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Social Risk: estorsioni a sfondo sessuale sui social, serve pagare?

Un giovane romano racconta di essere stato oggetto di un’estorsione a sfondo sessuale attraverso i social: tutto inizia con una semplice richiesta di amicizia, di solito da parte di una ragazza (o di un ragazzo) molto bella. Si tratta di una delle truffe più diffuse al momento: il consiglio, per diversi motivi, è quello di non pagare come spiega l’avvocato Marisa Marraffino, esperta di reati informaticiA cura di Lucia TironiMandate le vostre domande a socialrisk@repubblica.it