarderà le vie dei "musicisti", da via Corelli a via Puccini (e siamo nella zona di San Lazzaro e del Mercato Nuovo), transitando per viale Crispi (l'area destinata alla sezione di Vicenza Monte Pasubio), scendendo verso San Giuseppe destinata agli alpini di Lombardia ed Emilia Romagna.

L'emozione sarà la sfilata degli ottantamila (e passa alpini), 400 i giornalisti accreditati. Sette i settori in cui lo sfilamento è diviso, il primo è contrassegnato dalle lettere A e B, in cui saranno distribuiti gli alpini, in armi e congedati, e tutte le realtà legate al mondo alpino, dalla protezione civile alla sanità. Si parte con i reparti in servizio, poi sfilerà la bandiera della città di Vicenza decorata con due medaglie d'oro al valor militare. Nel mezzo il gonfalone della provincia di Vicenza, della Regione Veneto e dei Comuni. 

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***

 

Sabato 11 maggio

Al Menti il grande concerto delle fanfare alpine

ore 22.20

È stato il grande concerto gratuito delle fanfare alpine allo stadio Menti a chiudere (ufficialmente) l’intensa seconda giornata della 95a adunata nazionale degli alpini, in una Vicenza sempre più gremita di penne nere giunte incessantemente in città. Una giornata all’insegna della riconoscenza per quanto fanno gli alpini per la comunità, tradotta negli scroscianti applausi con cui i vicentini e i tanti ospiti hanno omaggiato lo spettacolare lancio dei paracadutisti al parco Querini e le cerimonie ufficiali al teatro Olimpico, in attesa della grande sfilata di domani.

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Possamai: «Alpini, una presenza imprescindibile»

Ore 18.30

Dopo la messa in Duomo presieduta dal vescovo mons. Giuliano Brugnotto - che non ha solo ricordato chi è caduto in guerra e chi è andato avanti, ma ha accomunato la Chiesa e gli alpini nel ruolo di artigiani di pace -, si è tenuta la sfilata del Labaro Nazionale e del Vessillo della sezione di Vicenza Monte Pasubio da piazza Duomo al Teatro Olimpico, dove il sindaco Giacomo Possamai, il presidente della Provincia Andrea Nardin, il presidente del consiglio regionale del Veneto Roberto Ciambetti, il presidente nazionale Ana Sebastiano Favero e il presidente della Sezione Ana “Monte Pasubio” Lino Marchiori hanno salutato gli alpini. Partecipazione straordinaria anche del Generale di Corpo d’Armata Francesco Paolo Figliuolo. 

«Gli alpini sono una presenza imprescindibile per la nostra comunità, che si palesa in tutte le occasioni più importanti: dalle tantissime iniziative a favore del sociale, ai momenti gioiosi di festa e a tutte quelle insostituibili azioni di coraggio e altruismo nei momenti di dolore e difficoltà - ha detto Possamai -. Esprimo all’Associazione nazionale e al Corpo degli Alpini la nostra gratitudine, certi che sul vostro spirito di fratellanza e collaborazione, potremo sempre contare. Viva gli alpini!». 

Alle 20.45 allo stadio Menti (apertura cancelli alle 18.30) è invece in programma il grande concerto gratuito delle fanfare alpine.

 

Già 400mila partecipanti a Vicenza

Ore 16

Sono stimate in circa 400mila le presenze a Vicenza nella seconda giornata dell'Adunata nazionale degli Alpini, che avrà il momento clou nella sfilata di domani, domenica. Gli uomini della Guardia di finanza di Vicenza e della sezione aerea di Venezia hanno effettuato un sorvolo della città e del territorio interessato dalle tante rappresentanze alpine.

Foto COLORFOTO
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In 100mila alla Cittadella degli alpini

ore 15

Oltre 100mila persone hanno già visitato la Cittadella degli alpini, a Campo Marzo, lo spazio concepito quale vetrina espositiva dei principali mezzi ed equipaggiamenti di ultima generazione in dotazione alle Truppe Alpine dell’Esercito ma anche di quelli in dotazione alla Protezione Civile e alla Sanità Alpina dell’Ana. La Cittadella sarà visitabile sino a domenica 12 maggio.

 

Il lancio dei paracadutisti a parco Querini

ore 13.30

Tutti con gli occhi all'insu per ammirare il lancio dei paracadutisti che sono atterrati a parco Querini. 

 

 

"Assalto" alpino al centro storico

Ore 11

È un vero e proprio assalto al centro storico di Vicenza quello che saluta il secondo giorno dell'adunata nazionale degli alpini. Tantissime le persone che sono già arrivate e che continuano ad arrivare, raggiungendo la città del Palladio con ogni mezzo, soprattutto in treno. Il centro storico è già gremito di penne nere.

Tra oggi e domani sono previsti 80 mila arrivi solo via treno, quindi l'attenzione del dispositivo di sicurezza e ordine pubblico della prefettura si sta concentrando soprattutto sulla zona della stazione, dove fin dalle prime ore del mattino stanno giungendo treni straordinari da tutta Italia. Decine anche i pullman che stanno confluendo nell'area di Campo Marzo.

 

Meno un giorno alla sfilata e oggi  spazio all'esuberanza alpina

Ore 7.30

La festa alpina possiede la forza del mare. Incontenibile. Un'adunata del cuore, nel segno della pace. Come, anzi più, di trentatrè anni fa. Quanti sfileranno in fila per nove domani, dalle 9 alle 19, per dieci ininterrotte ore? Oltre ottantamila. Quanti presenzieranno a Vicenza in questa tre giorni alpina? Radio scarpa dice quattrocentomila, forse cinquecentomila cuori alpini. Una quota da record. Vero, molti di quelli che sfilarono nel 1991 per ragioni anagrafiche hanno deposto lo zaino.

Non solo: le fila degli alpini si assottigliano, sospesa la leva obbligatoria. Sarà pure sospesa, ma lo spirito fiero degli alpini, quello no. Come pure i ricordi. La passione e il cuore, giammai deposti. Oggigiorno, appese le divise, gli alpini hanno indossato i gilet fluo. Quelli della Protezione civile e del volontariato. L'ultimo studio annota 2,4 milioni di ore offerte dalle penne nere alla comunità. In silenzio.

E allora spazio all'esuberanza alpina. Dice un'alpina. «Sono arrivata a Vicenza e ho respirato il profumo dell'adunata. Quella vera, degli alpini, che apre il cuore di una città. E che ti fa sentire a casa».

 

ll programma

Sabato 11 maggio

  • ore 10:00: Incontro tra il presidente nazionale, le Sezioni all’estero, le delegazioni Ifms e i militari stranieri (su invito) – Teatro Olimpico
  • ore 13:00: Lancio dei paracadutisti – Parco Querini
  • ore 16:00: Messa – Duomo di Vicenza
  • ore 17:30: Sfilata con il Labaro Ana e il vessillo della Sezione di Vicenza “Monte Pasubio” – da Piazza Duomo al Teatro Olimpico
  • ore 18:00: Saluto del sindaco di Vicenza, del presidente della Regione, del presidente della Provincia e del presidente nazionale alle autorità (su invito) – Teatro Olimpico

 

Domenica 12 maggio - La grande sfilata

  • ore 8:00: Inquadramento
  • ore 8:45: Onori alla massima autorità
  • ore 9:00: Inizio sfilata
  • a seguire
  • Passaggio della stecca con la Sezione di Biella – Viale Roma
  • Ammainabandiera – Viale Roma

 

Balli, canti e tanto altro fino all'alba

Ore 6

Si canta, si suona e si balla. E poi si beve (tanto), si mangia (altrettanto) e si socializza. Nella prima serata dell'adunata le vie e le piazze del centro storico sono state invase da una marea umana che si muove lentamente. Corso Palladio, piazza dei Signori, ma anche piazza Castello, viale Roma e Campo Marzo hanno fatto registrare il tutto esaurito. In giro si vedono anche fuoristrada d'antan traboccanti di alpini e diversi trabiccoli, in barba ai divieti. Il clima di  festa contagia tutti: giovani e adulti. Il centro ha iniziato a svuotarsi, lentamente, solo attorno all'una, quando la maggior parte delle penne nere è tornata ai propri accampamenti. Giusto il tempo di cambiarsi e quasi tutti si buttano subito in branda. Pochi decidono di bere l'ultimo bicchiere accompagnato da una sigaretta prima di andare a dormire. Tra poche ore, si ricomincia.

Vicenza, la notte con gli alpini (GONZATO)


​****



Venerdì 10 maggio

Adunata, festa e cori vanno avanti tutta la notte

Ore 22.30

Adunata, festa e cori andranno avanti tutta la notte e Vicenza si riempie di gioia e colori. Di cose semplici, un bicchiere di vino, un panino, un po’ di buona musica, due chiacchiere e tanta compagnia. Si sta assieme in una notte illuminata a giorno da montagne di street food e attendamenti. Mancano ancora molte ore alla sfilata di domenica, gli alpini hanno voglia di far festa. E Vicenza con loro.

Un'artista di strada dedica il suo disegno agli alpini (V. Gonzato)

 

La sfilata dei vessilli e gli onori alla Bandiera di guerra

Ore 20

Le persone accorse per assistere alla Sfilata dei vessilli, partita questa sera, 10 maggio, alle 18.30 da piazza Castello, sono state tantissime. E quando il corteo parte, a seguirlo c’è una marea di gente, assiepata anche sui lati di corso Palladio.

Con i vessilli, in piazza dei Signori, arrivano anche i gonfaloni, il labaro Ana, il vessillo della sezione di Vicenza “Monte Pasubio” e della Bandiera di guerra a cui sono stati presentati gli onori. Un momento di particolare emozione per tutti i presenti, compreso il sindaco di Vicenza, Giacomo Possamai, che ha portato i saluti dell’amministrazione e della città alle autorità presenti e a tutti gli alpini arrivati a Vicenza per l’adunata.

«Siamo veramente felici di avervi nella nostra città, e uso il plurale perché davvero la costruzione di questi tre giorni è stato un lavoro di squadra, un lavoro plurale - le parole del sindaco Giacomo Possamai -. Questa mattina il generale Gamba, durante l’inaugurazione della Cittadella degli Alpini a Campo Marzo, ha detto che gli alpini, arrivati a Vicenza, si stanno sentendo a casa. Ed è proprio così, perché questa città è casa degli alpini. Questa è una grande occasione per dire grazie al Corpo degli Alpini.  A nome di tutta la comunità, viva gli Alpini, viva l’Italia, viva Vicenza». 

 

Alpini, attesi in mezzo milione a Vicenza. Non non si trova più alcun posto letto

Ore 19

Una grande folla di penne nere, da ogni parte d'Italia, ha invaso da oggi Vicenza, che fino a domenica ospita la 95ma adunata nazionale degli alpini. E proprio la città del Palladio, per storia e per numeri, è una delle province più "alpine d'Italia": i registri dell'Ana (aggiornati al 2023) dicono che sono 24.306 gli alpini di Vicenza, che con gli "aggregati" delle altre città e gli amici del cappello dalla piuma nera porta ad un totale di oltre 32 mila adesioni. Gli organizzatori si aspettano nei tre giorni di manifestazione mezzo milione di presenze, per quella che il presidente del Veneto Luca Zaia ha battezzato come «l'adunata nazionale più attesa e partecipata di sempre».

Hotel e altre strutture ricettive registrano il sold-out, ma nessun posto letto è ormai recuperabile anche in palestre, sedi di associazioni, gruppi sportivi, capannoni industriali (anche in Fiera) e nelle parrocchie. Gli ultimi arrivati, attesi tra la notte e domani (sabato 11), andranno alla ricerca di piazzole e aree verdi, anche nell'hinterland della città, dove poter installare tende e parcheggiare camper, roulotte e furgoni.

Tanti i partecipanti che hanno trovato alloggio nel padovano e nel veronese, e raggiungeranno la città in treno (Trenitalia ha potenziato i convogli). L'attesa si sposterà poi alla sfilata di domenica: a chiudere il corteo sarà Vicenza, che dovrebbe sfilare indicativamente tra le 18 e le 19. L'ultimo atto simbolico sarà il "passaggio della stecca" a Biella, che tra un anno ospiterà l'edizione 2025.

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Centro storico invaso da migliaia di penne nere

Ore 17.30

Il centro di Vicenza è un mare di penne nere. Complesso muoversi tra corso Palladio, piazza dei Signori e corso Fogazzaro tra canti, danze improvvisate e concerti spontanei, oltre a un mare di birra e vino condiviso tra alpini e vicentini.

 

Viabilità zona rossa e zona arancione

Ore 12

È stata una mattinata senza particolari disagi alla viabilità dopo che alle 7 di questa mattina sono scattate le zone "rossa" e "arancione". Diciannove i varchi che delimitano l'area rossa, presidiati da alpini e agenti della polizia locale. I vicentini hanno rispettato i divieti: solo una quindicina le sanzioni in zona Eretenio, Campo Marzo.

Uno dei varchi della zona rossa  (Foto PILASTRO)
Uno dei varchi della zona rossa (Foto PILASTRO)

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Inaugurata la Cittadella degli alpini

ore 10.30

È stata inaugurata la "Cittadella degli alpini" installata a Campo Marzo e dedicata ai mezzi, agli equipaggiamenti e alle attività svolte dalle truppe alpine. La "Cittadella degli alpini" oggi sarà aperta fino alle 20. Il taglio del nastro è stato preceduto dal lancio di tre paracadutisti della Folgore, che sono atterrati portando rispettivamente la bandiera dell'associazione nazionale alpini, quella dell'esercito e quella italiana.

Vicenza, adunata alpini: inaugurazione Cittadella degli alpini (MASON)

 

Aperta ufficialmente la 95a adunata nazionale degli alpini

Ore 9.30

Con la cerimonia solenne in piazza dei Signori si è aperta ufficialmente l'adunata degli alpini. In una piazza colorata da tutti i vessilli Ana di Italia e del mondo, con la colonna sonora della Fanfara della Brigata Julia, la cerimonia ha visto prima sfilare i gonfaloni, il labaro Ana e il vessillo della Sezione Ana Vicenza “Monte Pasubio”, quindi l’alzabandiera e infine l’onore ai caduti con la deposizione della corona ai piedi della lapide commemorativa.

Tra i momenti più significativi l'alzabandiera, con l'inno nazionale cantato da tutta la piazza, le note de "Il Silenzio" e gli onori alla bandiera di Vicenza portata dal consigliere di minoranza Marco Zocca che ha sfilato accanto al sindaco Giacomo Possamai.  

Per onorare i caduti della Grande Guerra nelle montagne vicentine la cerimonia è avvenuta in collegamento con i quattro Sacrari presenti in provincia: il Leiten ad Asiago, a Cima Grappa, sul Monte Pasubio e sul Monte Cimone, e con una postazione allestita sul Monte Ortigara, sempre in Altopiano, dove si svolse la prima storica adunata delle "penne nere" nel 1916. 

adunata inno

 

Il programma

Venerdì 10 maggio - Apertura ufficiale dell’Adunata

  • ore 9:00: Alzabandiera – Piazza dei Signori (in collegamento con i 4 sacrari e l’Ortigara)
  • ore 9:15: Deposizione di una corona – Piazza dei Signori
  • ore 10:30: Inaugurazione della Cittadella degli Alpini – Campo Marzo
  • ore 18:30: Sfilata dei vessilli – da Piazza Castello a Piazza dei Signori
  • ore 19:00: Sfilata dei gonfaloni, del Labaro Ana, del vessillo della Sezione di Vicenza “Monte Pasubio” e della Bandiera di guerra – da Piazza Castello a Piazza dei Signori
    a seguire
    Discorso di benvenuto del sindaco – Piazza dei Signori
    Onori alla Bandiera di guerra e ai gonfaloni – Piazza dei Signori

 

Sabato 11 maggio

  • ore 10:00: Incontro tra il presidente nazionale, le Sezioni all’estero, le delegazioni Ifms e i militari stranieri (su invito) – Teatro Olimpico
  • ore 13:00: Lancio dei paracadutisti – Parco Querini
  • ore 16:00: Messa – Duomo di Vicenza
  • ore 17:30: Sfilata con il Labaro Ana e il vessillo della Sezione di Vicenza “Monte Pasubio” – da Piazza Duomo al Teatro Olimpico
  • ore 18:00: Saluto del sindaco di Vicenza, del presidente della Regione, del presidente della Provincia e del presidente nazionale alle autorità (su invito) – Teatro Olimpico

 

Domenica 12 maggio - La grande sfilata

  • ore 8:00: Inquadramento
  • ore 8:45: Onori alla massima autorità
  • ore 9:00: Inizio sfilata
    a seguire
    Passaggio della stecca con la Sezione di Biella – Viale Roma
    Ammainabandiera – Viale Roma

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Benvenuti alpini!

Ore 7

Conto alla rovescia finito. Oggi (venerdì 10 maggio) a Vicenza inizia la 95esima Adunata nazionale degli Alpini, che torna nel capoluogo berico dopo 33 anni dall'edizione del 1991.

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La città del Palladio già da qualche giorno è a tutti gli effetti la capitale delle penne nere. Bandiere tricolori appese in gran quantità ovunque, una in formato maxi è stata collocata ieri mattina lungo la facciata della torre Bissara dai vigili del fuoco intervenuti con l'autoscala; il traffico attorno alla città si è mostrato via via più intenso con il passare delle ore anche se la vera "rivoluzione" della mobilità è stata concentrata tra la sera di ieri (giovedì 9) - con la chiusura di molte aree di sosta - e stamattina (venerdì 10), con lo scattare delle zone "rossa" e "arancione". Dalla serata di ieri è scattato il divieto di sosta con chiusura dei parcheggi Fogazzaro, Canove, Bassano e Cattaneo A e B (tutti questi eccetto abbonati "residenti"), Bandiera, Eretenio ed ex tribunale. Sosta vietata anche in viale Rumor, piazza Araceli, contra' Barche (e parcheggio), contra' Burci, viale dello Stadio (da viale Margherita a viale Bassano), via Schio e piazzetta Rossi, via Del Grande (da viale Trissino a via Asiago), e P4 Fiera (tra via dell'Oreficeria e del Commercio). Al Verdi oggi e domani uscita solo su piazzale Bologna. Domenica invece non si entra e non si esce fino a fine adunata.

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